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ASSAPLI ASSOCIAZIONE APPARTENENTI ALLA POLIZIA LOCALE ITALIANA

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE ALLA SICUREZZA STRADALE“SULLA STRADA CON SAGGEZZA E IN SICUREZZA”Progetto di Educazione e ...
30/08/2026

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE ALLA SICUREZZA STRADALE

“SULLA STRADA CON SAGGEZZA E IN SICUREZZA”

Progetto di Educazione e Sicurezza Stradale di ASSAPLI – Associazione Nazionale Appartenenti alla Polizia Locale Italiana

In questa giornata di grande esodo e di rientro dalle vacanze, il Dipartimento Nazionale Sicurezza Pubblica e il Dipartimento Nazionale Sicurezza Stradale rivolgono a tutti coloro che si mettono in viaggio un forte invito alla prudenza, al rispetto delle regole e alla responsabilità.

DECALOGO DELLA SICUREZZA

1. Parti riposato e affronta il viaggio senza fretta.
2. Rispetta sempre i limiti di velocità.
3. Mantieni la distanza di sicurezza.
4. Non utilizzare il cellulare alla guida.
5. Allaccia sempre le cinture di sicurezza.
6. Fai soste regolari durante i lunghi viaggi.
7. Mai alcol o sostanze incompatibili con la guida.
8. Controlla pneumatici, luci e condizioni del veicolo.
9. Evita sorpassi azzardati e manovre improvvise.
10. Rispetta gli altri utenti della strada: ogni comportamento responsabile può salvare una vita.

Il viaggio di ritorno è ancora parte della vacanza: arrivare a casa in sicurezza è il traguardo più importante.

SULLA STRADA CON SAGGEZZA E IN SICUREZZA

La vita è un bene prezioso: proteggila, ogni giorno, su ogni strada.

Il Direttore del Dipartimento
Dott.ssa Camelia Irimnin

SGF Beer Fest: l’Avv. Dario Giannicola interviene sul tema della sicurezza stradaleLa prima edizione dell’SGF Beer Fest,...
29/08/2026

SGF Beer Fest: l’Avv. Dario Giannicola interviene sul tema della sicurezza stradale

La prima edizione dell’SGF Beer Fest, inaugurata il 28 agosto 2026 a San Giovanni in Fiore, ha rappresentato non soltanto un momento di festa e aggregazione, ma anche un’importante occasione di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale.
La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione Calabria Vivo Autentica, guidata dal presidente Giovanni Mazzuca, insieme ai componenti Gino Alessio e Umberto Talarico, con il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale e delle realtà del territorio.
All’apertura ufficiale ha partecipato l’Avv. Dario Giannicola, Direttore del Dipartimento Sicurezza Pubblica e Stradale della Federiciana Università Popolare – Roma, che ha tenuto una relazione sul tema «Le cause degli incidenti stradali».
Nel corso del suo intervento, l’Avv. Giannicola ha richiamato l’attenzione sui comportamenti che maggiormente compromettono la sicurezza della circolazione: la distrazione provocata dall’utilizzo del telefono cellulare, la velocità eccessiva o non adeguata alle condizioni della strada, la guida dopo l’assunzione di bevande alcoliche o sostanze stupefacenti, la stanchezza e il mancato rispetto delle regole.
Particolare attenzione è stata riservata al rapporto tra consumo di alcol e guida, argomento particolarmente significativo all’interno di una manifestazione dedicata alla birra e alla convivialità.

«Chi guida non beve e chi ha bevuto non deve mettersi alla guida»: questo il principio ribadito dall’Avv. Giannicola, che ha invitato soprattutto i giovani a programmare responsabilmente il proprio rientro, individuando una persona che non consumi alcol oppure scegliendo un taxi, un servizio di trasporto o un passaggio sicuro.
Nel suo intervento è stato sottolineato anche il dovere di non lasciare guidare un amico che abbia bevuto. Togliere le chiavi, accompagnarlo a casa o chiedere l’aiuto di un’altra persona non significa essere invadenti, ma compiere un gesto di autentica amicizia che può salvare una vita.
La sicurezza stradale, ha ricordato Giannicola, non riguarda esclusivamente le norme, le sanzioni e i controlli. È prima di tutto una questione di educazione, consapevolezza e responsabilità individuale. Dietro ogni incidente grave vi sono persone, famiglie, affetti e progetti di vita che possono essere spezzati o profondamente cambiati in pochi istanti.
Durante la relazione sono stati richiamati anche il libro «Sulla strada della vita – Racconti di errori, dolore e speranza», pubblicato da Imago Artis Edizioni, e il progetto nazionale «Sulla Strada con Saggezza e in Sicurezza», ideato e promosso dal Dipartimento Nazionale Sicurezza ed Educazione Stradale dell’ASSAPLI – Associazione Nazionale Appartenenti alla Polizia Locale Italiana.
Entrambe le iniziative nascono con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione, soprattutto tra i giovani, attraverso testimonianze, incontri nelle scuole e momenti di confronto dedicati al valore della vita e alle conseguenze dei comportamenti imprudenti.
La partecipazione dell’Avv. Dario Giannicola ha quindi conferito all’apertura dell’SGF Beer Fest un rilevante significato educativo e sociale, trasformando la manifestazione in un’occasione per ricordare che il divertimento deve sempre essere accompagnato dalla prudenza.
Bere responsabilmente, rispettare le regole e non guidare dopo aver consumato alcol significa tutelare la propria vita e quella degli altri.

