Legambiente Circolo Etneo

Legambiente Circolo Etneo Associazione per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dell'ambiente e del territorio etneo
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Legambiente Circolo Etneo è un'associazione formata da volontari accomunati dagli stessi obiettivi, finalizzati alla salvaguardia del vulcano attivo più alto d'Europa. Alcuni di questi sono: difendere e valorizzare la bellezza del territorio, tutelare il patrimonio naturale e culturale, lottare contro tutte le forme di inquinamento o deturpamento, promuovere un turismo sostenibile per favorire l'e

conomia di tutti i Comuni ricadenti nel comprensorio etneo, permettere una fruizione più corretta e sicura del vulcano. Abbiamo l'intenzione di proteggere, per le generazioni presenti e future, il paesaggio, la biodiversità di flora e fauna e il legame della gente del posto con il territorio. Tutto questo attraverso la sensibilizzazione della popolazione e grazie all'intervento e alla partecipazione di tutte le persone che ci sostengono e ci sosterranno.

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16/04/2026

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Continuando le nostre collaborazioni con altri circoli Legambiente, questa volta siamo andati con il circolo degli Erei di Enna al Parco Minerario di Floristella dove abbiamo vissuto un’esperienza intensa e toccante.
Tra gallerie e racconti, abbiamo ripercorso una delle pagine più dure della nostra storia: quella dei carusi, bambini costretti a scendere nelle miniere, in condizioni disumane, privati dell’infanzia e segnati da fatica e sacrifici indicibili. Un vero e proprio “inferno” quotidiano che oggi non possiamo e non dobbiamo dimenticare.

Determinante è stata la nostra guida Giuseppe Maria Amato: competente, appassionato...enciclopedico! Ha spaziato in ogni campo, rispondendo ad ogni domanda con cura e profondità, facendoci comprendere fino in fondo il peso umano di quelle storie e rendendo la visita ancora più coinvolgente.

Un luogo che è memoria viva, che educa, emoziona e lascia un segno profondo nell’anima. 💛

16/04/2026
Un’esperienza unica tra paesaggi incredibili e silenzi che raccontano la forza autentica della nostra terra. I Calanchi ...
02/03/2026

Un’esperienza unica tra paesaggi incredibili e silenzi che raccontano la forza autentica della nostra terra. I Calanchi del Cannizzola, conosciuti come il “Deserto di Sicilia”, ci hanno regalato scorci suggestivi, natura incontaminata e un patrimonio ambientale di rara bellezza.
Desideriamo esprimere un sentito e profondo ringraziamento a Francesco Capizzi, proprietario e custode di questi luoghi, per l’accoglienza, la disponibilità e la passione con cui tutela e valorizza questo territorio.
La sua determinazione nel difendere la propria terra, resistendo con coraggio alle pressioni della cosiddetta “mafia dei pascoli”, rappresenta un esempio di dignità, legalità e amore per la Sicilia migliore.
Un ringraziamento particolare alla nostra socia Giovanna Bonavita che ci ha accompagnati, e che ci ha fatto conoscere questa realtà, questa visita non è stata solo un momento di scoperta paesaggistica, ma anche un’occasione per conoscere una storia di impegno e resilienza che merita rispetto e sostegno.
🌿 La bellezza va protetta. La legalità va sostenuta. La Sicilia vera va raccontata.

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🌋✨ PROGRAMMA ESCURSIONI 2026 – LEGAMBIENTE CIRCOLO ETNEO ✨🌿Un nuovo anno insieme. Un nuovo anno di passi condivisi, di s...
12/02/2026

🌋✨ PROGRAMMA ESCURSIONI 2026 – LEGAMBIENTE CIRCOLO ETNEO ✨🌿

Un nuovo anno insieme.
Un nuovo anno di passi condivisi, di silenzi nei boschi, di vento sull’Etna, di acqua che scorre tra canyon e laghetti.
Il 2026 sarà un viaggio dentro la bellezza della nostra terra 🌍 Un cammino fatto di natura, amicizia, scoperta e amore per l’ambiente.

salva la locandina di programma!
Ogni mese un’esperienza.
Ogni escursione un’emozione.
Ogni passo un modo concreto per vivere e difendere il nostro territorio 💚

🎒 Le nostre escursioni sono organizzate per i soci di Legambiente e, in particolare, per gli iscritti al nostro Circolo in regola con il rinnovo 2026, sono GRATUITE, 5€ per i non soci o per i soci di altri Circoli Legambiente

