26/11/2025
COMUNICATO STAMPA
L’Associazione Vittime della Strada e Sicilia Risvegli ODV comunica che il proprio presidente, Pietro Crisafulli, è stato coinvolto in un incidente avvenuto in Lombardia. La notizia è stata diffusa dallo stesso Crisafulli tramite un video pubblicato sui suoi profili TikTok e Facebook, in cui ha raccontato di aver perso conoscenza e di essersi risvegliato solo dopo alcune ore.
Nel video Crisafulli riferisce di avvertire dolori diffusi, in particolare al ginocchio, oltre a difficoltà uditive e visive, descrivendo una percezione “ovattata” dei suoni e una vista “opaca”, condizioni che sono attualmente oggetto di valutazione clinica.
Le sue parole:
«Ho avuto un brutto incidente ed ho perso conoscenza. Mi risveglio dopo qualche ora. Ho forti dolori ovunque, soprattutto al ginocchio, non sento bene, vedo opaco.
Credo che mio figlio Mimmo ancora non mi vuole accanto a lui. Questo vuol dire che ancora non è arrivato il mio sperato momento. Devo ancora sopravvivere a questo mio eterno ergastolo di dolore, onorare mio figlio, ed i progetti di vita collegati a mio fratello Salvatore.»
Qui il video su TikTok https://vm.tiktok.com/ZNRJs3SQw/
Le condizioni del presidente sono attualmente monitorate e sotto osservazione e ulteriori accertamenti sono in corso.
La figura di Pietro Crisafulli è molto nota anche per la vicenda del fratello Salvatore, conosciuto come il “Terri Schiavo italiano”: per diversi anni in stato vegetativo, per colpa di un terribile incidente stradale avvenuto a Catania nel 2003 pur rimanendo cosciente e presente dentro un corpo immobile. Il suo risveglio rappresentò un caso emblematico capace di aprire un dibattito nazionale sulla dignità e sulla cura dei pazienti in condizioni neurologiche molto gravi. La sua storia raccontata nel libro "Con Gli Occhi Sbarrati" è nella pellicola La Voce Negli Occhi - Il Film aveva scosso l'opinione pubblica mondiale. Morì dieci anni dopo, in attesa che un giudice italiano lo autorizzasse a curarsi con cellule staminali.
Profonda anche la ferita della morte del figlio Mimmo, di 25 anni, padre di due bambini, avvenuta il 6 marzo 2017 a Catania, una terribile vicenda che fino ad oggi non ha mai trovato giustizia. Anastasia Conti, un medico catanese che uccise Mimmo, infatti rimase impunita essendo stata condannata definitivamente a 5 mesi e 10 giorni con la condizionale, pena non menzione sul casellario giudiziale.
Il caso di Mimmo è ancora pendente alla Corte Europea di Strasburgo.
Un atroce dolore che Crisafulli definisce un eterno “ergastolo di dolore”, motore del suo impegno sociale.
Il prossimo mese sarebbero dovute iniziare le riprese del nuovo film “Strade Assassine”, - un progetto cinematografico dall’elevato impatto sociale, dedicato alle vittime della strada e alle famiglie segnate da lutti improvvisi e ingiusti.
Dopo il successo del film “La Voce Negli Occhi - Il Film”, premiato non solo in Italia, ma anche a New York, Crisafulli aveva avviato questo nuovo percorso artistico come ulteriore forma di denuncia civile.
Al momento non si conoscono le conseguenze dell’incidente.
Sicilia Risvegli e Vittime della Strada comunica che ogni aggiornamento sulle condizioni del presidente verrà diffuso attraverso i canali ufficiali.
Associazione Sicilia Risvegli e Vittime della Strada – Ufficio Stampa