Perché una festa è davvero bella soltanto quando tutti possono tornare a casa in sicurezza.

Avv. Dario Giannicola
Direttore del Dipartimento Sicurezza Pubblica e Stradale
Federiciana Università Popolare – Roma

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29/08/2026

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Cantieri stradali non segnalati: sicurezza, violazioni e responsabilità per incidenti e danni

La segnaletica inefficiente o non conforme al Codice della strada può determinare responsabilità amministrative, civili e, nei casi più gravi, penali

Buche, restringimenti improvvisi, scavi, materiali depositati sulla carreggiata, deviazioni poco visibili e cantieri privi di adeguata illuminazione rappresentano un serio pericolo per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. Un cantiere stradale non correttamente segnalato non costituisce soltanto una situazione di disordine, ma può integrare una vera e propria violazione delle norme poste a tutela della sicurezza della circolazione.
L’articolo 21 del Codice della strada vieta l’esecuzione di opere, l’apertura di cantieri e il deposito di materiali sulle strade e sulle relative pertinenze senza la preventiva autorizzazione o concessione dell’autorità competente. Chi esegue i lavori deve adottare tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, mantenendo efficienti sia il cantiere sia la relativa segnaletica.
Le prescrizioni sono completate dagli articoli da 30 a 43 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada e dal disciplinare tecnico approvato con decreto ministeriale 10 luglio 2002, contenente gli schemi di segnalamento temporaneo differenziati secondo la tipologia di strada.

Non basta collocare qualche cartello

La segnaletica temporanea deve essere adeguata alle caratteristiche della strada, alla velocità consentita, alla visibilità, all’intensità del traffico e alla concreta natura del pericolo. Deve inoltre risultare coerente, leggibile, stabile e perfettamente visibile tanto di giorno quanto di notte.
Il cantiere deve essere preannunciato con sufficiente anticipo e delimitato mediante dispositivi conformi. In presenza di ostacoli, restringimenti o deviazioni possono rendersi necessari coni, delineatori flessibili, barriere, lampeggianti, luci gialle, semafori temporanei oppure personale addetto alla regolazione del traffico.
La segnaletica permanente in contrasto con quella temporanea deve essere rimossa oppure oscurata. Terminati i lavori, anche i segnali temporanei devono essere tempestivamente eliminati. Un cartello caduto, girato, nascosto dalla vegetazione, collocato troppo vicino allo scavo o privo della necessaria visibilità notturna può essere considerato inefficiente e, quindi, inidoneo a prevenire il pericolo.
Particolare attenzione deve essere riservata ai pedoni e alle persone con disabilità. Il cantiere non può interrompere un marciapiede o un attraversamento senza predisporre un percorso alternativo sicuro, accessibile e chiaramente segnalato.

Gli obblighi dell’ente proprietario della strada

L’articolo 14 del Codice della strada attribuisce agli enti proprietari e concessionari il compito di provvedere alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, al controllo tecnico della loro efficienza e all’apposizione e manutenzione della segnaletica.
Comune, Provincia, Regione, ANAS o concessionario autostradale, secondo la titolarità della strada, non possono pertanto disinteressarsi completamente del cantiere affidato a un’impresa privata. L’ente deve autorizzare i lavori, impartire le necessarie prescrizioni e svolgere gli opportuni controlli, intervenendo quando la segnaletica risulti assente, danneggiata o non conforme.
L’affidamento dei lavori a una ditta esterna non determina automaticamente il venir meno di ogni responsabilità dell’ente. Occorre verificare concretamente chi avesse il potere di controllo e di custodia dell’area, quali obblighi fossero previsti dal contratto e se l’ente fosse stato informato della situazione di pericolo.

