27/03/2024
Il governo, in questi giorni, sta valutando di introdurre dal prossimo anno scolastico il giudizio " " nelle scuole elementari.
Una cosa assurda, un'accanirsi contro bambini e bambine che probabilmente per svariati motivi legati a fragilità familiari, ambientali, sociali, economiche si trovato in situazioni di vulnerabilità e di complesso apprendimento.
Al , chiediamo, piuttosto:
👉🏼 di potenziare gli strumenti di contrasto alle povertà educative,
👉🏼 di ampliare gli spazi di ascolto e sostegno nella scuola e nell'extra fuori, 👉🏼 di valorizzare il riconoscimento di intelligenze emotive,
👉🏼 di migliorare spazi di apprendimento e formazione degli insegnanti,
👉🏼 di potenziare insegnanti di sostegno ed educatori scolastici,
👉🏼 di favorire il rapporto scuola territorio,
👉🏼 di rendere strutturati i percorsi sulle emozioni, l'educazione sentimentale, sessuale, le azioni di contrasto al bullismo, alle discriminazioni, ai disturbi alimentari, alle dipendenze.
Costruiamo scuole e strumenti educativi inclusivi, accoglienti, democratici, equi e accessibili.
Il futuro delle nostre comunità dipenderà dalla felicità e dal benessere che sapremo donare ai piccoli cittadini e cittadine.