01/04/2025
CIAO MA’…STO RIENTRANDO…
Piove oggi a Messina.
Una pioggia a tratti intensa, sospinta dal vento fresco di maestrale, spazza lo stretto.
Ultimo giorno di marzo.
Tra poco esploderà la primavera.
Sara cammina spedita.
Esce dal policlinico dove è tirocinante in scienze infermieristiche.
Cammina e forse avrà già mandato un messaggio a mamma.
“Ho finito ma’, sto rientrando…sì, tutto ok…ci sentiamo più tardi…”
Cammina veloce Sara.
Non è sola.
Con lei un ragazzo.
Li vedono discutere.
Poi la sentono urlare.
Poi niente più.
Niente, niente, niente.
Silenzio.
Maledetto, eterno silenzio.
Chiamano i soccorsi.
É gravissima Sara, ma il policlinico è lì, a un passo.
Arrivano i soccorsi.
In ospedale fanno il possibile per salvarlo.
Ma Sara non parlerà mai più.
Non chiamerà mai più mamma o papà.
Non scherzerà più con le amiche.
Non festeggerà la sua laurea.
Non la chiameranno mai “dottoressa Sara”.
Sara è morta.
Una coltellata alla giugulare.
E il sangue vola via.
Come la sua vita.
Lui è un coetaneo, pare.
Loro stavano insieme, pare.
Lei voleva lasciarlo, forse.
Lui non l’accettava, sembra.
Lui, un orribile mostro che è fuggito.
Forse l’hanno già preso.
Ma la vita di Sara è volata.
Coi suoi sogni, il suo sorriso, la sua determinazione.
Poco più che 20 anni.
Sara, piccolo tesoro.
Quanta pioggia è caduta oggi a Messina.
Tanta, tantissima.
Nulla.
Rispetto alle lacrime che piangiamo.
Al dolore che ci squarcia.
Alla rabbia che ci soffoca.
Sara, vent’anni rubati.
In un triste pomeriggio di primavera.
Mentre la pioggia bagna Messina.
E lo Stretto urla.
La rabbia e il dolore di tutti.
Ciao piccola dottoressa ❤️
A.P