Federazione del Sociale USB Sicilia

Federazione del Sociale USB Sicilia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Federazione del Sociale USB Sicilia, Sindacato, Catania.

17/11/2025
22 settembre, sciopero generale: nessunə lavoratorə verrà lasciatə indietroUSB garantirà il pieno supporto a chi aderirà...
21/09/2025

22 settembre, sciopero generale: nessunə lavoratorə verrà lasciatə indietro

USB garantirà il pieno supporto a chi aderirà allo sciopero, difendendo i diritti e offrendo assistenza in caso di difficoltà. Uniti per un futuro di giustizia e uguaglianza.

Domenica 20 Luglio - "La Musica contro il SIlenzio" torna a Palermo per la manifestazione regionale    con IsraelePROGRA...
16/07/2025

Domenica 20 Luglio - "La Musica contro il SIlenzio" torna a Palermo per la manifestazione regionale con Israele

PROGRAMMA
ore 18 concentramento a Piazza Bologni
ore 19 partenza corteo
ore 20 concerto "La musica contro il silenzio" a Piazza del Parlamento

Il 20 Luglio ci troveremo di nuovo in piazza a Palermo, con una manifestazione regionale per chiedere l'interruzione degli accordi con Israele e per esprimere la nostra solidarietà incondizionata con la resistenza del popolo palestinese.
Perché mentre la striscia di Gaza viene ridotta in macerie, mentre le bombe prodotte in Occidente continuano a mietere vittime, mentre il popolo palestinese continua a resistere all'aggressione israeliana, non possiamo più assistere passivamente alla complicità delle istituzioni europee della coalizione Von Der Leyen, ma anche le istituzioni italiane e siciliane in questo genocidio, che avviene dall'altro lato del Mediterraneo, ma che attraversa la Sicilia a causa dell'occupazione del nostro territorio da parte dell'esercito statunitense che utilizza le basi militari NATO presenti sul suolo siciliano.
Lo stato italiano a guida Giorgia Meloni continua a fornire armi, supporto e connivenza a Netanyahu nel portare avanti il progetto sionista di pulizia etnica del popolo palestinese, ma prosegue anche nell'affermazione dei piani di riarmo imposti dagli USA. Una scelta riconfermata dal rinnovo del memorandum militare Italia-Israele, nonché dai diktat della NATO di portare gli investimenti bellici fino al 5% del PIL, che si tradurranno in ingenti tagli alla spesa pubblica e al welfare nei prossimi 10 anni per acquistare e produrre armi. L’Italia sarà così l’unico grande Paese europeo a spendere più in armi che in istruzione, secondo i dati Eurostat. Un piano scellerato che prevede di triplicare gli investimenti in armamenti, mentre il sistema scolastico cade a pezzi, le università sono sottofinanziate e la dispersione scolastica resta tra le più alte d’Europa.
Questo non è progresso, è declino mascherato da sicurezza. Non è difesa, è sacrificio sociale per un’economia di guerra.
E allora basta silenzi, basta complicità! Il nostro compito è dire NO all'utilizzo della Sicilia come ingranaggio della guerra imperialista che oggi più che mai si esprime in tutto il Medio Oriente con il suo dispositivo coloniale fatto di morte distruzione e dominio. Il nostro dovere è alzare la voce contro questa fabbrica di morte, disertare la guerra che ci viene propinata come motore di rilancio economico e stare accanto a tutt3 coloro i quali, lavoratrici e lavoratori, si oppongono al traffico di armi e ai progetti di ricerca volti al genocidio e all’industria militare.
In questi mesi, la comunità palestinese "Voci nel Silenzio”, in sinergia con una serie di soggettività palermitane e non, ha intrapreso un percorso politico importante a Palermo, presentando all'Assemblea Regionale Siciliana un documento che rivendica i diritti fondamentali del popolo palestinese, tuttora negati. Il documento è stato trasformato in una mozione, che durante la discussione in aula è stata profondamente modificata e svuotata. Rendendola una mozione ipocrita e mortificante che dimostra appieno la distanza delle istituzioni dalla volontà popolare. Per questa ragione il corteo terminerà simbolicamente a Piazza del Parlamento, sede dell’ARS, dove si terrà un’ulteriore manifestazione in forma di concerto, “La musica contro il silenzio”, per denunciare il vuoto politico delle istituzioni e riaffermare la voce della solidarietà. Il governo siciliano deve prendere le distanze da tutto questo e interrompere le collaborazioni con Israele. Le basi NATO di Sigonella e del MUOS vanno smilitarizzate: stop agli accordi, fermiamo il genocidio!
Sappiamo che esistono e continuano a essere promossi rapporti, che spaziano dall'agricoltura all'alta tecnologia, dalla ricerca scientifica alle partnership commerciali con Israele. Ci viene detto che sono accordi di "sviluppo", di "innovazione". Questo non è il nostro sviluppo, questo non è il progresso per i territori siciliani, questo è solo il tentativo disperato del capitalismo di uscire dalla crisi da lui stesso generata. Il loro sviluppo è annegare i popoli nel sangue. La loro innovazione è distruzione e apartheid.
È ora di spezzare queste catene di complicità. È ora che il governo siciliano assuma una posizione chiara, trasparente, coerente e di giustizia. È ora di esigere la sospensione immediata di ogni relazione e collaborazione con lo Stato di Israele, fino a quando non cesserà ogni violenza contro il popolo palestinese e non sarà garantito il suo diritto all'autodeterminazione.
Questo è solo un punto di partenza ma non basta, bisogna prendere esempio dalla resistenza del popolo palestinese e raccogliere il suo insegnamento. Cacciamo via dai territori Siciliani USA e NATO, che li occupano con la forza per fare della Sicilia una fortezza militare al servizio delle loro politiche guerrafondaie. La solidarietà non è solo supporto morale, ma anche supporto concreto: dobbiamo fare la nostra parte.
Partecipa, agisci, diffondi, Porta con te cartelli, bandiere palestinesi, unisciti alla mobilitazione a fianco della resistenza palestinese e per una Sicilia contro questa guerra imperialista che non ci appartiene.

