04/06/2026
💢 “A CATANIA SEMPRE PIU’ INCIDENTI SUL LAVORO, MA LE RISPOSTE NON ARRIVANO”
IL COMUNICATO✍️
👉 “Passati i giorni del lutto, arrivano quelli dell’oblio e dell’indifferenza. In attesa di altri infortuni, di nuove tragedie. Perché nessuno dimentichi, dunque, vorremmo oggi sottolineare i dati aggiornati degli incidenti sul lavoro, mortali e non, che a Catania sono costantemente in crescita e sempre più inquietanti. Lo facciamo ricordando🖤 come poco più di una settimana fa, il 26 maggio, un operaio è rimasto schiacciato da un muletto nell’azienda di logistica alla Zona industriale in cui prestava servizio. Si chiamava Francesco Cannone, per gli amici Franzuà, e aveva trent’anni”.
🔵Lo afferma Enza Meli, segretaria generale della Uil di Catania, commentando i risultati del rapporto mensile sulle denunce di infortunio che è stato diffuso in queste ore dall’Inail. “Stando alle tabelle dell’Istituto – aggiunge Enza Meli – nel primo quadrimestre dell’anno in città e provincia sono raddoppiati gli incidenti mortali, da 3 a 6, rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli incidenti non mortali, invece, sono stati 2765. Trecento in più nel confronto con gennaio-aprile 2025, circa un terzo sul numero complessivo regionale. E, comunque, parliamo di denunce a cui bisogna aggiungere tutti quegli episodi, crediamo non pochi, mai segnalati alle autorità competenti”.
‼️ L’esponente della Uil conclude: “I dati catanesi, che si sommano a quelli delle altre province pesando maledettamente su numeri da guerra civile, imporrebbero risposte concrete. Noi, il Sindacato delle Persone che con il suo leader nazionale PierPaolo Bombardieri ha lanciato la campagna , continuiamo a rivendicare quelle risposte e non possiamo certo accontentarci delle misure approvate sinora dai Governi, anche se in molti casi si tratta di provvedimenti proposti proprio dalla Uil. Servono più controlli, formazione e prevenzione. È necessario che venga introdotto uno specifico reato di omicidio sul lavoro nel Codice penale e che sia istituita una Procura speciale per assicurare giustizia alle famiglie delle vittime”.