Spi Cgil Catania

Spi Cgil Catania Il Sindacato Pensionati Italiani (Spi) è il sindacato generale delle pensionate, dei pensionati e delle persone anziane aderenti alla Cgil.

Il Sindacato Pensionati Italiani (Spi) è il sindacato generale delle pensionate, dei pensionati e delle persone anziane aderenti alla Cgil; organizza e tutela i pensionati di tutte le categorie del lavoro, soggetti a qualsiasi regime pensionistico. Nato nel 1948, nello stesso anno della Costituzione italiana, lo Spi Cgil ne propugna l’attuazione e, in particolare, afferma il valore della solidarie

tà, promuovendo l’uguaglianza delle donne e degli uomini, in una società senza privilegi né discriminazioni, in cui siano sempre riconosciuti i diritti fondamentali della persona.

Importantissimo convegno dell’AUSER Sicilia  sull’ 80 anni del voto alle donne per parlare di diritti conquistati e da c...
03/03/2026

Importantissimo convegno dell’AUSER Sicilia sull’ 80 anni del voto alle donne per parlare di diritti conquistati e da conquistare

Nei locali del saloncino della CGIL di Catania si è svolto un interessante seminario, insieme alla Banca d’Italia,  sull...
13/02/2026

Nei locali del saloncino della CGIL di Catania si è svolto un interessante seminario, insieme alla Banca d’Italia, sulla educazione finanziaria

13/02/2026

In Italia solo 3.4 milioni di persone hanno accesso alla pensione di invalidità e all’indennità di accompagnamento ma secondo le stime dell'Ocse sono oltre 12 milioni coloro che presentano “limitazioni nello svolgimento di attività ordinarie a causa di problemi di salute”.
Un iceberg di cui vediamo solo la punta.
Una questione umana, sociale ed economica ignorata, di cui lo Stato dovrebbe prendersi cura.

🟥 🟩 🟦 👉 Assistenza agli anziani non autosufficienti: basta promesse, servono servizi reali.IL COMUNICATO ✍️📌“In provinci...
15/01/2026

🟥 🟩 🟦 👉 Assistenza agli anziani non autosufficienti: basta promesse, servono servizi reali.

