11/06/2026
CONVEGNO - LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI
Secondo le più recenti stime delle organizzazioni internazionali, milioni di donne e ragazze nel mondo vivono le conseguenze delle mutilazioni genitali femminili (MGF), una pratica che comporta gravi ripercussioni sul piano fisico, psicologico, relazionale e sociale.
Le donne che hanno subito mutilazioni genitali femminili possono entrare in contatto con i servizi sanitari, sociali, educativi e di accoglienza presenti sul territorio. Ciò rende indispensabile la disponibilità di competenze specifiche da parte delle professioniste e dei professionisti coinvolti nei percorsi di tutela, accompagnamento e presa in carico.
Le MGF rappresentano una tematica complessa che coinvolge aspetti sanitari, psicologici, culturali, giuridici e sociali. Per questo motivo appare fondamentale promuovere occasioni di confronto interdisciplinare capaci di favorire una maggiore conoscenza del fenomeno e di rafforzare la capacità di intervento dei servizi territoriali.
Le mutilazioni genitali femminili assumono inoltre una particolare rilevanza sotto il profilo della tutela dei diritti umani e della protezione internazionale. La giurisprudenza riconosce infatti che le donne e le ragazze che hanno subito mutilazioni genitali femminili, o che rischiano di subirle nel Paese di origine, possono rientrare tra i soggetti aventi titolo al riconoscimento della protezione internazionale, in quanto vittime o potenziali vittime di una forma di persecuzione e violenza di genere.
L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle attività di promozione della salute, tutela dei diritti umani, contrasto alla violenza di genere e protezione delle persone vulnerabili, contribuendo allo sviluppo di reti territoriali integrate tra istituzioni pubbliche, servizi sanitari, enti locali e Terzo Settore.
Destinatari
Il convegno è rivolto a: personale dei consultori familiari; operatori e operatrici dei servizi sociali; professionisti e professioniste dell'area sanitaria; operatori e operatrici del terzo settore; psicologi e psicologhe; ostetriche e ostetrici; assistenti sociali; mediatrici e mediatori culturali.
Obiettivi
L'iniziativa si propone di: approfondire gli aspetti culturali, antropologici e sociali delle mutilazioni genitali femminili; sviluppare competenze utili all'individuazione precoce delle situazioni di rischio; rafforzare le capacità di accoglienza e presa in carico multidisciplinare delle donne sopravvissute a MGF; promuovere il ruolo della mediazione culturale nei percorsi di tutela; approfondire il quadro normativo nazionale e internazionale; favorire la costruzione di reti territoriali tra servizi sanitari, sociali, educativi e associazionismo.
Risultati attesi
Maggiore conoscenza del fenomeno delle mutilazioni genitali femminili.
Rafforzamento delle competenze professionali degli operatori.
Miglioramento delle procedure di accoglienza e presa in carico.
Consolidamento delle reti territoriali tra servizi sanitari, sociali e realtà del Terzo Settore.
Promozione di strategie condivise di prevenzione e tutela.
Richiesta di patrocinio e collaborazione istituzionale.