22/03/2026
Oggi abbiamo ricordato Modesta, Elisabeta e i tanti amici senza dimora morti per strada in una Liturgia bella e partecipata celebrata da Mons. Dario Viganò.
Abbiamo ricordato uno per uno i nomi di tutti gli amici che in questi anni ci hanno lasciato.
Accendere una candela per ogni nome pronunciato non è solo un rito: è l'impegno a non rassegnarsi a un mondo dove qualcuno può morire solo perché non ha una casa. Modesta, che nel 1983 morì davanti alla Stazione Termini perché nessuno volle soccorrerla, oggi continua a parlarci attraverso i volti di chi incontriamo ogni giorno nelle nostre strade.
Vogliamo città più umane, dove il nome di ognuno sia custodito e nessuno resti escluso.