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Lab5 Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Lab5, Organizzazione no-profit, Catania.

L’Associazione Culturale Lab5 è un’Associazione di promozione sociale libera, apartitica, apolitica; non ha scopo di lucro e persegue finalità di utilità sociale per la promozione culturale, filosofica e ambientale. Gli scopi principali dell’Associazione sono quelli di promuovere la libera circolazione delle idee, della lettura intesa come piacere e miglioramento personale, della Filosofia come r

iferimento metodologico per la realizzazione di dibattiti e approcci comunicativi, la promozione di buone pratiche per uno stile di vita sostenibile e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.

📍 PIAZZA PALESTRO E LA CITTÀ DEI PROGETTI CHE CAMBIANO STRADACome mostra chiaramente l’immagine, nel 2009 a Piazza Pales...
05/06/2026

📍 PIAZZA PALESTRO E LA CITTÀ DEI PROGETTI CHE CAMBIANO STRADA

Come mostra chiaramente l’immagine, nel 2009 a Piazza Palestro le fontane c’erano e funzionavano.
Nel 2017 il Comune ha riconsegnato la piazza annunciando fiero la loro riattivazione. Il risultato? Dopo appena tre giorni si sono spente di nuovo, per sempre.

Oggi, nel nuovo progetto, i giochi d’acqua spariscono del tutto: da simbolo di riqualificazione a elemento da eliminare in pochissimi anni.
Ma il problema non sono le fontane. È il metodo.

A Catania le opere seguono sempre lo stesso identico copione: si realizzano, si inaugurano, si fotografano, si celebrano e... si spengono.

Succede a Piazza Palestro, succede da mezzo secolo in Corso Martiri della Libertà tra varianti e cantieri infiniti, e succede sul Waterfront, dove la riconnessione al mare resta un miraggio fatto di rendering.

Siamo una città che misura il successo il giorno del taglio del nastro anziché dieci anni dopo. Che produce rendering più facilmente della manutenzione.

L’ultimo capitolo? Approvato un nuovo progetto per Piazza Palestro da oltre 435 mila euro (fondi Pon Metro Plus). L’obiettivo? Contrastare il degrado.

Ma la domanda che i cittadini hanno il diritto di porsi è una sola: com’è possibile che si debbano spendere continuamente centinaia di migliaia di euro sempre sulla stessa identica piazza?

Le fontane prima realizzate, poi spente, poi riattivate per tre giorni, poi abbandonate e ora eliminate. Ogni amministrazione arriva, cancella il passato, presenta la sua “svolta storica” e fa ripartire il conto.

Una città efficiente realizza un’opera e la mantiene. A Catania si realizza un’opera, la si lascia degradare e poi si finanzia un nuovo progetto per rimediare all’abbandono precedente.

Oggi spendiamo altri 435 mila euro. E tra dieci anni? Ci aspetterà l’ennesima inaugurazione, l’ennesimo rendering e l’ennesimo progetto “definitivo”.

Quando una città smette di fare manutenzione, il problema non è l’acqua che non esce più dalle fontane. È la fiducia che si spegne nei cittadini.

BASTANO TRE ANNI PER PERDERE UNA PIAZZA.Piazza Giovanni Falcone non è un luogo qualunque. È uno spazio pubblico dedicato...
04/06/2026

BASTANO TRE ANNI PER PERDERE UNA PIAZZA.

Piazza Giovanni Falcone non è un luogo qualunque. È uno spazio pubblico dedicato alla memoria e alla legalità. È il luogo dove sorge la casa natale di Goliarda Sapienza e da cui prendono avvio le passeggiate letterarie organizzate da Lab5 dedicate a Goliarda Sapienza, Maria Giudice e Peppino Sapienza.

Da anni chiediamo al Comune l’affissione di una targa commemorativa che ricordi la nascita della scrittrice in questo luogo. Una richiesta rimasta finora senza risposta.

Ma oggi c’è un’altra questione che non può più essere ignorata.

Le immagini mostrano con chiarezza ciò che è accaduto tra il 2022 e oggi.

Nel febbraio 2022 la piazza era ancora protetta da fioriere e paletti che ne delimitavano gli accessi e ne salvaguardavano la funzione pubblica.

Nel giugno 2023 i paletti erano già scomparsi.

Oggi, a distanza di appena tre anni, l’accesso delle auto è diventato una consuetudine e la piazza viene utilizzata come un parcheggio a cielo aperto.

