Fiom Cgil Catania

Fiom Cgil Catania Federazione Impiegati Operai Metallurgici

02/08/2026

Intervento di Barbara Tibaldi, MIMIT per i piani industriali di

24/06/2026

STMicroelectronics, Fiom Cgil Catania: bene l’accordo per l’acqua industriale, ma ora servono infrastrutture idriche e certezze sui tempi

La sottoscrizione del contratto per la somministrazione di acqua industriale tra Sidra S.p.A. e STMicroelectronics rappresenta un passaggio chiesto con forza dal sindacato e importante per lo sviluppo del nuovo polo produttivo dei semiconduttori nella zona industriale di Catania. Adesso però servono chiarezza e tempi certi sulla realizzazione delle condutture idriche e delle altre infrastrutture necessarie a sostenere l’intero progetto industriale.

“L’intesa tra Sidra e STMicroelectronics era un passaggio necessario e da tempo auspicato – afferma la segretaria generale della Fiom Cgil, Rosy Scollo – ma ora occorre affrontare rapidamente le questioni ancora aperte. A partire dalle infrastrutture indispensabili per l’erogazione dell’acqua industriale: chi realizzerà le condutture, con quali risorse e secondo quale cronoprogramma”.

Secondo quanto emerso finora, le condizioni attualmente disponibili consentirebbero di coprire soltanto due dei cinque step previsti dal piano industriale dell’azienda. Ogni step corrisponde a un modulo produttivo e, dunque, a un fabbricato industriale. Il progetto complessivo di STMicroelectronics, invece, prevede il completamento di tutti e cinque i moduli.

“Per questa ragione – prosegue Scollo – è necessario che istituzioni, azienda e soggetti coinvolti forniscano risposte chiare e tempestive. La competitività del sito etneo e le prospettive occupazionali legate all’investimento dipendono anche dalla capacità di garantire, nei tempi previsti, tutte le infrastrutture necessarie. Ciascuno ora deve fare la propria parte”.

La scorsa settimana le organizzazioni sindacali hanno avanzato unitariamente la richiesta di un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con STMicroelectronics. Una richiesta dalla quale si attende adesso un riscontro.

IL FUTURO È ADESSOQuella di oggi è stata un’iniziativa necessaria. Urgente.Su un tema rispetto al quale la politica è in...
12/06/2026

IL FUTURO È ADESSO

Quella di oggi è stata un’iniziativa necessaria. Urgente.
Su un tema rispetto al quale la politica è in ritardo, le istituzioni sono in ritardo, spesso anche il mondo del lavoro rischia di arrivare in ritardo: l’impatto dell’intelligenza artificiale, dell’automazione e della robotica sui processi produttivi, sull’occupazione, sulla vita concreta delle persone.

Se questi processi non vengono governati, rischiano di travolgerci.

Oggi alla Camera del Lavoro di Catania ne abbiamo discusso con lavoratrici e lavoratori delle aziende metalmeccaniche e industriali (e non solo) del territorio, con delegati, delegate, compagne e compagni che ogni giorno vivono dentro fabbriche e luoghi di lavoro già attraversati da questi cambiamenti, studenti.

Abbiamo ascoltato testimonianze, domande, preoccupazioni, esperienze reali.

Abbiamo avuto con noi Eliana Como, della Fiom nazionale, che ha presentato lo studio realizzato per la Fondazione Di Vittorio sull’impatto dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi. Uno studio importante, perché parte dal lavoro vivo, dalle persone, da quello che sta già accadendo nei luoghi di lavoro.

E abbiamo avuto con noi anche Alice Ferlito, attrice, che ha raccontato il percorso di Human Prime, manuale di manutenzione umana, spettacolo teatrale che debutterà a novembre e che affronta proprio questi temi. Perché questa trasformazione non riguarda solo l’industria: riguarda anche il teatro, il doppiaggio, la scenografia, la cultura. Riguarda tutti.

Il punto emerso con forza è che la tecnologia non è mai neutra.

Non basta dire “innovazione”.
Bisogna chiedersi: chi la governa? A vantaggio di chi? Con quali regole? Con quali ricadute sul lavoro, sui salari, sulla sicurezza, sulla dignità, sull’ambiente, sulla società?

Oggi l’intelligenza artificiale è nelle mani di pochi grandi poteri economici e industriali. Proprio per questo serve una discussione pubblica, collettiva, democratica. Serve controllo pubblico. Serve contrattazione. Serve partecipazione.

Noi non siamo contro la tecnologia.
Non ne abbiamo paura.

Pensiamo però che debba servire a migliorare la vita delle persone, non a renderle più sole, più controllate, più ricattabili.
Se aumenta la produttività, devono crescere anche salari e diritti.
Se cambia il lavoro, deve crescere la formazione.
Se l’automazione riduce fatica e tempi, allora bisogna discutere seriamente anche di riduzione dell’orario di lavoro.
Se l’intelligenza artificiale produce impatti sociali e ambientali enormi, la società deve essere risarcita e tutelata.

Il sindacato non può limitarsi a gestire l’esistente.
Deve provare a leggere il futuro, a contrattarlo, a orientarlo dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori.