La responsabilità dell’impresa esecutrice

La ditta incaricata dei lavori è direttamente responsabile dell’organizzazione e della sicurezza operativa del cantiere. Deve collocare la segnaletica prevista, verificarne periodicamente l’efficienza, ripristinare i dispositivi spostati o danneggiati e adottare misure adeguate alle variazioni del traffico e alle condizioni meteorologiche.
La responsabilità può riguardare anche il direttore dei lavori, il responsabile del cantiere, il preposto o il singolo esecutore materiale, quando il danno derivi da una condotta o da un’omissione riconducibile alle rispettive funzioni. Non esiste, tuttavia, un automatismo: le responsabilità devono essere accertate caso per caso, considerando i poteri, gli obblighi e le condotte concretamente esercitati.
Quando l’area di cantiere è stata interamente consegnata all’appaltatore, delimitata e sottratta alla disponibilità dell’ente, la custodia può gravare prevalentemente sull’impresa. Se, invece, il cantiere rimane aperto alla circolazione e l’ente conserva poteri di vigilanza e intervento, può configurarsi una responsabilità concorrente tra amministrazione e appaltatore.

Incidenti e danni ai veicoli

Un motociclista che cade a causa di uno scavo non segnalato, un automobilista che danneggia il veicolo contro una barriera priva di dispositivi luminosi o un pedone che inciampa in un percorso non protetto possono richiedere il risarcimento dei danni subiti.
La domanda può comprendere, quando adeguatamente provati, le spese di riparazione del veicolo, il soccorso stradale, il fermo tecnico o la necessità di un mezzo sostitutivo, le spese mediche, il danno alla persona e ogni ulteriore conseguenza direttamente collegata all’incidente.
Il danneggiato deve comunque dimostrare l’esistenza del pericolo, il danno e il collegamento causale tra le condizioni del cantiere e l’evento. L’ente o l’impresa possono essere chiamati a rispondere secondo le regole della responsabilità da custodia prevista dall’articolo 2051 del Codice civile oppure, ricorrendone i presupposti, della responsabilità per fatto illecito prevista dall’articolo 2043.
Un’eventuale condotta imprudente dell’utente, come la velocità eccessiva, la distrazione o l’inosservanza di segnali chiaramente visibili, può determinare una riduzione del risarcimento o, nei casi più gravi, interrompere il rapporto causale. Tuttavia, il semplice richiamo alla prudenza non può giustificare l’assenza della segnaletica obbligatoria.

Violazioni e conseguenze

La mancata osservanza delle prescrizioni dell’articolo 21 comporta l’applicazione delle sanzioni previste dal Codice della strada e l’obbligo di ripristinare correttamente le condizioni di sicurezza. L’autorità competente può ordinare l’immediata regolarizzazione del cantiere e, quando necessario, la sospensione delle lavorazioni.
Se dall’omessa o inadeguata segnalazione deriva un incidente con lesioni o morte, oltre alla responsabilità civile possono emergere responsabilità penali, purché siano accertati la violazione di una regola cautelare, il nesso causale e la colpa dei soggetti coinvolti.
In caso di incidente è importante chiamare immediatamente la Polizia Locale o un’altra forza di polizia, fotografare il cantiere, la segnaletica e la posizione del veicolo, raccogliere i dati dei testimoni e conservare preventivi, fatture, referti e ogni documento utile. La richiesta di risarcimento dovrà essere indirizzata all’ente proprietario o gestore della strada e, quando individuata, anche all’impresa esecutrice e alle rispettive compagnie assicurative.
La sicurezza di un cantiere stradale non può essere affidata all’improvvisazione. Una segnaletica corretta, visibile e costantemente controllata rappresenta un preciso obbligo giuridico e, soprattutto, uno strumento indispensabile per tutelare la vita e l’incolumità di tutti gli utenti della strada.

