16/10/2026
⚡ DICIANNOVESIMO BLITZ DEL SIAP: OGGI AL COMMISSARIATO DI LIBRINO
A Librino il problema del sottorganico pesa ancora di più, perché incide su un presidio chiamato a operare in uno dei territori più vasti, popolosi e complessi della città.
Abbiamo incontrato i colleghi, verificato direttamente alcune criticità logistiche e manutentive e affrontato anche il tema delle Volanti del Commissariato, sempre più spesso chiamate a intervenire in solitaria pur non disponendo dello stesso percorso formativo e delle stesse dotazioni dell’U.P.G.S.P., a partire dai corsi specifici e dalla disponibilità del Taser.
Al termine della visita abbiamo incontrato il Dirigente, dott. Alessio Puglisi, registrando disponibilità all’ascolto e alla collaborazione per individuare soluzioni concretamente percorribili.
👇 Di seguito il resoconto completo del diciannovesimo Blitz del SIAP.
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📍 I BLITZ DEL SIAP – DICIANNOVESIMA TAPPA: COMMISSARIATO DI LIBRINO
La diciannovesima tappa dei Blitz del SIAP ha portato la delegazione della Segreteria Provinciale SIAP Catania, composta dai Segretari Provinciali Fabio Ruggieri e Filippo Barbanera, presso il Commissariato di Librino.
Un Ufficio chiamato a operare su un territorio vastissimo, densamente popolato e particolarmente complesso, nel quale la criminalità continua ad avere punti di radicamento profondi e nel quale la presenza dello Stato dovrebbe tradursi in una capacità operativa adeguata alle difficoltà del contesto.
Ed è proprio qui che il dato emerso appare ancora più preoccupante.
Ci saremmo aspettati un Commissariato con una dotazione organica certamente non sovradimensionata, forse neppure pienamente sufficiente, considerato l’andamento registrato fino ad oggi e il progressivo impoverimento degli organici, ma quantomeno adeguata a sostenere con maggiore equilibrio le esigenze di un territorio così complesso.
Invece, ancora una volta, il problema è lo stesso che stiamo incontrando praticamente ovunque: il sottorganico.
A Librino, però, questa carenza pesa ancora di più, perché incide su un Ufficio che dovrebbe rappresentare un presidio fondamentale in uno dei territori più delicati della città.
Per questo, come già stiamo facendo per gli altri Uffici visitati, continueremo ad agire su due livelli.
Da una parte, attraverso la Segreteria Nazionale SIAP, affinché vengano esercitate le necessarie pressioni sul Dipartimento della Pubblica Sicurezza per ottenere un rafforzamento concreto degli organici.
Dall’altra, a livello locale, continueremo a chiedere un’interlocuzione con il Prefetto, direttamente o, se necessario, anche attraverso la stampa, perché il tema degli organici non può più essere rinviato né ridotto a una criticità ordinaria.
Accanto alla questione numerica, però, sono emerse anche alcune problematiche specifiche.
Una riguarda l’impiego del personale delle Volanti del Commissariato, che dovrebbe rappresentare un importante presidio di supporto operativo sul territorio all’U.P.G.S.P., ma che sempre più spesso viene chiamato a intervenire in solitaria anche in contesti particolarmente complessi e potenzialmente ad alta tensione.
Il punto è che il personale delle Volanti del Commissariato non dispone dello stesso percorso formativo e delle stesse dotazioni del personale delle Volanti dell’U.P.G.S.P., a partire, ad esempio, dai corsi specifici e dalla disponibilità del Taser.
Sappiamo che si tratta di una scelta organizzativa che nasce da impostazioni di livello dipartimentale, ma proprio per questo riteniamo necessario aprire una riflessione anche su questo punto.
Il SIAP programmerà quindi un confronto con il Questore di Catania, affinché la questione possa essere rappresentata al Ministero e venga valutata la possibilità di garantire al personale impiegato in servizi di controllo del territorio strumenti e formazione adeguati alla complessità degli interventi che è chiamato ad affrontare.
A questo si aggiungono poi criticità di natura più strettamente logistica e manutentiva.
La struttura presenta infatti diversi segnali di scarsa cura e manutenzione: aree esterne con erba alta, un cancello frequentemente mal funzionante, come abbiamo potuto constatare anche nel giorno della nostra visita, e alcune condizioni interne che meritano attenzione.
Abbiamo rilevato, ad esempio, che i colleghi del Corpo di Guardia sono costretti a fare affidamento sul condizionatore dello spogliatoio retrostante, peraltro guasto da diverso tempo.
Si tratta di problemi che possono apparire secondari rispetto alle grandi questioni di organico e sicurezza, ma che secondari non sono per chi trascorre ogni giorno molte ore all’interno di quei luoghi di lavoro.
A ciò si aggiunge un’ulteriore criticità: il Commissariato rischia periodicamente di rimanere isolato a causa dei furti di cavi di rame che interessano le linee principali a servizio della struttura.
Un problema che, in un presidio di Polizia chiamato a operare in un territorio così delicato, assume evidentemente un peso ancora maggiore.
Anche di queste questioni il SIAP si farà carico, cercando i giusti interlocutori e sollecitando soluzioni rapide e concrete.
Al termine della visita abbiamo incontrato il Dirigente del Commissariato, dott. Alessio Puglisi, al quale abbiamo rappresentato le criticità rilevate e le segnalazioni raccolte direttamente dai colleghi.
Abbiamo registrato da parte del Dirigente piena disponibilità all’ascolto e alla collaborazione, condividendo con noi la necessità di individuare soluzioni concretamente percorribili capaci di migliorare le condizioni operative dell’Ufficio e, più in generale, il benessere del personale.
Anche in questo caso riteniamo che un confronto diretto e senza pregiudizi tra Sindacato e Dirigenza possa rappresentare il modo più efficace per affrontare almeno quelle problematiche che possono trovare una soluzione a livello locale.
Perché il punto è proprio questo: alcune criticità possono sembrare piccole viste da fuori, ma diventano tutt’altro che banali quando si sommano ogni giorno a carenza di personale, carichi di lavoro elevati e un territorio operativo particolarmente difficile.
Ed è proprio per questo che continuiamo a entrare negli Uffici.
Non per fare passerelle, ma per vedere direttamente quello che i colleghi vivono, distinguere ciò che può essere risolto subito da ciò che richiede interventi strutturali e portare ogni problema al livello istituzionale competente.
A Librino il messaggio che raccogliamo è ancora una volta chiaro: servono più uomini, più strumenti e maggiore attenzione alle condizioni concrete nelle quali quei pochi uomini sono chiamati a lavorare.
Ascoltare è soltanto il primo passo. Il secondo è intervenire.
Vi aggiorneremo sui prossimi sviluppi.
IL SIAP C’È. A DIFESA DEI POLIZIOTTI.