19/01/2025
Mi piace condividere con tutto il Gruppo le seguenti mie considerazioni
- ALCUNE INDAGINI ANALITICO DIAGNOSTICHE MIRATE ED UTILI IN PREVENZIONE ED IN TERAPIA, DA EFFETTUARSI SEMPRE DIETRO CONSIGLIO MEDICO E IN LARGA PARTE ESEGUIBILI ANCHE IN LABORATORI DEL NOSTRO TERRITORIO:
1. per controllare lo stato di disbiosi e di alterazione della barriera intestinale: a) livelli di zonulina, LPS e PCR (nel sangue), b) di calprotectina ( su feci); c) livelli di indacano e scatolo (su feci); d) livelli ematici della β-glucuronidasi che, prodotto da alcuni batteri intestinali, riduce l'inattivazione degli estrogeni, aumentando la loro concentrazione nel corpo; e) analisi del microbioma: intestinale , meglio il test completo che valuta batterioma, virroma, fungoma, (infezioni intestinali, urinarie, fibromialgia, disturbi dell’umore) e, ove necessario, di quello orale (paradontiti e altre malattie della bocca), di quello vaginale (vaginiti; prima del concepimento o nel primo trimestre gravidico permette di intercettare i noti fattori di rischio per parto pretermine e basso peso alla nascita,), microbioma oculare etc. etc.; f) metabolomica per accertare, in diverse situazioni, non solo in caso di disbiosi, la presenza di squilibri biochimici causati dalla carenza di nutrienti che sono alla base delle funzioni del nostro corpo;
2. prevenzione cardiovascolare: a) lipidomica per conoscere lo stato dei nostri lipidi, inclusi omega 3 e omega 6; b) livelli di colesterolo totale, HDL , LDL , trigliceridi, proteina Lpa. calcolando sia l’indice di rischio cardiovascolare (rapporto tra col.totale e HDL), sia l’indice aterogenico del plasma ([Log(Trigliceridi/Colesterolo HDL )] in mmol/litro); c) livelli ematici di omocisteina, d) livelli ematici di albumina sierica; e) livelli ematici di TMAO, estremamente interessanti come bersaglio nella prevenzione e il trattamento dell’infarto, dell’ictus, del deterioramento cognitivo vascolare e della preeclampsia e di tanto altro.
3. diabete ed insulino resistenza: a) livelli ematici di emoglobina glicata che ci racconta di picchi glicemici negli ultimi tre mesi; b) glicemia , c)insulinemia per calcolare l’indice HOMA (glicemia mmol/L x insulinemia mU/L) per conoscere se abbiamo o meno insulino resistenza
4. misurazione dei livelli di stress, correlato con una serie di patologie, infiammazione e tumori: DROM per misurare la presenza di specie radicaliche, BAP test per misurare le nostre capacità antiossidanti (per entrambe basterebbe una puntura dal dito); c) livelli ematici di Glutatione ridotto ed ossidato; d) livelli ematici di Cortisolo (ormone dello stress);
5. stato infiammatorio: a) analisi di disbiosi (come sopra menzionato), b) livelli ematici di PCR; c) livelli ematici di alcune citochine infiammatorie come BAFF-PAF- TNFα- IL6;
6. per misurare lo stato di longevità e definire l’età biologica non esistono in realtà test onnicomprensivi e scientificamenti validati poichè organi diversi possono invecchiare a un ritmo differente, anche se l'età cardiovascolare pare la più correlata a quella anagrafica.
Esistono, invece, test scientificamente validati per stimare quanto siano invecchiati i vasi sanguigni e altri che valutano la capacità cognitiva, definiti biomarcatori del corpo, come la misurazione della velocità di cammino o della capacità di alzarsi e sedersi, il declino funzionale, le capacità cognitive, la pressione sanguigna, la funzionalità del sistema immunitario.
Sono anche indagini da considerare: a) il test iAge, che misura l'età biologica a partire da marcatori dell'infiammazione in circolo, valutando la età fenotipica, predittiva della mortalità e di quanto stiamo rapidamente invecchiando. La risposta è data da un algoritmo che tiene conto di nove parametri rilevabili con un'analisi del sangue: albumina (funzionalità del fegato e dei reni), creatinina (funzionalità dei reni), glucosio (metabolismo degli zuccheri e attività dell’insulina), proteina C-reattiva (marcatore dello stato di infiammazione), fosfatasi alcalina (salute di fegato e ossa), volume cellulare medio (si correla alla carenza di ferro), percentuale dei linfociti (funzionalità del sistema immunitario), conta dei globuli bianchi e ampiezza di distribuzione dei globuli rossi (spia di anemia); b) l'orologio epigenetico" di Steve Horvath ('Università della California a Los Angeles), che misura i cambiamenti chimici del DNA, come il grado di metilazione, il suo stato di riparazione e la lunghezza dei telomeri; c) test epigenetico S-drive sul bulbo del capello che fornisce una lunga mole di informazioni; d) test BIOAGE, si effettua su sangue capillare dal dito e valuta la lunghezza media dei telomeri leucocitari; e) Biological Age, un test che valuta l'età biologica su campioni di saliva raccolti in momenti diversi della giornata. f) ben validitato è lamisurazione dello stato infiammatorio (vedi sopra); g) interessanti e in crescita sono gli approcci multiomici come microbiomica, metabolomica (due piattaforme sono oggi attive: HMDB e MetaboAge per esplorare la relazione tra metabolomica e invecchiamento); più innovativi ed utili, ritengo, della proteomica e trascrittomica, tranne che non si studino insieme in ricerca; h) Antiaging Check DNA, il test si esegue con un tampone boccale e genera sia un report genetico sia l’Antiaging Food Map, una mappa che aiuta a orientare le scelte nutrizionali verso gli alimenti più favorevoli. Esso analizza le principali predisposizioni genetiche che influenzano i processi dell’invecchiamento, come la detossificazione, la metilazione del DNA, il metabolismo dell’omocisteina, l’inflammaging, il DNA Repair, la glicazione e lo stress ossidativo; i) AI, orologi trascrittomici e proteomici profondi, ad oggi disponibili solo per sperimentazioni cliniche.