Non si tratta di una trasformazione avvenuta nel corso di decenni. È successo in pochissimo tempo, sotto gli occhi di tutti.

Le fotografie documentano una progressiva perdita di controllo dello spazio pubblico: prima la rimozione delle protezioni, poi l’occupazione della piazza da parte delle automobili.

Una situazione che merita risposte chiare da parte delle istituzioni. Perché sono stati rimossi gli elementi che impedivano l’accesso dei veicoli? Per quale motivo non sono stati sostituiti? E soprattutto, cosa si intende fare per restituire alla piazza la sua funzione originaria?

Perché qui non è in gioco soltanto il decoro urbano. È in gioco il rispetto delle regole, la sicurezza dei pedoni, la qualità dello spazio pubblico e la valorizzazione di un luogo che custodisce una parte importante della memoria civile e culturale della città.

Una piazza non può essere considerata un semplice spazio vuoto da riempire con le automobili.

Le piazze sono luoghi di incontro, di cultura e di comunità. Non aree di sosta.

Chiediamo all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza per ripristinare adeguate misure di protezione, impedire l’accesso abusivo dei veicoli e restituire Piazza Giovanni Falcone ai cittadini.

Le immagini parlano da sole. In tre anni una piazza è stata trasformata in un parcheggio. Adesso è il momento di invertire la rotta.

🛑 DA "OASI DI REFRIGERIO" A MONUMENTO ALLO SPRECO: IL DISASTRO DI PIAZZA TURI FERRO (EX SPIRITO SANTO)Catania, estate in...
03/06/2026

🛑 DA "OASI DI REFRIGERIO" A MONUMENTO ALLO SPRECO: IL DISASTRO DI PIAZZA TURI FERRO (EX SPIRITO SANTO)
Catania, estate in arrivo, temperature record. Vi ricordate le promesse in p***a magna? “Un moderno impianto di nebulizzazione integrato per dare sollievo e comfort climatico ai cittadini grazie ai fondi PNRR di rigenerazione urbana”. Ci avevano detto che il Sindaco ci avrebbe rinfrescato, che la piazza sarebbe diventata un modello di modernità.
La realtà? È bastato un battito di ciglia — appena 216 giorni dall'inaugurazione — per vedere tutto distrutto.

Guardate l’immagine:

Impianti tecnologici già fuori uso.

Soldi pubblici (e comunitari) letteralmente evaporati nel nulla.

L'ennesimo spazio sottratto alla cittadinanza e abbandonato al degrado prima ancora di poterlo sfruttare.

Non è solo vandalismo, è totale assenza di controllo, manutenzione e programmazione. A cosa serve intercettare milioni di euro del PNRR se poi non si è in grado di difendere e curare ciò che viene costruito?

I cittadini catanesi non meritano questo spettacolo deprimente. Pretendiamo risposte immediate da parte del Comune e un piano di ripristino e vigilanza reale. La rigenerazione urbana non si fa con i comunicati stampa, si fa con i fatti!

Condividi se anche tu sei stanco di vedere Catania trattata così!👇

🎬 IL FUTURO DEL CINEMA È NELLE NOSTRE MANI!Oggi abbiamo fatto un passo importante: abbiamo incontrato l’agenzia immobili...
03/06/2026

🎬 IL FUTURO DEL CINEMA È NELLE NOSTRE MANI!
Oggi abbiamo fatto un passo importante: abbiamo incontrato l’agenzia immobiliare che si sta occupando della vendita del cinema. La sfida è aperta, ma per vincerla abbiamo bisogno della forza più grande: la nostra comunità.
Vogliamo che questo spazio torni a ba***re nel cuore della città, e per farlo abbiamo già le idee chiare sui prossimi passi:
Costituzione di un Comitato Promotore per dare forma giuridica e coordinamento all'iniziativa.
Redazione di un Manifesto Pubblico che ne esprima i valori e la visione.
Lancio di una Petizione Popolare per far sentire la voce di tutti noi.

🔴 Ma soprattutto: il coinvolgimento di tutta la cittadinanza. Questo progetto vive se ci siamo tutti.

