18/07/2026
Il cerchio si allarga, le esperienze si trasformano e, guardando indietro ai mesi trascorsi, ci accorgiamo di quanto la cura abbia saputo declinarsi in modi sempre nuovi.
In questo inverno, la cura:
🌍 Si è fatta parola in Tunisia, in un intenso percorso di formazione e supervisione aziendale, dove un team di professionisti ha scelto di esplorare con consapevolezza il proprio stare nel gruppo di lavoro.
🧠 Si è fatta corpo in “Narrazioni Corporee”: dove, insieme a un’osteopata e ad un maestro di yoga, abbiamo tradotto il linguaggio della psicosomatica in movimento e tocco per connetterci all’altro.
👭 Si è fatta ascolto nei nostri gruppi sul femminile, creando spazi di confronto che hanno permesso di esprimere ed esprimersi in maniera viva attraverso la potenza del mito
🌿 Si è fatta equilibrio nel progetto “Naturalmente”, integrando yoga, psicodramma e parola per tessere attraverso il gruppo le diverse parti di se e degli altri
🧑🧑🧒🧒 Si è fatta vicinanza in “Riconoscersi”, uno spazio dedicato ai caregiver di figli con disabilità, per sostenere chi, ogni giorno, vive la cura come atto di dedizione.
La cura non è mai un modello statico. È una forma che si modella sull’altro, che cambia insieme ai nostri passi e si adatta alla misura di chi abbiamo davanti.
Noi di Spazio Terzo APS abbiamo avuto la possibilità di dare forme nuove alla cura, rendendo infine la cura Spazio.
Riprenderemo presto con nuove forme!
Spazio Terzo Aps