Per questo oggi abbiamo aperto una discussione che continuerà. La Fiom sta lavorando a un documento con proposte precise da portare dentro tutta l’organizzazione.

Da Catania è partito un confronto vero.
Non tecnico, non astratto, non per addetti ai lavori.

Un confronto umano, politico, necessario.

Perché il futuro non si subisce.
Si governa.
E si governa insieme ✊️

08/06/2026

Il futuro è già qui.
Vi aspettiamo venerdì 12 giugno ❤️

NEGLI OSPEDALI NON SI LAVORA AL RIBASSOLa Fiom-Cgil Catania e la Fiom-Cgil Ragusa hanno proclamato lo stato di agitazion...
06/06/2026

NEGLI OSPEDALI NON SI LAVORA AL RIBASSO

La Fiom-Cgil Catania e la Fiom-Cgil Ragusa hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori dipendenti della M.V.M. Holding S.r.l., azienda che opera in subappalto nei servizi affidati dall’ASP di Ragusa per la gestione e manutenzione degli impianti termici e delle centrali termiche negli ospedali e nelle strutture sanitarie della provincia.

Parliamo di lavoratori metalmeccanici che non stanno “dietro le quinte” in modo marginale.
Parliamo di lavoratori che garantiscono il funzionamento di impianti complessi e delicati, dentro strutture sanitarie pubbliche, intervenendo su centrali termiche, caldaie e impianti fondamentali per la continuità dei servizi.

Eppure il quadro che abbiamo davanti è grave.

Dalle verifiche effettuate emergono inquadramenti non coerenti con le mansioni realmente svolte, nonostante si tratti di attività tecniche specialistiche, svolte spesso in autonomia e con responsabilità rilevanti.

A questo si aggiunge l’applicazione di un contratto al ribasso, che rischia di produrre dumping contrattuale rispetto al CCNL metalmeccanico sottoscritto da Fim, Fiom e Uilm, comprimendo salario, tutele e riconoscimento professionale.

Ci sono poi criticità nella gestione di ferie, permessi, straordinari e reperibilità, che risultano organizzati e retribuiti con modalità poco trasparenti.

Particolarmente preoccupante è il tema della sicurezza.
La formazione obbligatoria prevista in materia di salute e sicurezza è stata avviata solo recentemente, mentre avrebbe dovuto precedere l’inizio dell’attività lavorativa.

Non si può mandare un lavoratore dentro una centrale termica ospedaliera e poi formarlo dopo.

Non si può trattare la sicurezza come un adempimento burocratico.

Non si può lasciare che interventi delicati vengano svolti in solitaria, perché in caso di malore, incidente o emergenza tecnica l’assenza di un secondo operatore può fare la differenza tra un problema gestibile e una tragedia.

Per questo i lavoratori hanno proclamato il blocco delle prestazioni straordinarie e della reperibilità fino all’apertura di un tavolo di confronto concreto.

Fiom Catania, Fiom Ragusa, unitamente alla Cgil di Ragusa, chiedono risposte immediate.
E chiamano in causa anche la responsabilità della committenza pubblica.

Perché quando un servizio viene svolto dentro la sanità pubblica, l’ASP non può limitarsi ad affidare un appalto e poi voltarsi dall’altra parte.
Chi affida un servizio deve vigilare su tutta la filiera degli appalti e dei subappalti: sui contratti applicati, sugli inquadramenti, sulla formazione, sulla sicurezza, sulla qualità del lavoro.

Negli appalti pubblici non possono esistere zone d’ombra.

La sicurezza, i diritti e la dignità del lavoro non si mettono in subappalto

IL FUTURO NON SI SUBISCE, SI GOVERNA L’intelligenza artificiale è già dentro il lavoro: nei processi produttivi, nell’or...
04/06/2026

IL FUTURO NON SI SUBISCE, SI GOVERNA

L’intelligenza artificiale è già dentro il lavoro: nei processi produttivi, nell’organizzazione, nelle competenze richieste, nel modo in cui si misura e si controlla la prestazione.

La domanda non è se arriverà.
La domanda è chi la governa, con quali regole, con quali diritti, con quale ruolo per le lavoratrici e i lavoratori.

Per questo la Fiom Cgil Catania promuove un’assemblea dei metalmeccanici dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi.

Ne discuteremo con Eliana Como della Fiom nazionale, a partire dallo studio realizzato sul tema, con Rosy Scollo per la Fiom Catania e con Alice Ferlito, attrice e protagonista di "Human Prime, manuale di manutenzione umana", spettacolo teatrale che affronta proprio il rapporto tra automazione, robotica, AI e vita delle persone.

Perché la tecnologia può migliorare il lavoro solo se viene governata.
E governarla significa mettere al centro salari, diritti, formazione, sicurezza, dignità

PRIMA LA FIOM ❤️Elezioni Rsu regionali Engie, la Fiom prima organizzazione in Sicilia.Auguri di buon lavoro ai delegati ...
20/05/2026

PRIMA LA FIOM ❤️

Elezioni Rsu regionali Engie, la Fiom prima organizzazione in Sicilia.

Auguri di buon lavoro ai delegati eletti! ✊️

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Piazza Santa Nicolella 6
Catania
95124

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