03/07/2025
USB Sicilia dalla parte di chi lotta contro il DL Sicurezza: lunga vita alle ribelli catanesi  Dalla Sicilia, avamposto ...
25/06/2025

USB Sicilia dalla parte di chi lotta contro il DL Sicurezza: lunga vita alle ribelli catanesi

Dalla Sicilia, avamposto bellico nel Mediterraneo e colonia militare, si materializzano i primi effetti repressivi dell’era del Decreto Sicurezza.
Negli scorsi giorni sono stati notificati nella nostra isola provvedimenti restrittivi nei confronti di 3 attiviste di movimento, indagate per aver promosso e organizzato un corteo contro il DL Sicurezza a Catania.
Sin dai primi decreti in materia di “sicurezza” a firma di Orlando e Minniti, come Organizzazione Sindacale abbiamo denunciato il restringimento degli spazi di dissenso e i tentativi di mettere la museruola a chi lotta per i diritti, i salari, il miglioramento delle condizioni materiali.
Proprio contro il massimo apice di questa deriva repressiva, il Decreto Sicurezza, le attiviste avevano organizzato a Catania iniziative e cortei per denunciare in città gli impatti devastanti sulla classe lavoratrice e sulle marginalità sociali.
Nel ribadire la nostra ferma opposizione al Decreto Sicurezza, provvedimento governativo utile a gestire sul piano interno l’escalation di una guerra esterna, fatta di riarmo, economia di guerra e apologia del genocidio in Palestina, USB Sicilia esprime massima solidarietà e vicinanza alle compagne e invita tutta la sua comunità a sostenere l’appello per le spese benefit in allegato.
La solidarietà è un’arma: usiamola!
USB Sicilia

Qui di seguito il link per la raccolta fondi 👇🏼

https://www.gofundme.com/f/lunga-vita-alle-ribelli-benefit-spese-legali?attribution_id=sl:bb130621-dc12-4021-96e7-efc81791bc43&ts=1750116444&utm_campaign=pd_ss_icons&utm_medium=customer&utm_source=copy_link&sfnsn=scwspwa

Anche a Catania, come a Genova, Napoli, Firenze e Torino, USB in presidio davanti a Leonardo S.p.A.Oggi, durante lo scio...
20/06/2025

Anche a Catania, come a Genova, Napoli, Firenze e Torino, USB in presidio davanti a Leonardo S.p.A.

Oggi, durante lo sciopero generale del 20 giugno, abbiamo alzato la voce contro
l' industria della guerra e della morte.

Mentre il governo spende miliardi per finanziare armi e appalti bellici, ci dice che non ci sono soldi per i nostri diritti.
Per la scuola, per la sanità pubblica, per il trasporto, per il salario, per la casa.

La guerra e il genocidio in Palestina ci riguardano da vicino.
Perché la stessa mano che bombarda i civili palestinesi è quella che firma i contratti con la Leonardo.
È la stessa mano che smantella il welfare, precarizza il lavoro e militarizza la Sicilia.

