16/07/2026
🟥 𝐑𝐈𝐃𝐄𝐑 𝐄 𝐂𝐀𝐋𝐃𝐎 𝐄𝐒𝐓𝐑𝐄𝐌𝐎, 𝐃𝐀𝐋 𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐄𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎 𝐍𝐄𝐒𝐒𝐔𝐍𝐀 𝐒𝐎𝐋𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄. NIdiL CGIL: “Ci auguriamo che nei prossimi giorni arrivino risposte concrete e urgenti, non possiamo più aspettare.”
👉 Ieri mobilitazioni a Firenze, Bologna e Milano e oggi in Piemonte. Il tavolo convocato dal Ministero si chiude, al momento, senza alcuna soluzione per i ciclofattorini bloccati dalle ordinanze regionali anti-caldo e lasciati senza reddito.
Roma, 16 luglio 2026 – Si è concluso senza alcun risultato l'incontro convocato oggi al Ministero del Lavoro con le organizzazioni sindacali NIdiL CGIL, FeLSA CISL, UilTemp, e Confcommercio – in rappresentanza delle piattaforme di food delivery. L'incontro era stato richiesto dai sindacati a seguito delle ordinanze regionali anti-caldo che impongono ai rider, in particolare a chi lavora in bicicletta, lo stop obbligatorio delle consegne nelle ore più calde della giornata.
L'appuntamento arriva al termine di due giornate di mobilitazione promosse da NIdiL CGIL: ieri gli scioperi e i cortei di Firenze, Bologna e Milano, oggi la protesta in Piemonte. Iniziative importanti, che hanno riportato l'attenzione su una platea di lavoratrici e lavoratori fragili, spesso migranti, 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐨.
“Le mobilitazioni di questi due giorni dimostrano la forza e la determinazione dei rider nel rivendicare diritti negati da anni – dichiarano Andrea Borghesi e Roberta Turi di NIdiL CGIL –. Purtroppo, il Ministero del Lavoro, rappresentato solo da figure tecniche, si è presentato al tavolo privo di una proposta di soluzione concreta. Il risultato è che usciamo da questo incontro senza alcuna misura”.
Proprio in quanto formalmente lavoratori autonomi, tra partite Iva, collaborazioni occasionali e iscrizioni alla gestione artigiani, i rider delle piattaforme digitali e , sottoposte a controllo giudiziario, restano esclusi dagli ammortizzatori sociali proprio nel momento in cui le ondate di calore li obbligano a fermarsi, senza reddito e senza tutele.
NIdiL Cgil ha proposto la costituzione di un fondo, alimentato da un contributo delle piattaforme di food delivery, a sostegno della platea di lavoratrici e lavoratori individuata dall'articolo 47-bis del d.lgs. 81/2015 – per finanziare l’integrazione delle ore di non lavoro. Questo in analogia a quanto oggi previsto da Inail a copertura di tutti i lavoratori al di là della condizione contrattuale. Anche le altre organizzazioni sindacali hanno avanzato proposte, tutte accomunate dalla richiesta di un intervento urgente che garantisca una continuità di reddito oggi negata dall'inquadramento come autonomi. 𝐈𝐥 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐡𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐨𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐬𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐚.
“Il Governo non metta la testa sotto la sabbia ignorando un problema che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori poveri, esposti ogni giorno ai rischi della strada – conclude NIdiL CGIL –. A pagare continuano a essere solo le rider e i rider. 𝐂𝐢 𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐢𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐞 𝐮𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢: 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞”.