22/04/2026
Chiediamolo a Pif e a Ficarra e Picone!
Da siciliano sento l’esigenza fisica e dell’anima di dire la mia su questo eterno show che è diventata la politica. Il panorama attuale sembra scritto dagli autori di un reality di seconda serata, di quelli che guardi solo perché hai perso il telecomando.
Tra poco tempo dovremo scegliere da che parte farci utilizzare al fine dell’inutilità.
Da un lato c'è il modello Schifani: la politica "vintage", quella che arriva con le istruzioni da Roma. Un’impostazione così fuori tempo che, al confronto, un gettone telefonico sembra tecnologia d'avanguardia. È la politica del silenzioso ossequio ai potenti, mentre la Sicilia aspetta ancora che qualcuno accenda la luce.
Dall'altro lato, ecco il "nuovo" che avanza: Ismaele La Vardera. I sondaggi dicono che i siciliani lo seguono. Ed è comprensibile: dopo anni di polvere, un po' di lustrini fanno scena. Ma qui non c'è politica, siamo al giornalismo d'assalto applicato al buffet della Regione. Uno stile gossippistico che più che all’Espresso o a Panorama fa pensare a Novella 2000. Un arrivismo condito da rivista, così luccicante che ti costringe a mettere gli occhiali da sole per non restare accecati dal vuoto sottostante. Gestire la Sicilia non è fare un servizio sulle truffe; richiede saper amministrare, possibilmente senza farsi un selfie ogni cinque minuti.
Allora andiamo in prima serata. Chiediamolo a Pif. Almeno lui delle Iene è la versione autorevole, quella che la legalità la avverte davvero e che ha capito che per far riflettere non serve urlare. Pierfrancesco però avrebbe un difetto che pare imperdonabile nella politica moderna: è moderato e ha un punto di vista sulla società che non entra in un reel di 15 secondi.
Un'alternativa altrettanto valida sono Ficarra e Picone. Immaginate: la prima co-presidenza della storia. Per dirla al loro modo, due al prezzo di uno. Almeno loro che per anni, con garbo e intelligenza, hanno ridicolizzato i "potenti", oggi potrebbero trovarsi a gestire la baracca. Sarebbe straordinario vederli a Palazzo d'Orléans: almeno, tra una delibera e l'altra, l’autoironia sarebbe consapevole.
Cari siciliani, tra una "Iena" che cerca lo scandalo e un presidente che sembra un pezzo d'arredamento fuori contesto, cerchiamo qualcuno che sappia fare il suo mestiere. Diamo il voto a chi ci fa ridere e riflettere per davvero.
Ficarra e Picone - pagina ufficiale
Cateno De Luca