Noi stiamo con la Palestina: stop armi, stop massacri, stop genocidio
Vogliamo diritti, salari, sanità – non profitti di morte.

ABBASSARE LE ARMI
ALZARE I SALARI

La mobilitazione continua.

🔥 IL 20 GIUGNO SCIOPERIAMOContro la guerra. Contro il riarmo. Per i salari. Contro l’economia di guerra.Il 24 e 25 giugn...
18/06/2025

🔥 IL 20 GIUGNO SCIOPERIAMO
Contro la guerra. Contro il riarmo. Per i salari. Contro l’economia di guerra.

Il 24 e 25 giugno si riunisce la NATO. L’Italia è pronta a firmare nuovi impegni su armamenti, spese militari e industria bellica.
Il governo Meloni – in piena continuità con chi l’ha preceduto – ha già deciso: più soldi alla guerra, meno alla scuola, alla sanità, al lavoro.

Dietro la retorica dell’“autonomia strategica” si nasconde una scelta precisa:
militarizzare l’economia e il territorio, mettere le nostre vite al servizio dell’apparato bellico.

IN SICILIA SCIOPERIAMO ANCHE PERCHÉ:

🔴 Viviamo su una terra militarizzata.
Basi NATO, radar, droni, aeroporti militari: da Sigonella a Niscemi, da Trapani a Pantelleria, la Sicilia è un’enorme piattaforma di guerra nel cuore del Mediterraneo. Ci usano come retrovia strategica per bombardare, sorvegliare, controllare.

🔴 Assistiamo ogni giorno alla criminalizzazione dell’immigrazione.
Porti chiusi, CPR, respingimenti, accordi con regimi criminali. La Sicilia è prima frontiera di un sistema razzista, che usa le persone migranti come bersaglio e come manodopera da sfruttare. Chi arriva viene internato, sfruttato nei campi, nei cantieri, nei magazzini.
Scioperiamo contro questa violenza sistemica.

🔴 Aumentano gli sfratti, peggiora l’emergenza abitativa.
Famiglie senza casa, giovani costretti a restare in casa fino a 40 anni, affitti alle stelle e speculazione sui quartieri popolari. Intanto si costruiscono caserme, basi, parcheggi militari.
Servono case, non poligoni di guerra.

🔴 La scuola pubblica è al collasso.
Edifici fatiscenti, organici ridotti, personale precario, carichi di lavoro insostenibili. Chi lavora nella scuola è sfruttato e svalutato, mentre il governo finanzia la “cultura della difesa” e progetti militaristi con le forze armate dentro le classi.
Scioperiamo per una scuola libera, laica e finanziata, non per una scuola addestrata.

🔴 Le donne pagano il prezzo più alto.
Precarietà, lavoro povero, carichi familiari, violenza di genere: tutto aumenta in un sistema che investe su guerra e controllo invece che su welfare, servizi, libertà. Le logiche patriarcali e belliche sono due facce della stessa oppressione.
Scioperiamo anche per questo.

🔴 Trasporti al collasso e grandi opere inutili.
Mentre la Sicilia resta isolata, con linee ferroviarie lente, tratte cancellate, autobus insufficienti e strade dissestate, il governo spinge sul Ponte sullo Stretto: un’opera faraonica, costosa e pericolosa, al servizio degli interessi di pochi e non dei bisogni reali del territorio.
Diciamo NO al Ponte. Sì a trasporti pubblici accessibili, sostenibili, per tutte e tutti.

🔴 Precarietà, salari bassi e fuga di massa.
In Sicilia la precarietà è la regola, non l’eccezione. Contratti a termine, lavoro nero, stage infiniti, giovani costretti a emigrare. Eppure si trovano miliardi per le armi e per alimentare guerre.
Noi vogliamo lavoro vero, dignitoso, stabile.

🔥 SCIOPERIAMO IL 20 GIUGNO
Contro la guerra. Per i salari. Per la Palestina libera

Non è uno sciopero tematico.
È uno sciopero necessario:
per rompere il silenzio
per disertare la guerra
per fermare la macchina di morte

Solo chi lavora può fermare la produzione della guerra
Solo chi sciopera può aprire un’alternativa.

✊ USB c’è. La Sicilia c’è.
Abbassare le armi, alzare i salari.

MANIFESTAZIONE REGIONALE PER LA PALESTINA LIBERA

🗓️ Catania – 20 giugno
📍 Concentramento: Villa Bellini, ore 10:30
Sit-in finale presso i cancelli di Leonardo
Contrada Torre Allegra

09/03/2025

Indirizzo

Catania

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Federazione del Sociale USB Sicilia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare