Nessuno Resti Indietro

Nessuno Resti Indietro è un’associazione nazionale nata per volontà di un gruppo di persone desiderose di aggregarsi e aggregare attorno ad una comune consapevolezza che........

è un’associazione nazionale nata per volontà di un gruppo di persone desiderose di aggregarsi e aggregare attorno ad una comune consapevolezza che è: il rispetto e la difesa dei diritti. In tal senso priorità irrinunciabile del movimento è proprio il sostegno di coloro che hanno bisogno con il precipuo fine di non permettere a nessuno di essere privato dei propri diritti. L’associazione si avvale,

pertanto, del fattivo apporto di professionisti in svariate competenze (insegnanti, presidi, medici, avvocati, ingegneri, esperti di sicurezza e tanti altri cunsulenti) che offrono spontaneamente la propria disponibilità mettendo con desiderio di miglioramento sociale a disposizione dei più deboli le proprie conoscenze affinchè si possa migliorare la qualità della vita di ogni singolo individuo nella ferma convinzione che solo tale condizione di concreta uguaglianza nei diritti possa garantire possibilità reali di miglioramento per tutti. Moltiplicare l’aggregazione e lo sviluppo sociale e culturale, promuovere corretti stili di vita nel rispetto della natura e del territorio, incentivare iniziative di dialogo con enti ed istituzioni ed anche promuovere azioni giudiziali a tutela, sono alcuni degli strumenti utilizati per raggiungere l'obiettivo.

22/04/2026

Chiediamolo a Pif e a Ficarra e Picone!

​Da siciliano sento l’esigenza fisica e dell’anima di dire la mia su questo eterno show che è diventata la politica. Il panorama attuale sembra scritto dagli autori di un reality di seconda serata, di quelli che guardi solo perché hai perso il telecomando.
​Tra poco tempo dovremo scegliere da che parte farci utilizzare al fine dell’inutilità.
​Da un lato c'è il modello Schifani: la politica "vintage", quella che arriva con le istruzioni da Roma. Un’impostazione così fuori tempo che, al confronto, un gettone telefonico sembra tecnologia d'avanguardia. È la politica del silenzioso ossequio ai potenti, mentre la Sicilia aspetta ancora che qualcuno accenda la luce.
​Dall'altro lato, ecco il "nuovo" che avanza: Ismaele La Vardera. I sondaggi dicono che i siciliani lo seguono. Ed è comprensibile: dopo anni di polvere, un po' di lustrini fanno scena. Ma qui non c'è politica, siamo al giornalismo d'assalto applicato al buffet della Regione. Uno stile gossippistico che più che all’Espresso o a Panorama fa pensare a Novella 2000. Un arrivismo condito da rivista, così luccicante che ti costringe a mettere gli occhiali da sole per non restare accecati dal vuoto sottostante. Gestire la Sicilia non è fare un servizio sulle truffe; richiede saper amministrare, possibilmente senza farsi un selfie ogni cinque minuti.
​Allora andiamo in prima serata. Chiediamolo a Pif. Almeno lui delle Iene è la versione autorevole, quella che la legalità la avverte davvero e che ha capito che per far riflettere non serve urlare. Pierfrancesco però avrebbe un difetto che pare imperdonabile nella politica moderna: è moderato e ha un punto di vista sulla società che non entra in un reel di 15 secondi.
​Un'alternativa altrettanto valida sono Ficarra e Picone. Immaginate: la prima co-presidenza della storia. Per dirla al loro modo, due al prezzo di uno. Almeno loro che per anni, con garbo e intelligenza, hanno ridicolizzato i "potenti", oggi potrebbero trovarsi a gestire la baracca. Sarebbe straordinario vederli a Palazzo d'Orléans: almeno, tra una delibera e l'altra, l’autoironia sarebbe consapevole.
​Cari siciliani, tra una "Iena" che cerca lo scandalo e un presidente che sembra un pezzo d'arredamento fuori contesto, cerchiamo qualcuno che sappia fare il suo mestiere. Diamo il voto a chi ci fa ridere e riflettere per davvero.