Non sei socio?
Questa è l’occasione giusta per diventarlo ✨
📌 Tipologie di tesseramento:
• SOCIO JUNIOR (fino a 17 anni – nati dal 2009 in poi) – €10,00
• SOCIO GIOVANE (18-35 anni – nati dal 1991 al 2008) con abbonamento omaggio a La Nuova Ecologia – €15,00
• SOCIO ORDINARIO con abbonamento a La Nuova Ecologia – €30,00
• SOCIO ORDINARIO – €20,00
• SOCIO SCUOLA E FORMAZIONE con abbonamento a La Nuova Ecologia – €30,00
• SOCIO SCUOLA E FORMAZIONE – €20,00
• SOCIO SOSTENITORE con abbonamento a La Nuova Ecologia – €80,00
• SOCIO SOSTENITORE – €70,00

📩 Come fare per iscriversi tramite il nostro Circolo?
Scrivi a: [email protected]
Ti diremo tutto noi!

allora, il 2026 non sarà solo un calendario di escursioni.
Sarà un anno di comunità. Un anno di impegno.

Cammini con noi? 🌋🥾🌿

10/02/2026

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Abbiamo inaugurato il nostro 2026 di escursioni con un trek davvero speciale: la scoperta della Gazzena “segreta”, sulla Timpa di Acireale, uno degli ultimi lembi intatti del paesaggio costiero ionico etneo.
Un’escursione resa ancora più preziosa dalla collaborazione con un altro circolo Legambiente, quello di Acireale, che ci ha guidati alla conoscenza di questo luogo straordinario. Con noi Ernesto Raciti, appassionato ed esperto conoscitore della Gazzena, che ci ha portati lungo un insieme di tracciati oggi poco frequentati, ma di grande fascino ricchi di storia che sanno di agricoltura, lavorazione della terra, antichi e faticosi mestieri praticati in territori aspri e difficili come quelli.
La Gazzena è un luogo unico, salvato dalla cementificazione grazie alle battaglie di Legambiente Acireale. Un’area di circa 40 ettari, scampata a un faraonico progetto edilizio e oggi in via di espropriazione per diventare un Parco ad elevata naturalità.
Qui natura, storia e paesaggio si intrecciano: 🌱 macchia mediterranea e nuclei boschivi 🪨 affascinanti formazioni geologiche legate alle faglie della Timpa 🏞️ antichi terrazzamenti, rasule e opere in pietra lavica dell’Ottocento 🏛️ il complesso di Villa Calanna, cuore storico e rurale dell’area Un’escursione che non è stata solo cammino, ma anche racconto, memoria e impegno, nel segno di una nuova stagione di collaborazione tra circoli Legambiente e di amore concreto per il territorio. 💚

Considerazioni sullo stato attuale del Parco Regionale dell’Etna, proposte e indirizzi operativi.
16/01/2026

Considerazioni sullo stato attuale del Parco Regionale dell’Etna, proposte e indirizzi operativi.

Il 10 gennaio 2026, presso Palazzo Beneventano a Lentini, si è svolto il seminario “Liberati dall’oblio. Come riappropri...
12/01/2026

Il 10 gennaio 2026, presso Palazzo Beneventano a Lentini, si è svolto il seminario “Liberati dall’oblio. Come riappropriarsi di un luogo magico”, dedicato ai pantani Gelsari e Lentini, una delle più importanti zone umide costiere tra Catania e Siracusa.
Un tempo la più vasta area umida della Sicilia, celebrata dai naturalisti del passato, questa zona è stata profondamente alterata nel Novecento dagli interventi di bonifica idraulica che ne hanno causato il prosciugamento e la perdita di biodiversità. Le azioni di tutela avviate negli ultimi sedici anni hanno però innescato un significativo recupero ambientale. In particolare, la cessazione definitiva dei prelievi idrici dal pantano di Lentini, dal 2024, ha favorito l’aumento delle popolazioni di uccelli e il ritorno di specie mai osservate prima, confermando il ruolo fondamentale delle zone umide nella conservazione della biodiversità e nell’equilibrio ecologico.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato l’elevato valore naturalistico, paesaggistico, archeologico e culturale dei pantani e la necessità di istituire una riserva naturale, acquisire le aree e rimuovere l’elettrodotto ad alta tensione che attraversa il sito, ritenuto incompatibile con il contesto ambientale.
L’Università di Catania ha presentato alla Regione Siciliana una proposta per l’istituzione della riserva, attualmente in fase avanzata, mentre la Regione ha previsto una prima acquisizione delle aree con fondi del Ministero dell’Ambiente. I Comuni di Augusta, Carlentini, Catania, Francofonte e Lentini hanno espresso il loro sostegno all’iniziativa.

