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💢 “Lavoratore Amts aggredito, avevamo scritto settimane fa all’azienda per denunciare lo stato del Polo di Nesima e i ri...
04/09/2026

💢 “Lavoratore Amts aggredito, avevamo scritto settimane fa all’azienda per denunciare lo stato del Polo di Nesima e i rischi per le persone‼️”

IL COMUNICATO UIL-UILTRASPORTI ✍️
📢“Mai come in questa occasione spiace dover affermare: lo avevamo detto! Anzi, lo avevamo scritto! L’episodio gravissimo di cui è stato vittima ieri un lavoratore della Amts di Catania al Polo di Nesima, purtroppo, è la cronaca di un’aggressione annunciata. Il 18 agosto, infatti, avevamo inviato unitariamente una nota di categoria ai vertici dell’Azienda metropolitana per segnalare gravi carenze igienico-sanitarie e la presenza costante di persone senza fissa dimora nei servizi della struttura, denunciando i rischi per la salute e la sicurezza di personale e utenza”.
🔵I segretari generali di Uil e UilTrasporti Catania, Enza Meli e Salvo Bonaventura, intervengono su quanto avvenuto ieri al Polo Amts di Nesima dove un lavoratore è stato picchiato selvaggiamente da un balordo solo per avere dato seguito alle proteste di alcuni passeggeri, che si erano lamentati della sostanziale impraticabilità della sala d’attesa. 🏥La vittima, trasportata al Pronto soccorso di un ospedale cittadino, è stata giudicata guaribile in 30 giorni per fratture a tre costole e una sospetta lesione alla spalla.
👉“Al lavoratore Amts aggredito e ai suoi familiari – aggiungono gli esponenti di Uil e UilTrasporti – esprimiamo solidarietà assicurando, come sempre in questi casi, disponibilità alla massima assistenza sindacale. A magistratura e forze dell’ordine lasciamo ogni verifica sull’accaduto, noi invece rivendichiamo da Amts risposte su cosa sia stato fatto in queste settimane per dare concretamente riscontro alla nostra comunicazione. Citando le continue segnalazioni degli operatori sul degrado dei servizi nei Poli aziendali, con particolare riferimento a quello di Nesima, avevamo esplicitamente sollecitato al Consiglio d’Amministrazione interventi urgenti e risolutivi. In quella lettera, peraltro, avevamo pure ricordato come rientri tra i precisi obblighi del datore di lavoro l'adozione di ogni misura idonea a prevenire rischi per la salute dei lavoratori”.

Uiltrasporti Catania

02/09/2026
🔥“Ancora incendi alla Zona industriale, altri rischi per la salute delle persone. Rivendichiamo un piano coordinato di p...
02/09/2026

🔥“Ancora incendi alla Zona industriale, altri rischi per la salute delle persone. Rivendichiamo un piano coordinato di prevenzione”

IL COMUNICATO ✍️

👉“Alla Zona industriale ancora incendi e altri rischi per la salute delle persone, lavoratrici e lavoratori tra i più esposti. Quello nell’azienda di smaltimento rifiuti Ecotek è l’ultimo rogo in ordine di tempo, con colonne di fumo nero che hanno imposto un lungo lavoro dei Vigili del Fuoco e un nuovo allarme sulla qualità dell’aria. Non possiamo sempre e solo aspettare lo spegnimento degli incendi, sollecitiamo alle istituzioni un piano coordinato di prevenzione”.
🔵Lo afferma il segretario generale Uilm e responsabile del Dipartimento Industria Uil Catania, Giuseppe Caramanna, che aggiunge: “Le fiamme alla Ecotek hanno interessato una vasta area, interessando pure la STMicroelectronics dove i lavoratori sono stati fatti evacuare e si sono trovati a fare i conti con un’aria decisamente irrespirabile. Non vogliamo creare allarmismo, né spetta al sindacato stabilire composizione e pericolosità dei fumi che vanno accertate dagli organismi competenti. E vanno accertate rapidamente dando massima e chiara divulgazione ai risultati perché per noi di Uil e Uilm la salute, la sicurezza, la vita delle persone vengono prima di tutto”.
🔷Caramanna conclude: “Le aziende devono poter garantire ai propri dipendenti condizioni di lavoro sicure, anche di fronte alle emergenze ambientali provenienti dall'esterno. La sicurezza non è un costo, la salute dei lavoratori non è negoziabile, le istituzioni intervengano adesso! Per questo, chiediamo un confronto immediato tra istituzioni, organizzazioni sindacali e imprese per definire un protocollo unico di gestione delle emergenze che stabilisca in modo uniforme e certo i tempi e i modi di evacuazione del personale e di interruzione delle attività, oltre ai criteri di informazione e controllo”.