IL COMUNICATO ✍️

📌“In provincia di Catania cresce l’indice di vecchiaia, ma non i servizi. Anziani sempre più fragili, mentre l’attuazione della legge 33 sull’assistenza ai non autosufficienti appare come un cantiere fermo”.
Intervengono i segretari generali delle federazioni dei pensionati, SPI CGIL, FNP CISL e UILPensionati di Catania Giuseppina Rotella, Giacomo Giuliano e Maria Pia Castiglione, ritornando anche sulle dichiarazioni rilasciate recentemente dal presidente della Regione a Catania in materia di legge 33 del 2023 e assistenza agli anziani non autosufficienti. “Questa riforma – affermano gli esponenti sindacali – è nata e sta crescendo senza ascoltare chi rappresenta decine di migliaia di anziani e le loro famiglie. È apprezzabile che nei giorni scorsi proprio nel nostro capoluogo il presidente della Regione, Renato Schifani, abbia voluto parlare di un tema così delicato, attuale e importante. Non possiamo, però, che manifestare forti perplessità e preoccupazioni per una riforma calata dall’alto, costruita con poche associazioni e senza un reale coinvolgimento dei territori e di chi promuove la contrattazione sociale”.“Non siamo soltanto dinanzi a ritardi tecnici – aggiungono – ma a una scelta politica di rinviare, rimandare, non decidere mentre il problema cresce ogni giorno sulla pelle degli anziani fragili e delle loro famiglie. Se la Regione, cui spetta l’attuazione della legge nazionale, non aprirà immediatamente un confronto vero con chi rappresenta questo mondo, questa riforma sarà ricordata come un’altra promessa tradita”. “Si parla di semplificazione – dicono ancora Rotella, Giuliano e Castiglione – ma nei decreti attuativi si moltiplicano i passaggi burocratici. Si parla di fragilità, ma nelle linee guida dei Piani di Zona sono scomparse le politiche per gli anziani. Si parla di assistenza domiciliare, ma non si vede alcun servizio nuovo sui territori; anzi, si chiudono i centri diurni. Si parla di centralità della persona, ma non si ascolta chi quella persona la rappresenta ogni giorno”. Spi-Fnp-UilP Catania denunciano: “Nel nostro territorio la condizione degli anziani non autosufficienti è particolarmente critica con una popolazione anziana in costante aumento, liste di attesa per assistenza domiciliare, servizi disomogenei tra comuni e una rete sociosanitaria frammentata. I Piani di Zona non riescono a intercettare i bisogni reali e le famiglie sono costrette a supplire con risorse proprie o a rinunciare alle cure. Il problema non è solo nei contenuti, ma soprattutto nel metodo. Non c’è stato un vero confronto con tutti i portatori d’interesse e le decisioni vengono prese in tavoli tecnici chiusi, autoreferenziali e lontani dalla vita quotidiana delle persone”.
“Per le organizzazioni sindacali dei pensionati non bastano enunciazioni di principio, ma servono scelte immediate e concrete. È necessario, fra l’altro, potenziare il Punto Unico di Accesso della provincia di Catania e l’assistenza domiciliare integrata”. Tra le priorità indicate da SPI, FNP e UILP vi è inoltre lo sviluppo di progetti di co-housing per anziani, attraverso il recupero del patrimonio pubblico inutilizzato: “Forme di abitare solidale consentono di ridurre l’isolamento, aumentare la sicurezza, contenere i costi e favorire l’autonomia delle persone anziane”. 👉“Fondamentale anche l’investimento sulla domotica e sulle tecnologie assistive, per rendere le abitazioni più sicure e accessibili, supportare la permanenza a domicilio e integrare questi strumenti con i servizi sociosanitari territoriali e la telemedicina, ridisegnando anche il “Dopo di noi”. Chiediamo, altresì, la riapertura e il rafforzamento dei centri diurni e dei servizi di prossimità e la promozione di veri progetti di invecchiamento attivo, che prevedano il coinvolgimento diretto degli anziani in attività sociali supporto alle comunità locali”.
“Chi vive la non autosufficienza – concludono i segretari generali Rotella, Giuliano e Castiglione – sa che il problema non è scrivere nuove carte, ma far funzionare i servizi. Senza personale, senza risorse vere e senza una rete sociosanitaria territoriale integrata, questa riforma resterà solo un titolo su un decreto, non un cambiamento reale nella vita delle famiglie. Sugli anziani non si può giocare a rinviare perché il tempo, per loro, non è una variabile neutra: è vita concreta, spesso è sofferenza. E la politica non può continuare a voltarsi dall’altra parte”.

15/01/2026

👉“Assistenza agli anziani non autosufficienti, una riforma calata dall’alto. Si decide senza ascoltare chi li rappresenta”
📢I segretari generali di SPI CGIL, FNP CISL e 🔵UILP UIL Catania: “Nella nostra provincia cresce l’indice di vecchiaia, ma non i servizi. E la legge 33 rischia di diventare un’altra occasione persa, una promessa tradita”