📅 PROSSIMO APPUNTAMENTO: MARTEDÌ 9 GIUGNO
Ci vediamo il 9 giugno per passare dalle parole ai fatti! Durante l'incontro ci divideremo in gruppi di lavoro e inizieremo a immaginare insieme la futura programmazione dello spazio.
Il cinema di domani lo scriviamo oggi, insieme. Non mancare!
📞 Per informazioni e adesioni:
Contatta il Lab5 al numero 📱 3465913993

A Catania c’è una ferita storica che non può più restare invisibile.Tra il 13 gennaio e il 13 febbraio 1939, il questore...
03/06/2026

A Catania c’è una ferita storica che non può più restare invisibile.

Tra il 13 gennaio e il 13 febbraio 1939, il questore Alfonso Molina scatenò una persecuzione sistematica contro 45 uomini, arrestati, torturati e deportati al confino sull’isola di San Domino, nelle Tremiti. Un accanimento feroce e pianificato contro le persone LGBTQIA+.

Ma la mappa della violenza fascista a Catania continua a svelare nuovi, bui capitoli.
Per questo, la nostra passeggiata letteraria si arricchisce di una nuova, fondamentale tappa a Piazza Duomo.

Racconteremo la storia di un uomo che ha incarnato il volto più brutale, arrogante e impunito del regime in città: il gerarca Pietrangelo Mammano. Nato a Centuripe, Mammano scalò i vertici del P.N.F. catanese fino a diventarne il massimo esponente. Fu il gerarca locale più temuto e odiato di sempre. Nel Palazzo dei Chierici, proprio in Piazza Duomo, esercitava un potere illimitato e senza regole: violenze fisiche contro cittadini indifesi, favori capricciosi e un sistematico, viscido ricatto sessuale. Nella stanza accanto al suo ufficio pretendeva che passassero le mogli dei postulanti per concedere ciò che spettava loro di diritto.
Una verità che in città tutti sussurravano, coperta dal terrore, fino alla sua destituzione alla fine del 1939.

Aggiungiamo questo tassello perché la furia fascista non si fermava ai decreti e alle deportazioni: si annidava nei palazzi del potere, nella prevaricazione quotidiana, nell’abuso sui corpi e sulle vite dei più deboli.
Non è solo memoria. È responsabilità. Il silenzio è complicità e senza memoria non c’è giustizia.

Vieni a scoprire e a riappropriarti della storia della tua città.
Prenota la tua passeggiata letteraria gratuita al 3465913993. Risponde Lab5 ♥️.

2 giugno: la Repubblica celebrata, la Repubblica incompiutaOgni anno il 2 giugno si celebra la nascita della Repubblica ...
02/06/2026

2 giugno: la Repubblica celebrata, la Repubblica incompiuta

Ogni anno il 2 giugno si celebra la nascita della Repubblica tra parate, bandiere e discorsi solenni. Ma una festa civile dovrebbe essere anche l’occasione per interrogarsi su quanto le promesse della Costituzione siano state realmente mantenute.

A quasi ottant’anni dal referendum del 1946, il divario tra Nord e Sud resta una delle più grandi sconfitte della storia repubblicana. Nel Mezzogiorno si concentrano i livelli più elevati di povertà e povertà educativa, con milioni di persone che continuano a vivere in condizioni di svantaggio rispetto al resto del Paese. La possibilità di accedere a un’istruzione di qualità, a servizi efficienti e a opportunità lavorative dipende ancora troppo spesso dal luogo di nascita.

Questo non è un incidente della storia, ma il fallimento di decenni di politiche che hanno promesso di ridurre le disuguaglianze territoriali senza riuscire a costruire un Paese realmente più omogeneo.

La stessa distanza tra principi e realtà emerge sul piano dei diritti civili. Nel mese del Pride, la Repubblica continua a confrontarsi con il mancato pieno riconoscimento e la tutela effettiva di molte persone LGBTQIA+, nonostante l’uguaglianza sia uno dei valori fondanti della Costituzione.

Per questo il problema non è celebrare la Repubblica. Il problema è celebrarla senza discutere delle sue mancanze. Una democrazia matura non si misura dalla forza della sua retorica patriottica, ma dalla capacità di riconoscere le proprie contraddizioni e affrontarle.

La Repubblica non ha bisogno di essere celebrata come un’opera compiuta. Ha bisogno di essere realizzata.