UILM Nazionale

🔥“Incendio alla Zona industriale, nel sito di Arpa Sicilia una prima risposta alla nostra richiesta di chiarezza sull’al...
31/08/2026

🔥“Incendio alla Zona industriale, nel sito di Arpa Sicilia una prima risposta alla nostra richiesta di chiarezza sull’allarme sicurezza⚠️ per la salute delle persone”

LA NOTA UIL-UILM✍️

🔵Dichiarazione dei segretari di Uil e Uilm Catania, Enza Meli e Giuseppe Caramanna: 👉“L’Agenzia regionale per la Protezione ambientale-Arpa, dopo avere reso noto con data di ieri sul proprio sito istituzionale come fossero ancora in corso analisi e campionamenti sugli effetti dell’incendio avvenuto alla Sogeri nella Zona industriale di Catania, ha allegato un documento in cui comunica adesso i risultati concludendo che 📢i dati di qualità dell’aria non sembrano essere stati influenzati dal rogo nell’impianto. 🔷Noi di Uil e Uilm Catania ne prendiamo atto con favore, avendo proprio stamattina sollecitato informazioni tempestive e trasparenti per tutelare la sicurezza delle persone che era e resta la nostra priorità assoluta”.


UILM Nazionale

🔥“Spento l’incendio alla Zona industriale di Catania, resta l’allarme sicurezza per la salute delle persone. Non accetti...
31/08/2026

🔥“Spento l’incendio alla Zona industriale di Catania, resta l’allarme sicurezza per la salute delle persone. Non accettiamo silenzi e zone d’ombra”‼️

IL COMUNICATO 🔵UIL-UILM-DIPARTIMENTO INDUSTRIA✍️

👉“Dopo l’incendio alla Sogeri, in un impianto per il trattamento di materiali plastici, che cosa si respira ancora adesso alla Zona industriale? Servono risposte, non rassicurazioni generiche. Non accettiamo silenzi e zone d’ombra, siamo pronti a ogni azione sindacale e legale. Nulla vale quanto la salute e la vita delle persone, in primo luogo di lavoratrici e lavoratori sistematicamente e a lungo esposti in quell’area a potenziali rischi che risultano ancora imprecisati”.
🔵È la denuncia-appello lanciata dalla segretaria generale della Uil Catania, Enza Meli, insieme con il segretario generale della Uilm etnea e responsabile del Dipartimento Industria Uil, Giuseppe Caramanna. Gli esponenti sindacali aggiungono: ⚠️“Nella Zona industriale, continuiamo a ricevere dai lavoratori segnalazioni di pesanti odori lasciati dal recente rogo. L’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente, l’Arpa Sicilia, ha reso noto con un comunicato sull’incendio del 28 agosto che sono stati realizzati campionamenti dell’aria per verificare la presenza di composti organici volatili e di microinquinanti come diossine, furani, idrocarburi e policlorobifenili. Mentre siamo in attesa di risultati, resta l’esigenza di tutela della sicurezza che dev’essere sempre prioritaria”.
🔷“Non possiamo essere noi – concludono Enza Meli e Giuseppe Caramanna – a dire se effettivamente alla Zona industriale vi siano sostanze pericolose nell’aria, ma chiediamo alle imprese interessate e agli enti competenti informazioni tempestive e trasparenti. Qualora persistano condizioni ambientali di pericolo, peraltro, sollecitiamo una seria valutazione sull’opportunità di procedere alla sospensione temporanea delle attività produttive nelle aree maggiormente interessate. Vogliamo ripetere: nulla vale quanto la sicurezza, la salute e la vita delle persone!!”

