Nidil Cgil Catania

Nidil Cgil Catania NIdiL, Nuove Identità di Lavoro, è la categoria della CGIL che rappresenta e tutela le lavoratrici è il nostro motto. Ti aspettiamo!

Se vuoi conoscere i tuoi sul lavoro vieni a trovarci in Via crociferi 40, 95100 Catania.

❗️Non si può morire per         guadagnarsi il pane❗️Non si può morire per coprire i       turni dei colleghi che sciope...
01/09/2026

❗️Non si può morire per
guadagnarsi il pane
❗️Non si può morire per coprire i
turni dei colleghi che scioperano
❗️Non si può non essere liberi di
manifestare perché precari

I suoi colleghi erano in sciopero contro carichi di lavoro insostenibili, a Pasquale Andriotta, driver precario a Picenza, scadeva oggi il contratto

26/08/2026
05/08/2026
28/07/2026
16/07/2026

🟥 𝐑𝐈𝐃𝐄𝐑 𝐄 𝐂𝐀𝐋𝐃𝐎 𝐄𝐒𝐓𝐑𝐄𝐌𝐎, 𝐃𝐀𝐋 𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐄𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎 𝐍𝐄𝐒𝐒𝐔𝐍𝐀 𝐒𝐎𝐋𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄. NIdiL CGIL: “Ci auguriamo che nei prossimi giorni arrivino risposte concrete e urgenti, non possiamo più aspettare.”

👉 Ieri mobilitazioni a Firenze, Bologna e Milano e oggi in Piemonte. Il tavolo convocato dal Ministero si chiude, al momento, senza alcuna soluzione per i ciclofattorini bloccati dalle ordinanze regionali anti-caldo e lasciati senza reddito.

Roma, 16 luglio 2026 – Si è concluso senza alcun risultato l'incontro convocato oggi al Ministero del Lavoro con le organizzazioni sindacali NIdiL CGIL, FeLSA CISL, UilTemp, e Confcommercio – in rappresentanza delle piattaforme di food delivery. L'incontro era stato richiesto dai sindacati a seguito delle ordinanze regionali anti-caldo che impongono ai rider, in particolare a chi lavora in bicicletta, lo stop obbligatorio delle consegne nelle ore più calde della giornata.

L'appuntamento arriva al termine di due giornate di mobilitazione promosse da NIdiL CGIL: ieri gli scioperi e i cortei di Firenze, Bologna e Milano, oggi la protesta in Piemonte. Iniziative importanti, che hanno riportato l'attenzione su una platea di lavoratrici e lavoratori fragili, spesso migranti, 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐨.

“Le mobilitazioni di questi due giorni dimostrano la forza e la determinazione dei rider nel rivendicare diritti negati da anni – dichiarano Andrea Borghesi e Roberta Turi di NIdiL CGIL –. Purtroppo, il Ministero del Lavoro, rappresentato solo da figure tecniche, si è presentato al tavolo privo di una proposta di soluzione concreta. Il risultato è che usciamo da questo incontro senza alcuna misura”.

Proprio in quanto formalmente lavoratori autonomi, tra partite Iva, collaborazioni occasionali e iscrizioni alla gestione artigiani, i rider delle piattaforme digitali e , sottoposte a controllo giudiziario, restano esclusi dagli ammortizzatori sociali proprio nel momento in cui le ondate di calore li obbligano a fermarsi, senza reddito e senza tutele.

NIdiL Cgil ha proposto la costituzione di un fondo, alimentato da un contributo delle piattaforme di food delivery, a sostegno della platea di lavoratrici e lavoratori individuata dall'articolo 47-bis del d.lgs. 81/2015 – per finanziare l’integrazione delle ore di non lavoro. Questo in analogia a quanto oggi previsto da Inail a copertura di tutti i lavoratori al di là della condizione contrattuale. Anche le altre organizzazioni sindacali hanno avanzato proposte, tutte accomunate dalla richiesta di un intervento urgente che garantisca una continuità di reddito oggi negata dall'inquadramento come autonomi. 𝐈𝐥 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐡𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐨𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐬𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐚.

“Il Governo non metta la testa sotto la sabbia ignorando un problema che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori poveri, esposti ogni giorno ai rischi della strada – conclude NIdiL CGIL –. A pagare continuano a essere solo le rider e i rider. 𝐂𝐢 𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐢𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐞 𝐮𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢: 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞”.

Nota Vertenza Pfizer Catania: Nidil Cgil Catania aderisce al sit-in. "Nessun lavoratore sia lasciato solo: i somministra...
16/07/2026

Nota Vertenza Pfizer Catania: Nidil Cgil Catania aderisce al sit-in. "Nessun lavoratore sia lasciato solo: i somministrati, da anni colonna dello stabilimento, stanno scomparendo nel silenzio da agosto 2025"
– C’è una fetta di forza lavoro silenziosa, ma fondamentale, che sta già pagando il prezzo più alto e invisibile della crisi dello stabilimento Pfizer di Catania.
Si tratta dei lavoratori somministrati che, per anni, hanno garantito con le loro competenze i livelli produttivi del sito farmaceutico della Zona Industriale.
Nidil Cgil Catania annuncia l’adesione convinta e la partecipazione al sit-in unitario convocato per venerdì 17 luglio, dalle ore 10:00 alle ore 18:00, davanti ai cancelli della Pfizer.
Una presenza che vuole accendere i riflettori su una parabola di precariato e incertezza che dura ormai da anni e che per tanti è già giunta alla fine.
Già quattro anni fa, nel 2022, questo bacino di lavoratrici e lavoratori aveva subìto un drastico e doloroso ridimensionamento. Da allora, per chi era rimasto, la promessa di stabilità si è progressivamente infranta: a partire da agosto 2025, a gruppi e a scaglioni, decine di lavoratori somministrati hanno visto le proprie missioni giungere a termine. Un lento e costante svuotamento che si concluderà a Novembre.
"Non esistono lavoratori di serie A e di serie B di fronte a un dramma sociale di queste proporzioni" – dichiara la Giuseppe Campisi segretario Generale di Nidil Cgil Catania. "I lavoratori somministrati hanno operato per anni fianco a fianco con il personale diretto, condividendo fatiche, turni e competenze professionali elevatissime. Veder cessare le loro missioni mese dopo mese, nel silenzio generale, è inaccettabile. La vertenza Pfizer riguarda tutti: i 330 dipendenti diretti, l'indotto e l'intero bacino della somministrazione."
“Chiediamo un tavolo di crisi che non escluda nessuno. La salvaguardia occupazionale e industriale del territorio catanese deve passare attraverso la tutela di ogni singolo posto di lavoro, a partire da quelli più esposti alla precarietà. Venerdì saremo davanti ai cancelli per dire no ai licenziamenti, e allo smantellamento di uno dei siti produttivi più importanti della nostra provincia.

Indirizzo

Via Crociferi 40
Catania
95100

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 18:30
Martedì 10:30 - 18:30

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