Ficarra e Picone - pagina ufficiale
Cateno De Luca

10/02/2026

Catania fuori dal dissesto- Politica Sociale Cristiana chiede il taglio di IMU e TARI
al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale di Catania​. Con la fine del regime di default finanziario che ha ingessato le casse comunali per anni, l'associazione Politica Sociale Cristiana rompe gli indugi e chiede formalmente un segnale di sollievo per le tasche dei catanesi. Attraverso un’istanza tecnica e politica, trasmessa via PEC dall’Avvocato Nunzio Andrea Russo, l’organizzazione ha sollecitato l’Amministrazione Comunale di Catania a rivedere al ribasso le aliquote dei tributi locali.
​L'istanza nasce da una premessa giuridica chiara: durante lo stato di dissesto, il Comune di Catania è stato obbligato ex lege ad applicare i massimali previsti per le imposte comunali. Ora che la città è ufficialmente fuori dal "default", i vertici di Politica Sociale Cristiana — nelle persone del Presidente Nazionale, Prof. Ernesto Calogero, e del Segretario Nazionale, On. Avv. Santo Primavera ritengono non più giustificabile la pressione fiscale ai livelli d'emergenza.
​"Il risanamento dei conti non può restare un esercizio contabile astratto, ma deve tradursi in un beneficio tangibile per le famiglie e le imprese" — si legge tra le righe dell'iniziativa.
​Il documento legale curato dall’Avvocato Nunzio Andrea Russo punta i riflettori su due tributi particolarmente onerosi:
​l'IMU la cui aliquota massima ha pesato duramente sul patrimonio immobiliare e produttivo della città e la TARI tributo sui rifiuti che, a fronte di un servizio spesso oggetto di dibattito, continua a gravare sui bilanci domestici con tariffe da "codice rosso".
​Secondo il Presidente Calogero e il Segretario Primavera, la riduzione di queste aliquote non è solo una possibilità economica, ma un dovere morale e politico per rilanciare i consumi e restituire ossigeno a una cittadinanza che ha sopportato con pazienza il peso del risanamento.
​L’atto formale, indirizzato al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale impegna ora la Giunta e il Consiglio Comunale a una riflessione strategica sul prossimo bilancio di previsione. La richiesta di Politica Sociale Cristiana è chiara: avviare immediatamente un iter di rimodulazione delle tariffe che tenga conto della nuova condizione di stabilità dell'Ente.
​In attesa di un riscontro ufficiale da Palazzo degli Elefanti, l'istanza depositata dall'Avv. Nunzio Andrea Russo Russo segna l'inizio di una stagione di pressione costruttiva affinché il "post-dissesto" significhi realmente una nuova fase di equità fiscale per Catania.

05/08/2025

Lettera aperta al Sindaco di Catania.

Gentile Sindaco Enrico Trantino ,
Le scriviamo a nome di tanti cittadini catanesi profondamente preoccupati per la situazione finanziaria del Comune, una condizione che continua a pesare in modo insostenibile sulla vita di tutti i catanesi.
Sono trascorsi oltre cinque anni dalla dichiarazione di dissesto finanziario e, nonostante il lungo periodo, la nostra città non ne è ancora uscita. Questa prolungata crisi ha un impatto diretto e gravoso su tutti noi, costretti a sostenere il massimo carico fiscale con aliquote che rendono la nostra vita quotidiana e le attività economiche estremamente difficili.
Comprendiamo la complessità della gestione di una pesante eredità debitoria, tuttavia, l'attuale mancanza di una svolta definitiva ci pone in una condizione di svantaggio inaccettabile. Non è più sostenibile che i cittadini di Catania debbano pagare tasse con aliquote massime, come l'IMU e la TARI, spesso superiori a quelle di altri comuni, a fronte di servizi che risultano insufficienti. Questo paradosso, oramai insostenibile, deve finire.
I cittadini di Catania hanno il diritto di sapere perché il processo di risanamento non è ancora stato completato e, soprattutto, di avere garanzie concrete su un piano d'azione che porti il Comune fuori da questa crisi al più presto. Chiediamo di conoscere le tempistiche e le strategie per tornare a una gestione finanziaria ordinaria, che permetta di alleggerire il carico fiscale e di investire in servizi essenziali per il futuro della comunità catanese.
In attesa di una Sua risposta e di azioni concrete da parte dell'Amministrazione, Le porgo i miei più cordiali saluti.
Ernesto Calogero presidente dell'Associazione Politica Sociale Cristiana- Santo Primavera- segretario Nazionale e Nunzio Andrea Russo- portavoce Nazionale.

29/07/2025
27/07/2025

Un’analisi profonda e un contributo culturale di grande spessore hanno caratterizzato il convegno tenutosi sabato 26 luglio, presso la splendida cornice del Monastero di San Francesco a Paternò. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Politica Sociale Cristiana, ha visto l’Avvocat...

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota dell'avvocato Giuseppina Liberto che, a Paternò, con coraggio, ha costituito, insieme ad altre persone, il "Comitato civico Paternò Sicura". "Sono una cittadina di Paternò mamma ed avvocato che da sempre

Indirizzo

Via Galermo, 97
Catania
95100

Orario di apertura

17:00 - 19:00

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