Il Direttore
Avv. Dario Giannicola

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28/08/2026

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CITTADINANZATTIVA - REGIONE CALABRIA
Segreteria Regionale Calabria
Dipartimento Regionale Diritti del Consumatore e Diritti del Malato
Alla Polizia di Stato
Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica
Polizia Postale e delle Comunicazioni - Calabria
Via S. Anna II Tronco
89128 Reggio Calabria
PEC: [email protected]

e, per conoscenza
Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica - Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cosenza
Piazza Crispi s.n.
87100 Cosenza
PEC: [email protected]
OGGETTO: Segnalazione istituzionale in merito a fenomeni fraudolenti perpetrati attraverso Facebook mediante sottrazione, clonazione o utilizzo illecito di profili personali - Richiesta di accertamenti e interventi a tutela dei cittadini e dei consumatori

La Segreteria Regionale Calabria di Cittadinanzattiva, unitamente al Dipartimento Regionale Diritti del Consumatore e Diritti del Malato, nell'ambito delle proprie finalità di tutela dei cittadini e dei consumatori, intende sottoporre all'attenzione della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica un fenomeno che sta destando crescente preoccupazione tra gli utenti dei social network e, in particolare, della piattaforma Facebook.
Da numerose segnalazioni e testimonianze emerge infatti il ripetersi di episodi nei quali soggetti sconosciuti si impossessano, clonano o utilizzano illecitamente profili Facebook appartenenti ad altre persone, sfruttandone il nome, l'immagine, i rapporti personali e la credibilità acquisita presso amici e conoscenti.
Attraverso tali profili, veri o apparentemente riconducibili alle persone interessate, vengono successivamente inoltrate richieste di amicizia, messaggi privati e, soprattutto, richieste di denaro, prospettando talvolta situazioni di necessità, urgenza o difficoltà personale allo scopo di indurre il destinatario, confidando nell'identità apparente del mittente, a effettuare pagamenti, bonifici, ricariche o altre operazioni economiche.
Si tratta di condotte particolarmente insidiose poiché fanno leva sulla fiducia personale esistente tra gli utenti, sull'identità digitale della persona il cui profilo viene sottratto o replicato e sulla difficoltà, soprattutto per le fasce di popolazione meno esperte nell'utilizzo degli strumenti digitali, di distinguere immediatamente un contatto autentico da uno fraudolento.
Tali fatti, ove accertati nelle singole condotte, potrebbero integrare diverse fattispecie penalmente rilevanti, la cui esatta qualificazione compete naturalmente all'Autorità Giudiziaria e agli organi di Polizia Giudiziaria, oltre a determinare conseguenze rilevanti sotto il profilo della tutela dell'identità personale, dei dati e del patrimonio dei cittadini.
Cittadinanzattiva Calabria ritiene necessario richiamare l'attenzione delle Istituzioni competenti sulla crescente diffusione di tali modalità fraudolente, che arrecano un concreto pregiudizio ai cittadini sia sotto il profilo economico sia sotto quello personale e reputazionale.
Alla luce di quanto sopra, Cittadinanzattiva - Segreteria Regionale Calabria e Dipartimento Regionale Diritti del Consumatore e Diritti del Malato
SEGNALA FORMALMENTE
il fenomeno sopra descritto alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, chiedendo che, nell'ambito delle rispettive competenze e nel rispetto delle prerogative dell'Autorità Giudiziaria, vengano valutate e poste in essere tutte le attività di accertamento, prevenzione e contrasto ritenute opportune.
In particolare, si chiede di voler valutare:
• l'entità e la diffusione del fenomeno sul territorio regionale e nazionale;
• l'eventuale riconducibilità di più episodi a modalità operative comuni o organizzate;
• l'intensificazione delle attività di prevenzione e monitoraggio rispetto all'utilizzo fraudolento di account e profili social;
• ogni utile interlocuzione, nei limiti e secondo le procedure previste dalla legge, con i gestori delle piattaforme interessate, finalizzata alla tempestiva individuazione e rimozione di profili utilizzati per finalità illecite;
• la promozione di ulteriori iniziative informative e di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, con particolare riguardo alle persone anziane e agli utenti maggiormente esposti alle truffe telematiche.
TUTELA DEI CITTADINI
Cittadinanzattiva Calabria, nello svolgimento della propria funzione di tutela dei cittadini e dei consumatori, intende inoltre sensibilizzare la popolazione affinché nessuna richiesta di denaro ricevuta attraverso Facebook, Messenger o altri strumenti di comunicazione digitale venga eseguita senza aver prima verificato, attraverso un diverso canale di comunicazione, l'effettiva identità della persona che formula la richiesta.
È altresì fondamentale che i cittadini vittime di sottrazione o clonazione del proprio profilo conservino ogni elemento utile - screenshot, link del profilo, URL, conversazioni, richieste di pagamento, coordinate bancarie, numeri telefonici e ogni altra evidenza digitale - e provvedano tempestivamente a interessare gli organi competenti.
Cittadinanzattiva Calabria manifesta sin d'ora la propria piena disponibilità a collaborare istituzionalmente, anche attraverso la trasmissione, nel rispetto della normativa vigente, di specifiche segnalazioni, documentazione e testimonianze eventualmente raccolte presso i propri sportelli e attraverso i cittadini che si rivolgeranno all'Associazione.
La presente viene pertanto trasmessa quale segnalazione istituzionale e richiesta di attenzione sul fenomeno, auspicando un rafforzamento dell'azione di prevenzione e contrasto di condotte che compromettono la sicurezza digitale, la fiducia degli utenti e il diritto dei cittadini a utilizzare la rete e i social network senza essere esposti a tentativi di frode e appropriazione della propria identità digitale.
Si resta in attesa di un cortese riscontro istituzionale, anche al fine di poter fornire ai cittadini che si rivolgono a Cittadinanzattiva indicazioni corrette sulle modalità di tutela e segnalazione.
25 agosto 2026