Il seminario è stato promosso da numerose associazioni culturali e civiche del territorio, con il contributo dell’Università di Catania, dell’Ente Fauna Siciliana e de I Pantani di Federico.

Le foto dell'evento sono dei soci del Circolo Etneo presenti, quelle dei pantani sono di Roberto De Pietro.

08/01/2026

Nota congiunta delle associazioni di guide ambientali escursionistiche/naturalistiche e di volontariato che operano sull...
07/01/2026

Nota congiunta delle associazioni di guide ambientali escursionistiche/naturalistiche e di volontariato che operano sull'Etna e sui Crateri Silvestri
(a seguito della riunione presso l’Ente Parco dell’Etna)

L’incontro svoltosi presso l’Ente Parco dell’Etna ha avuto l’obiettivo di aprire un confronto ampio e necessario sul presente e sul futuro della fruizione del vulcano.

Presenti:
Massimiliano Giammusso, Presidente dell’Ente Parco dell’Etna
Davide Biondi, proprietario di parte dei Crateri Silvestri
Salvo Currenti, AIGAE
Costanza Milazzo, AIGAE
Sebastiano Mazzarino, AIGAE
Violetta Francese, AssoGuide
Monica Baricordi, FederEscursionismo
Emilio Messina presidente FederEscursionismo
Marcello Cantone vicepresidente FederEscursionismo
Carmelo Nicoloso, LAGAP
Giusy Belfiore, Presidente regionale Guide Turistiche
Giuseppe Martinico, Guide Vulcanologiche
Giuseppe Riggio presidente CAI Sicilia
Concetto Scuto vicepresidente CAI Sicilia
Pippo Patti, Legambiente Circolo Etneo
Federico Messina vice presidente Legambiente Circolo Etneo
Ernesto Raciti, Legambiente Circolo Etneo

All'incontro hanno partecipato anche:
Cesare Cesa Bianchi, Presidente del collegio regionale guide Alpine/vulcanologiche
Marco Puleo, Vicepresidente del collegio guide Alpine/vulcanologiche

L’incontro ha rappresentato un momento raro e significativo: per la prima volta si sono ritrovate allo stesso tavolo guide, associazioni escursionistiche, ambientaliste e di volontariato che vivono e lavorano quotidianamente sul vulcano.
Un confronto ampio e partecipato, necessario perché l’Etna non è soltanto un territorio da amministrare, ma un bene comune, un luogo identitario, un ambiente fragile e, allo stesso tempo, un’opportunità di lavoro e di futuro per molte persone.
Da tutti gli interventi è emersa una convinzione condivisa: l’Etna è di tutti e, proprio per questo, ha bisogno di regole chiare, di una gestione autorevole e di un dialogo costante con chi opera quotidianamente sul territorio.
Nel suo intervento, il dott. Davide Biondi, proprietario di due particelle in area Silvestri Superiori, ha richiamato il valore dell’Etna come bene collettivo, sottolineando il ruolo dell’Ente Parco come riferimento istituzionale per il territorio e ribadendo il proprio legame di rispetto e amore per il vulcano.
Il Presidente dell’Ente Parco dell’Etna ha espresso la volontà di avviare un confronto ciclico e strutturato con guide e associazioni, riconoscendo la necessità di un migliore coordinamento, soprattutto nelle fasi di attività vulcanica. È stato ribadito che l’Ente Parco non svolge funzioni di Protezione Civile e che la fruizione del vulcano deve avvenire in un quadro ordinario, regolato e responsabile.
Sono stati affrontati temi complessi: dalla gestione delle colate laviche alle difformità presenti in area craterica, dal rapporto tra interesse pubblico e proprietà privata alla necessità di strumenti giuridici adeguati. È stata inoltre confermata l’importanza del rinnovo della convenzione con il CAI per la manutenzione della sentieristica.
Il CAI ha richiamato con forza il tema dell’overtourism e dell’impatto sui crateri e sulle aree altomontane, sempre più snaturate e mercificate. È stata ribadita la contrarietà alle attività motorizzate e la necessità che l’ingresso nel Parco torni a essere percepito come tale. Da qui la richiesta di aggiornare il Regolamento Escursioni del 2003 e di avviare un tavolo di confronto operativo.
FederEscursionismo ha sottolineato il valore storico di questo momento, evidenziando l’importanza di una comunicazione corretta sugli eventi vulcanici: scientifica, tempestiva e priva di allarmismi. È stata ribadita la disponibilità delle associazioni a svolgere un ruolo attivo sul campo, anche in termini di monitoraggio e autocontrollo.
Le Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE) hanno parlato con chiarezza: dietro ogni guida ci sono famiglie, lavoro e responsabilità. L’assenza di un piano chiaro di fruizione ha già prodotto rinunce, cancellazioni e incertezza. Le guide operano quotidianamente sul territorio, svolgendo un ruolo di presidio e di sentinella dell’Etna, e chiedono un coinvolgimento reale e non solo formale.
AssoGuide è un’associazione rappresentata da guide ambientali escursionistiche, accompagnatori turistici e guide turistiche e condivide le idee e le proposte espresse precedentemente dai colleghi, ritenendo importante questo momento di unità tra le diverse realtà. È stato ribadito il valore dell’educazione ambientale e della sensibilizzazione al senso civico.
Legambiente ha posto l’accento sulla necessità che il Parco torni ad avere un ruolo centrale e riconoscibile nella gestione del territorio: regole uguali per tutti, nessun privilegio, contrasto alle attività illegali come i quad e alle microdiscariche, e una sinergia efficace tra Parco, Corpo Forestale e Comuni. La fruizione nei siti vulnerabili quali i Crateri Silvestri ed altri ed oggetto di overtourism va necessariamente regolamentata ed autorizzata così come previsto dalle norme che il Parco si è dato con il Piano territoriale ed il Piano Gestione sito Unesco;
L'accessibilità e la fruizione di tali siti dipendono dagli obiettivi di tutela quali la protezione delle peculiarità vulcanologiche di alta rilevanza; pertanto in data odierna con una formale richiesta Legambiente insieme ad altre associazioni chiedono al Parco di garantire una corretta e rispettosa fruizione pubblica di tali siti.
LAGAP ha portato un contributo importante sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione, ricordando che l’Etna può e deve essere anche luogo di cura, terapia e accoglienza per soggetti fragili, attraverso progetti concreti e già attivi.
Il presidente del Collegio Regionale delle Guide Alpine e Vulcanologiche ha ribadito la disponibilità al confronto e alla collaborazione, per una fruizione regolamentata e sicura del vulcano Etna, nel rispetto delle competenze e delle normative vigenti.
Lo stesso ha presentato alcune proposte per una fruizione libera ed una guidata, laddove sussista il rischio vulcanico, riserva delle professioni di Guida Alpina e Vulcanologica.