UILM Nazionale

27/08/2026

📺Nino Marino a Sestarete TV: "Caldo estremo, siamo oltre l'emergenza.✴️ Organizzazione del lavoro da ripensare"

UILA Catania Messina

27/08/2026

🟢Nino Marino al Tg di Rei-Tv: 📺"Rischio da ondate di calore, senza sicurezza sul lavoro siamo tutti più deboli "⚠️

Sicilia UILA
UILA Catania Messina

☀️Allarme-ondate di calore, lavoratori a rischio.  Nulla vale una vita‼️ Appello a operai agricoli e imprenditoriIL COMU...
27/08/2026

☀️Allarme-ondate di calore, lavoratori a rischio. Nulla vale una vita‼️ Appello a operai agricoli e imprenditori

IL COMUNICATO✍️

⚠️“Per domani e sabato è previsto un picco nelle ondate di calore, probabilmente il peggiore di questa estate. Si innalzerà, quindi, il livello di rischio in settori come quello agricolo. Per questo, al di là della richiesta di rigorosa applicazione dell’ordinanza regionale che prevede la sospensione delle attività lavorative nelle ore di punta, facciamo appello a operai e imprenditori agricoli nei nostri territori affinché ciascuno faccia la propria parte per prevenire pericoli di shock termico. Nulla vale una vita!”.
🟢Nino Marino, segretario generale della Uila Catania-Messina, interviene “per alzare la soglia di attenzione sulle minacce da caldo estremo”. ✴️“Riteniamo doveroso intervenire – aggiunge – dopo che previsioni estremamente preoccupanti in particolare per le prossime 48 ore ci sono state confermate da un esperto dello spessore di Franco Colombo, già colonnello dell’Aereonautica militare a capo del Servizio Meteo nella base di Sigonella, ora amministratore della società Met-Evolution. L’andamento climatico in questi mesi ha confermato quanto sia stata importante la battaglia civile condotta dalla nostra organizzazione sindacale perché pure la Sicilia, come avviene ormai da tre anni, si dotasse di un provvedimento che dispone la sospensione delle attività lavorative nelle ore più calde. Un’ordinanza, però, non basta. È necessario che lavoratori e imprenditori, ciascuno per la propria parte, adottino ogni precauzione, ogni misura salvavita. E che si faccia formazione vera”.
👉Nino Marino conclude ricordando “che l’ordinanza del presidente della Regione prevede il divieto di ogni attività lavorativa agricola e florovivaistica in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16, nei giorni e nelle aree nelle quali la mappa del rischio segnala un livello di rischio alto”. “Altrettanto, però, va ricordata l’esistenza del testo unico su salute e sicurezza dei lavoratori che indica tra gli obblighi aziendali in caso di condizioni climatiche estreme l’anticipazione dell’orario di inizio attività e l’aumento delle pause in zone ombreggiate con acqua potabile sempre a disposizione, la fornitura di abbigliamento tecnico traspirante, la rotazione dei lavoratori, la riduzione dell’impegno fisico. Ai soggetti vulnerabili, peraltro, va assicurata adeguata sorveglianza sanitaria".

Sicilia UILA
UILA Catania Messina

🟢NINO MARINO NEI CANTIERI DOVE LAVORANO I FORESTALI: “ECCO COME SI PREVENGONO GLI INCENDI E SI PROTEGGE L’AMBIENTE‼️”IL ...
15/08/2026

🟢NINO MARINO NEI CANTIERI DOVE LAVORANO I FORESTALI: “ECCO COME SI PREVENGONO GLI INCENDI E SI PROTEGGE L’AMBIENTE‼️”