📚🎬🌈 AGGIORNAMENTOAnche l’appuntamento di domani ha registrato il SOLD OUT.📍 2 giugno – Piazza San Cristoforo, ore 10:00P...
01/06/2026

📚🎬🌈 AGGIORNAMENTO

Anche l’appuntamento di domani ha registrato il SOLD OUT.

📍 2 giugno – Piazza San Cristoforo, ore 10:00
Presentazione pubblica del progetto “Salviamo il Cinema Eliseo”

🌈 Passeggiate letterarie “Iarrusi di l’Avvulu Rossu”

📍 4 giugno — SOLD OUT
📍 6 giugno — SOLD OUT
📍 13 giugno — SOLD OUT
📍 20 giugno — SOLD OUT
📍 21 giugno — SOLD OUT
📍 27 giugno — SOLD OUT

Tutte le passeggiate letterarie “Iarrusi di l’Avvulu Rossu” previste nel mese di giugno (4, 6, 13, 20 e 27 giugno) hanno come punto di ritrovo l’Avvulu Rossu, all’angolo tra via Dusmet e via Porticello; ore 18:30.

Fanno eccezione:

* 📍 2 giugno – Piazza San Cristoforo, ore 10:00
* 📍 21 giugno – partenza straordinaria dal Cinema Eliseo

Un risultato che ci riempie di gratitudine e che dimostra quanto sia forte il desiderio di riscoprire Catania attraverso la storia, la letteratura, la memoria urbana e i diritti civili.

Grazie a tutte le persone che hanno camminato con noi, a chi ha partecipato agli incontri, a chi sostiene il progetto “Salviamo il Cinema Eliseo” e a chi continua a credere che la cultura possa essere uno strumento di cittadinanza attiva e di trasformazione della città.

📅 Per il momento tutte le date sono complete.

Stiamo già lavorando a nuovi percorsi, nuove passeggiate e nuove iniziative che saranno presentati prossimamente.
Restate con noi.

🎬 SALVIAMO IL CINEMA ELISEO 🎬Unisciti al Comitato per Salvare il Cinema EliseoIl primo passo è la costituzione del Comit...
01/06/2026

🎬 SALVIAMO IL CINEMA ELISEO 🎬

Unisciti al Comitato per Salvare il Cinema Eliseo

Il primo passo è la costituzione del Comitato Promotore, aperto a cittadini, associazioni, professionisti e a tutti coloro che desiderano contribuire concretamente alla salvaguardia del Cinema Eliseo.

Ci sono luoghi che non sono soltanto edifici.

Sono memoria.
Sono identità.
Sono la storia di una città.

A Catania, in via Garibaldi 271, esiste ancora il Cinema Eliseo, inaugurato nel 1910: la più antica sala cinematografica della città.

Oggi rischia di scomparire.

Noi vogliamo fare qualcosa di diverso.

Vogliamo acquistarlo insieme.
Vogliamo restaurarlo.
Vogliamo restituirlo alla comunità.

L’idea è trasformare il Cinema Eliseo in un grande centro culturale aperto a tutti, con un Museo del Cinema Erotico e della Storia delle Sale Cinematografiche Catanesi, spazi per proiezioni, mostre, conferenze, attività didattiche e iniziative dedicate alla memoria del quartiere San Cristoforo.

Non è soltanto un progetto di recupero edilizio.

È una sfida collettiva.

È la dimostrazione che i cittadini possono diventare protagonisti della tutela del proprio patrimonio culturale.

Per questo nasce la proposta di costituire un Comitato Promotore, avviare una raccolta fondi popolare, una petizione pubblica e costruire insieme un percorso concreto per salvare uno dei luoghi simbolo della storia catanese.

📍 Primo incontro pubblico
🗓 2 giugno
⏰ Ore 10:00
📌 Piazza San Cristoforo – Catania

Durante la passeggiata gratuita dedicata al quartiere San Cristoforo presenteremo il progetto e raccoglieremo idee, adesioni e disponibilità da parte di cittadini, professionisti, associazioni e realtà culturali.

Un secolo di storia non si vende.

Si salva.

Insieme.

🌈 QUANDO IL CINEMA ELISEO ERA UN LUOGO SICURO PER GLI IARRUSIUltima data disponibile — 21 giugno, ore 18:30Dopo il sold ...
31/05/2026

🌈 QUANDO IL CINEMA ELISEO ERA UN LUOGO SICURO PER GLI IARRUSI

Ultima data disponibile — 21 giugno, ore 18:30

Dopo il sold out di tutte le altre date, resta un solo appuntamento per partecipare alla passeggiata letteraria “Iarrusi di l’Avvulu Rossu”, il percorso che attraversa la storia nascosta della comunità omosessuale catanese tra memoria urbana, lingua, letteratura e diritti.