Da questo incontro emerge una richiesta chiara e condivisa: aprire una fase nuova, fondata su confronto continuo, regole certe, responsabilità condivise e rispetto reciproco.
L’Etna non può essere lasciata al caso né al far west.
Governarla significa tutelarla, ma anche permettere a chi la vive e la ama di continuare a farlo in modo dignitoso, sicuro e sostenibile.
Questo incontro non è un punto di arrivo, ma un inizio.
Sta a tutti noi non sprecarlo.

06/01/2026

Al Presidente del Parco dell’Etna

Oggetto: attività di fruizione ai Crateri Silvestri e altri siti “sensibili” per specifiche caratteristiche vulcanologiche e paesaggistiche ad elevata vulnerabilità

Le sottoscritte scriventi associazioni intendono, con la presente nota, esporre alcune considerazioni e richieste riguardo ad alcune problematiche di fruizione nelle aree del Parco dell’Etna anche in considerazione delle vicende relative all’accesso ai Crateri Silvestri.

Premessa
Come indicato dal documento tratto dal sito Parco Etna “Rilascio di autorizzazioni e nulla osta per le attività esercitabili sul territorio del Parco”, la governance del territorio, esercitata dall’Ente, si fonda su diversi documenti e norme tra cui:
- Piano di Gestione denominato “P.d.G. - MONTE ETNA” per i 13 siti Natura 2000 ricadenti nel Parco dell’Etna.
- Piano di Gestione del sito UNESCO
- Regolamento per le attività di fruizione del Parco, approvato con delibera di Consiglio n. 21 del 30/10/2003 e con parere del C.T.S. n. 39/2003;
Nel piano di gestione denominato Piano di Gestione UNESCO per la governance del sito “Monte Etna”, elaborato dall’Ente Parco (approvato e adottato dal Consiglio del Parco con delibera n. 20 del 08/10/2020), il territorio è stato suddiviso in "zone differenziate", individuate in base alle caratteristiche specifiche di ciascuna area e su cui si applicano specifiche forme e modalità di intervento che garantiscono uno sviluppo compatibile con il paesaggio e l'ambiente. Ciascuna zona corrisponde a diversi livelli di protezione e consente la possibilità di svolgere differenti attività. Tra queste zone rientrano le aree di zone differenziate "N" per la “protezione delle caratteristiche vulcanologiche e degli ecosistemi di alta rilevanza”. I Crateri Silvestri sono compresi in tali aree, individuate nell’insieme quali siti di importanza comunitaria.
Già in precedenza il Consiglio del Parco ha adottato il Piano Territoriale con la delibera n. 10 del 26/05/2004 nella quale tra l’altro si prevede la definizione di tali aree N, caratterizzate dalla presenza di elementi e fenomeni naturali di pregio distintivo, che vengono di conseguenza preservati per la loro peculiarità naturalistica. Tali siti rientrano principalmente nella zona centrale e trovano la loro continuità, così come per i SIC e le ZPS, anche nella zona cuscinetto adiacente. Il Piano Territoriale stabilisce che in questi siti il livello di protezione perseguito debba essere pari a quello della zona di riserva integrale, ovvero il massimo livello di protezione, predisponendo ogni azione necessaria per la conservazione dei fenomeni e dei processi naturali. L'accessibilità e la fruizione di queste aree dipendono quindi dagli obiettivi prioritari di tutela. Pertanto, in questi siti le aree di proprietà privata possono essere incamerate dal demanio o, in alternativa, su indicazione del CRPPN, possono essere oggetto di un accordo tra il Parco dell'Etna e i privati che ne definiscono le modalità di gestione. Tale accordo deve garantire che i valori naturali e ambientali esistenti non vengano compromessi.
Il Decreto istitutivo del Parco, in merito alla fruizione le aree in zona A, dispone che le escursioni a piedi sono libere. Eventuali limiti o prescrizioni possono essere posti in zone particolari о per eccessive frequenze. Lo stesso vale per le aree N in quanto equiparate alla zona A.
Altresì si osserva che ai sensi del Regolamento per le attività di fruizione del Parco, approvato con delibera di consiglio n. 21 del 30/10/2003 e con parere del C.T.S. n. 39/2003 l’Art.5.1, si dispone che ”… Le escursioni di comitive organizzate in visita a siti riconosciuti in condizioni di particolare fragilità ambientale, che saranno individuati dall’Ente Parco nel rispetto delle norme del Decreto Istitutivo, dovranno essere autorizzate dall’Ente stesso...” e l’Art.8. – Criteri generali di applicazione afferma che “…L’osservanza delle norme e disposizioni del presente Regolamento è demandata agli Organi dell’Ente Parco, che sono responsabili del rispetto di quanto disposto. In caso di inosservanza di contenuti del presente Regolamento o di attività abusive, il Presidente è tenuto a sospendere le attività non rispondenti o abusive e ad obbligare al rispetto delle prescrizioni del Regolamento con tutti gli strumenti di Legge disponibili. …”

pertanto,
considerato che il sito Crateri Silvestri appare tra i più frequentati, vulnerabili e conosciuti dell’Etna
considerato che con il sistema di accesso ai Silvestri tramite pagamento di ticket si assiste a un massiccio e non regolato afflusso di visitatori rapidamente convogliati direttamente nel sito e contemporaneamente da più pullman con bigliettazione già in possesso, probabilmente previo accordo con soggetti che operano nell’ambito di agenzie del turismo organizzato;
considerato che, in mancanza di una regolamentazione dell’Ente, si paventa un serio rischio su siti particolarmente vulnerabili ove insiste specifica tutela, assoggettati a obiettivi di esclusivo interesse economico, rappresentando ciò un preoccupante precedente per la fruizione di luoghi identitari del complesso etneo, considerati “beni comuni” insieme alla rete dei sentieri,

si chiede
ai sensi della normativa vigente, che nell’area dei Crateri Silvestri venga cautelativamente inibita ogni attività di richiesta di ticket all’ingresso del sito da parte di soggetti privati non autorizzati; ciò nelle more di adeguate valutazioni e di una attenta regolamentazione per questo e per altri luoghi particolarmente vulnerabili ed oggetto di intensa fruizione.

Nicolosi, 5 gennaio 2026.
Nanni Di Falco referente AIGAE
Giusy Belfiore Referente ASSOCIAZIONE GUIDE TURISTICHE Catania
Luca Berchicci Presidente e Igor Fedele Consigliere nazionale ASSOGUIDE
Emilio Messina Presidente FEDERESCURSIONISMO Sicilia
Antonio Tavilla Responsabile LAGAP Sicilia
Giuseppe M. A. Maltese Presidente LEGAMBIENTE CIRCOLO ETNEO

Indirizzo

Catania
95030

Sito Web

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