IL COMUNICATO ✍️

🍀Squadre di operaie e operai forestali stanno “bonificando” ormai da settimane nel cuore di Giarre alcune aree di verde pubblico a rischio-incendio, da tempo in stato di abbandono. In alcuni di questi cantieri, tra cui il parco “Quattro Stagioni” e il vicino boschetto alle spalle del Centro diurno per anziani in via Berlinguer, s’è recato il segretario generale della Uila Catania-Messina, Nino Marino, accompagnato dal direttore dei lavori per il Distretto 6 dell’Azienda forestale regionale, Maurizio Pennisi, e dal capo operaio Saro Prestipino.
​👍”Così, dando seguito al nostro recente intervento sulle carenze di organico – spiega Nino Marino – abbiamo voluto ringraziare chi, malgrado evidenti difficoltà, sta svolgendo al servizio della collettività un’opera preziosa di prevenzione con generosità e competenza sotto la guida di Agatino Sidoti, capo del Servizio Sviluppo Rurale e Territoriale di Catania, e del direttore Maurizio Pennisi”.
​🌞Dal confronto con il dirigente Maurizio Pennisi, un’ulteriore conferma “dell’attività fondamentale ma a corto di risorse umane – ha commentato Marino – che i forestali per effetto delle convenzioni stipulate tra Regione e Comuni stanno svolgendo ovunque, non solo nella nostra provincia, in zone segnate pesantemente dall’incuria tra sterpaglie altissime e cumuli di rifiuti, come quelli trovati a Giarre”.
​👉Il direttore dei lavori, Pennisi, ha confermato le criticità nel corso dell’incontro con l’esponente sindacale: “Il personale dovrebbe essere almeno il doppio rispetto alla dotazione attuale, mentre l’età media che sfiora i 62 anni impone un ricambio generazionale. Va pure rilevato che mancano sempre più operai con qualifiche specifiche per l’uso di motoseghe e decespugliatori, assolutamente indispensabili per i nostri interventi. Si tratta, comunque, di interventi mirati a impedire i roghi. Non siamo giardinieri, ma questo i Comuni lo sanno bene”.
​📌Nei giorni scorsi, Nino Marino aveva già sottolineato “che appena quarantotto operaie e operai nel Distretto 6 devono occuparsi di Manutenzione ambientale e Antincendio tra Calatabiano e Vaccarizzo”. Il segretario Uila conclude: “Molti stanno finalmente scoprendo la Risorsa-Forestali grazie a una proposta che abbiamo lanciato molti anni fa, ma adesso è necessario che le istituzioni politiche agiscano di conseguenza rendendo efficiente ed efficace una forza di Protezione ambientale adeguata alle sfide imposte dai sempre più evidenti cambiamenti climatici. Basta gestire emergenze che non si possono più definire tali, vista la loro cronica frequenza. Si intervenga subito!”

Sicilia UILA
UILA Catania Messina

🌋ETNA, IN GINOCCHIO LA MOBILITÀ DELLA SICILIA ORIENTALE‼️REGIONE E GOVERNO NAZIONALE SI ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILI...
13/08/2026

🌋ETNA, IN GINOCCHIO LA MOBILITÀ DELLA SICILIA ORIENTALE
‼️REGIONE E GOVERNO NAZIONALE SI ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILITÀ

IL COMUNICATO DI CGIL, CISL, UIL, FILT, FIT E UILTRASPORTI CATANIA✍️

👉De Caudo, Attanasio, Meli, Pagliaro, Torrisi e Bonaventura – «Il quinto aeroporto d’Italia non può essere lasciato solo di fronte a emergenze che ormai non possono più essere considerate imprevedibili. Servono infrastrutture, collegamenti alternativi efficienti e risorse nazionali dedicate»

📣La nuova chiusura dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e della presenza di cenere vulcanica ripropone, ancora una volta, un problema che va ben oltre l’emergenza del momento.

📌La sicurezza dei voli, dei lavoratori e dei passeggeri viene prima di tutto e le decisioni assunte dalle autorità competenti in presenza di cenere vulcanica non possono essere messe in discussione. Ma ciò che non è più accettabile è che ogni chiusura dell’aeroporto di Catania si trasformi nella paralisi dei collegamenti di un’intera parte della Sicilia.

🌋L’Etna non è un evento imprevedibile. La sua attività fa parte della realtà del nostro territorio e proprio per questo, dopo anni di esperienze, chi governa avrebbe già dovuto costruire un sistema strutturale capace di garantire alternative rapide ed efficienti.

