04/08/2025
Cercatori di giustizia e costruttori di pace: l’esperienza di YMCA Italia al Giubileo dei Giovani 2025
di Alessandro Indovina, Segretario Generale di YMCA Italia
Roma, Tor Vergata – Oltre un milione di giovani, provenienti da ogni continente, hanno riempito la spianata di Tor Vergata per il Giubileo dei Giovani 2025, rispondendo alla chiamata di Papa Leone XIV: cercare la verità, vivere la giustizia e rendere il mondo più umano e fraterno. Per noi di YMCA Italia, che da oltre 170 anni accompagniamo i ragazzi nella loro crescita spirituale, sociale e civica, questo evento è stato molto più di un incontro religioso: è stato un laboratorio di amicizia e speranza, una conferma del nostro impegno per una gioventù protagonista del cambiamento.
Il messaggio del Pontefice ha toccato il cuore di ciascuno di noi: «Cercate la giustizia, cercate la verità con passione, e fate del mondo un luogo più giusto e fraterno». Sono parole che risuonano perfettamente con la missione storica di YMCA, nata per sostenere i giovani nella crescita integrale della persona, nella costruzione di comunità inclusive e nella promozione della pace. Per le nostre ragazze e i nostri ragazzi, ascoltare il Papa invitare a vivere scelte coraggiose – dal matrimonio alla consacrazione religiosa, dall’impegno sociale alla cura dei più fragili – ha rappresentato uno stimolo concreto a trasformare la fede in azione.
Il Giubileo dei Giovani ci ha anche ricordato, in modo commovente, che la vita è un dono fragile e prezioso. Le due giovani pellegrine, Maria e Pascale, che hanno perso la vita durante il pellegrinaggio, sono nel nostro pensiero e nelle nostre preghiere: la loro testimonianza di fede e di gioia diventa per noi un invito a vivere ogni giorno con gratitudine e responsabilità.
Come YMCA Italia, siamo stati presenti non solo con gruppi di giovani provenienti da diverse regioni, ma anche attraverso attività di animazione interculturale, momenti di preghiera comunitaria e iniziative di volontariato al servizio dei pellegrini. I nostri ragazzi hanno camminato insieme a coetanei di oltre 140 Paesi, sperimentando una fraternità senza confini, che è la vera anticamera della pace. Hanno condiviso canti, gesti di solidarietà, riflessioni sulle sfide del nostro tempo: dai conflitti internazionali, come quelli in Ucraina e in Medio Oriente, alla crisi climatica, alla lotta contro le disuguaglianze sociali.
Il significato di questo Giubileo per YMCA è chiaro: i giovani non sono spettatori della storia, ma protagonisti di un mondo nuovo. La chiamata di Papa Leone XIV a essere “artigiani di pace” ci spinge a rafforzare le nostre azioni nelle città, nelle scuole, nei centri giovanili, promuovendo percorsi di educazione civica, inclusione e responsabilità sociale. In un’epoca segnata da paure e polarizzazioni, questa esperienza ha mostrato che esiste una generazione capace di sognare in grande, pronta a costruire ponti invece di muri.
Infine, l’annuncio della prossima Giornata Mondiale della Gioventù a Seul nel 2027 ci dà un nuovo orizzonte: un cammino di preparazione fatto di incontri locali, attività di volontariato, campi estivi e momenti di formazione spirituale, dove YMCA continuerà a coltivare amicizia e speranza, accompagnando i giovani verso una cittadinanza globale attiva e consapevole.
Il Giubileo dei Giovani 2025 rimarrà per noi una pietra miliare: non solo per l’emozione di vedere un milione di cuori riuniti attorno a un ideale di fraternità, ma perché ci ha ricordato che ogni giovane può essere luce nel mondo, se sostenuto da una comunità viva e da una fede capace di diventare azione.