IL COMUNICATO ✍️

📌“In provincia di Catania cresce l’indice di vecchiaia, ma non i servizi. Anziani sempre più fragili, mentre l’attuazione della legge 33 sull’assistenza ai non autosufficienti appare come un cantiere fermo”.
🔵Intervengono i segretari generali delle federazioni dei pensionati, SPI CGIL, FNP CISL e UILPensionati di Catania Giuseppina Rotella, Giacomo Giuliano e Maria Pia Castiglione, ritornando anche sulle dichiarazioni rilasciate recentemente dal presidente della Regione a Catania in materia di legge 33 del 2023 e assistenza agli anziani non autosufficienti. “Questa riforma – affermano gli esponenti sindacali – è nata e sta crescendo senza ascoltare chi rappresenta decine di migliaia di anziani e le loro famiglie. È apprezzabile che nei giorni scorsi proprio nel nostro capoluogo il presidente della Regione, Renato Schifani, abbia voluto parlare di un tema così delicato, attuale e importante. Non possiamo, però, che manifestare forti perplessità e preoccupazioni per una riforma calata dall’alto, costruita con poche associazioni e senza un reale coinvolgimento dei territori e di chi promuove la contrattazione sociale”.
💢“Non siamo soltanto dinanzi a ritardi tecnici – aggiungono – ma a una scelta politica di rinviare, rimandare, non decidere mentre il problema cresce ogni giorno sulla pelle degli anziani fragili e delle loro famiglie. Se la Regione, cui spetta l’attuazione della legge nazionale, non aprirà immediatamente un confronto vero con chi rappresenta questo mondo, questa riforma sarà ricordata come un’altra promessa tradita”. “Si parla di semplificazione – dicono ancora Rotella, Giuliano e Castiglione – ma nei decreti attuativi si moltiplicano i passaggi burocratici. Si parla di fragilità, ma nelle linee guida dei Piani di Zona sono scomparse le politiche per gli anziani. Si parla di assistenza domiciliare, ma non si vede alcun servizio nuovo sui territori; anzi, si chiudono i centri diurni. Si parla di centralità della persona, ma non si ascolta chi quella persona la rappresenta ogni giorno”.
‼️Spi-Fnp-UilP Catania denunciano: “Nel nostro territorio la condizione degli anziani non autosufficienti è particolarmente critica con una popolazione anziana in costante aumento, liste di attesa per assistenza domiciliare, servizi disomogenei tra comuni e una rete sociosanitaria frammentata. I Piani di Zona non riescono a intercettare i bisogni reali e le famiglie sono costrette a supplire con risorse proprie o a rinunciare alle cure. Il problema non è solo nei contenuti, ma soprattutto nel metodo. Non c’è stato un vero confronto con tutti i portatori d’interesse e le decisioni vengono prese in tavoli tecnici chiusi, autoreferenziali e lontani dalla vita quotidiana delle persone”.
🌿“Per le organizzazioni sindacali dei pensionati non bastano enunciazioni di principio, ma servono scelte immediate e concrete. È necessario, fra l’altro, potenziare il Punto Unico di Accesso della provincia di Catania e l’assistenza domiciliare integrata”. Tra le priorità indicate da SPI, FNP e UILP vi è inoltre lo sviluppo di progetti di co-housing per anziani, attraverso il recupero del patrimonio pubblico inutilizzato: “Forme di abitare solidale consentono di ridurre l’isolamento, aumentare la sicurezza, contenere i costi e favorire l’autonomia delle persone anziane”. 👉“Fondamentale anche l’investimento sulla domotica e sulle tecnologie assistive, per rendere le abitazioni più sicure e accessibili, supportare la permanenza a domicilio e integrare questi strumenti con i servizi sociosanitari territoriali e la telemedicina, ridisegnando anche il “Dopo di noi”. Chiediamo, altresì, la riapertura e il rafforzamento dei centri diurni e dei servizi di prossimità e la promozione di veri progetti di invecchiamento attivo, che prevedano il coinvolgimento diretto degli anziani in attività sociali supporto alle comunità locali”.
📌“Chi vive la non autosufficienza – concludono i segretari generali Rotella, Giuliano e Castiglione – sa che il problema non è scrivere nuove carte, ma far funzionare i servizi. Senza personale, senza risorse vere e senza una rete sociosanitaria territoriale integrata, questa riforma resterà solo un titolo su un decreto, non un cambiamento reale nella vita delle famiglie. Sugli anziani non si può giocare a rinviare perché il tempo, per loro, non è una variabile neutra: è vita concreta, spesso è sofferenza. E la politica non può continuare a voltarsi dall’altra parte”.

Maurizio Landini a Catania “Un’altra Storia “
20/09/2025

Maurizio Landini a Catania “Un’altra Storia “

Alla presentazione del libro di Maurizio Landini un’altra Storia
20/09/2025

Alla presentazione del libro di Maurizio Landini un’altra Storia

Non possiamo restare a guardare mentre un popolo viene eliminato.
17/09/2025

Non possiamo restare a guardare mentre un popolo viene eliminato.

17/09/2025

Fermiamo il genocidio a Gaza.

Venerdì 19 settembre i pensionati e le pensionate della Cgil saranno nelle piazze, nei presidi e nelle assemblee.
Serve fermare l’intervento militare nella Striscia, garantire corridoi umanitari, mettere in sicurezza la popolazione civile, sostenere e garantire la sicurezza di tutte le missioni umanitarie in corso, compresa la Global Sumud Flotilla, come priorità immediate.

Non siamo indifferenti, non rimarremo a guardare.

29/07/2025

Indirizzo

Via Crociferi, 40
Catania
95124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
16:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:30
16:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
Giovedì 09:00 - 12:30
16:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:30

Telefono

095321607

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