🌞CGIL, CISL, UIL, FILT, FIT e UILTRASPORTI Catania richiamano innanzitutto la Regione Siciliana alle proprie responsabilità. Non basta predisporre interventi straordinari quando l’emergenza è già esplosa. Occorre una programmazione permanente della mobilità regionale, capace di mettere realmente in rete gli aeroporti di Catania, Comiso, Palermo e Trapani attraverso collegamenti ferroviari e su gomma veloci, frequenti e coordinati con il traffico aereo.

👉Quando Fontanarossa chiude o riduce la propria operatività, migliaia di cittadini, lavoratori e turisti vengono dirottati verso altri aeroporti e troppo spesso si trovano davanti a tempi di percorrenza insostenibili, difficoltà nei trasferimenti e un sistema di trasporto che continua a mostrare tutti i limiti infrastrutturali della nostra Isola. È il risultato di decenni di ritardi negli investimenti ferroviari, stradali e nell’intermodalità.

💢È paradossale che uno dei principali aeroporti italiani non disponga ancora di un collegamento ferroviario diretto, moderno e pienamente integrato con il terminal, mentre la Sicilia orientale continua a scontare collegamenti ferroviari insufficienti e tempi di percorrenza incompatibili con le esigenze di un territorio che vuole competere sul piano economico e turistico.

‼️Ma la questione non riguarda soltanto la Regione. CGIL, CISL, UIL, FILT, FIT e UILTRASPORTI chiamano direttamente in causa anche il Governo nazionale.

✈️L’aeroporto di Catania è il quinto aeroporto d’Italia per traffico passeggeri e rappresenta una porta d’ingresso fondamentale non soltanto per Catania, ma per l’intera Sicilia orientale e per milioni di cittadini e turisti. Uno scalo di questa rilevanza nazionale, che opera ai piedi del vulcano attivo più alto d’Europa e che periodicamente deve confrontarsi con gli effetti delle eruzioni e della cenere vulcanica, non può essere trattato come un aeroporto qualsiasi.

📣Le organizzazioni sindacali chiedono quindi al Governo nazionale un programma straordinario pluriennale di investimenti, accompagnato da risorse certe e specificamente dedicate al sistema aeroportuale e alla mobilità della Sicilia orientale, finalizzato al potenziamento delle infrastrutture aeroportuali, dei sistemi tecnologici di monitoraggio e gestione della cenere, dell’intermodalità e, soprattutto, dei collegamenti ferroviari e stradali con gli aeroporti alternativi. Serve inoltre un vero piano permanente di continuità della mobilità, concordato tra Governo, Regione Siciliana, ENAC, gestori aeroportuali, Protezione civile, Ferrovie, aziende del trasporto pubblico e parti sociali, che stabilisca preventivamente cosa accade quando Fontanarossa è costretto a fermarsi, quali aeroporti assorbono i voli, quali treni e autobus vengono immediatamente attivati e con quali frequenze.

📌Non possiamo continuare a rincorrere ogni eruzione come se fosse la prima. Il problema non è l’Etna. Il problema è arrivare impreparati, ogni volta, davanti a un fenomeno naturale conosciuto e ricorrente. La Sicilia orientale rappresenta una delle aree economicamente e industrialmente più importanti del Mezzogiorno. Qui insistono il sistema industriale catanese, il polo della microelettronica, il porto, il turismo e un tessuto produttivo che ha bisogno di collegamenti efficienti con il resto d’Italia e d’Europa.

‼️Investire sull’aeroporto di Catania e sulle infrastrutture della Sicilia orientale significa quindi investire sullo sviluppo dell’intero Paese. CGIL, CISL, UIL, FILT, FIT e UILTRASPORTI Catania chiedono alla Regione Siciliana la convocazione urgente di un confronto sul sistema dei collegamenti e della mobilità in caso di emergenza aeroportuale e sollecitano il Governo nazionale ad aprire un tavolo specifico sul futuro infrastrutturale dello scalo etneo e della Sicilia orientale. Non chiediamo interventi tampone. Chiediamo una scelta politica nazionale, risorse certe, infrastrutture moderne e un piano strutturale che garantisca il diritto alla mobilità dei siciliani.

Indirizzo

Via Sangiuliano, 365
Catania
95124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00

Telefono

+39095312106

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