📅 21 giugno
🕠 Ore 18:30

⚠️ Per questa tappa conclusiva del Pride Month la partenza sarà eccezionalmente dal Cinema Eliseo.

Una scelta che nasce dalla storia.

Per molti anni il Cinema Eliseo fu infatti uno dei luoghi frequentati dagli iarrusi catanesi, uno spazio percepito come relativamente sicuro dove incontrarsi, socializzare e vivere momenti di libertà in un’epoca segnata da discriminazioni, controlli e persecuzioni.

Ma partiremo dall’Eliseo anche per un’altra ragione.

Oggi questo storico cinema, inaugurato nel 1910 e parte integrante della memoria culturale della città, rischia di essere perduto. Per questo sosteniamo l’idea di restituirlo alla comunità attraverso il progetto “Salviamo il Cinema Eliseo”, che propone di trasformarlo in un luogo di cultura, ricerca, incontri e memoria condivisa.

Perché i luoghi raccontano storie. E quando scompaiono, con loro scompare anche una parte della nostra identità collettiva.

Cammineremo tra le strade di Catania per ricordare gli iarrusi perseguitati dal fascismo nel 1939, le parole che hanno ferito generazioni di persone e i luoghi che hanno custodito libertà, relazioni e resistenza.

📍 Partenza: Cinema Eliseo
🕠 Ore 18:30

📞 Prenotazioni: 346 591 3993

Ultima occasione per partecipare alle passeggiate degli “Iarrusi di l’Avvulu Rossu” nel mese del Pride nazionale.

Un secolo di memoria non si cancella. Si racconta, si difende, si salva. Insieme.

📽️ SALVIAMO IL CINEMA ELISEO: acquistiamolo insieme e restituiamo a Catania un secolo di memoriaNel cuore di Catania, in...
31/05/2026

📽️ SALVIAMO IL CINEMA ELISEO: acquistiamolo insieme e restituiamo a Catania un secolo di memoria

Nel cuore di Catania, in via Garibaldi, sopravvive uno degli ultimi e più importanti testimoni della nascita del cinema cittadino.

Inaugurato nel 1910, il Cinema Eliseo non è soltanto un edificio storico: è un luogo della memoria collettiva, un frammento dell’identità culturale della città, uno spazio che per oltre un secolo ha accompagnato la vita sociale e popolare di generazioni di catanesi.

Oggi questo patrimonio rischia di andare perduto.
Per questo nasce “Salviamo il Cinema Eliseo”, un progetto di cittadinanza attiva che si propone di acquistare, restaurare e restituire l’antica sala cinematografica alla comunità, trasformandola in un polo culturale vivo, aperto e partecipato.

L’obiettivo è dare nuova vita all’Eliseo attraverso la creazione di un centro culturale unico nel suo genere, dedicato alla storia del cinema e alla memoria di una stagione importante della cultura cinematografica popolare catanese.

🎬 Museo del Cinema Erotico e della Storia delle Sale Cinematografiche Catanesi;
🎥 sala per proiezioni, rassegne tematiche e festival;
📚 archivio storico, fotografico e documentale;
🏛️ spazio per incontri, conferenze, mostre e attività culturali.

Il museo avrà l’obiettivo di raccontare, con rigore storico e senza pregiudizi, l’evoluzione del rapporto tra cinema, costume, censura, libertà d’espressione e trasformazioni della società italiana, valorizzando documenti, manifesti, fotografie e testimonianze di un patrimonio culturale spesso trascurato ma parte integrante della storia del Novecento.

Per realizzare questo progetto è necessario il contributo di tutt3: cittadin3, associazioni, professionist3, imprese, scuole, università e istituzioni.

Per trasformare questa idea in una realtà concreta, il primo passo sarà la redazione di un Manifesto Pubblico, la promozione di una Petizione Popolare e la predisposizione di uno Statuto preliminare per una Fondazione o una Cooperativa di Comunità, strumenti essenziali per costruire un percorso trasparente, partecipato e capace di coinvolgere l’intera città.

Un secolo di storia non si vende. Si salva!

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Catania

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