Per Cittadinanzattiva - Segreteria Regionale Calabria

Il Segretario Regionale
Dr Pino Corrado
Il Direttore del Dipartimento
Diritti del Cittadino e Diritti del Malato
Avv. Dario Giannicola
Cittadinanzattiva - Segreteria Regionale Calabria

26/08/2026

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25/08/2026

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CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE DI SICUREZZA STRADALE
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“Sulla Strada con Saggezza e in Sicurezza”, dedicato alla prevenzione, all’educazione e alla sicurezza stradale.
Un gesto semplice, senza alcun costo per te, che può diventare un aiuto concreto per continuare le nostre attività sul territorio.

Nella dichiarazione dei redditi scegli ASSAPLI
Codice Fiscale: 940005380780

Sostienici e aiutaci a far conoscere questa iniziativa: condividi e facci sostenere!

La sicurezza stradale è un impegno di tutti.

La Direttrice del Dipartimento Nazionale
Sicurezza ed Educazione Stradale
ASSAPLI
Dott.ssa Camelia Irimin

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25/08/2026

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Sicurezza stradale, dopo l’incidente resta il dovere di ripristinare la strada

Enti proprietari chiamati a garantire tempestivamente sicurezza e transitabilità dopo ogni sinistro
Quando si verifica un incidente stradale, l’attenzione si concentra naturalmente sui soccorsi, sui rilievi delle forze di polizia e sull’accertamento delle responsabilità. Ma c’è un altro aspetto, spesso meno evidente eppure decisivo: il ripristino immediato delle condizioni di sicurezza della strada interessata dal sinistro.
Vetri, parti di carrozzeria, plastiche, oli, carburanti, liquidi, frammenti meccanici e materiali dispersi possono restare sulla carreggiata anche dopo la rimozione dei veicoli coinvolti. Nei casi più gravi possono inoltre risultare danneggiati guardrail, segnaletica, pali, spartitraffico e altre pertinenze stradali.
Ed è proprio in questa fase che si apre il tema della responsabilità dell’Ente proprietario della strada.

Il ruolo dell’Ente proprietario

L’articolo 14 del Codice della Strada attribuisce agli enti proprietari precisi compiti in materia di manutenzione, gestione, pulizia delle strade e controllo della loro efficienza.
Comune, Provincia, Città Metropolitana, Regione, ANAS o altro soggetto competente, in relazione alla titolarità dell’arteria, devono quindi garantire che la strada possa tornare a essere percorsa in condizioni di sicurezza nel più breve tempo possibile.
La presenza di un responsabile dell’incidente non elimina, infatti, la necessità di un intervento tempestivo.
Le responsabilità civili, assicurative ed economiche potranno essere accertate successivamente. La messa in sicurezza, invece, non può attendere.
Gli obblighi dei conducenti coinvolti
Anche chi è coinvolto nel sinistro ha precisi doveri.
L’articolo 189 del Codice della Strada stabilisce che le persone coinvolte debbano adottare ogni misura idonea a salvaguardare la sicurezza della circolazione. L’articolo 161 disciplina invece gli obblighi in presenza di ingombri, materiali o sostanze pericolose sulla carreggiata.
Si tratta, però, di responsabilità che operano su piani diversi rispetto a quelle dell’Ente proprietario.
Il principio fondamentale deve restare uno: una situazione di pericolo non può essere lasciata sulla strada in attesa che venga stabilito chi dovrà pagarne le conseguenze economiche.
Il rischio del “secondo incidente”
È questo il punto forse più importante.
Un incidente non termina nel momento in cui vengono conclusi i rilievi o rimossi i veicoli.
Dal punto di vista della sicurezza stradale, il sinistro può dirsi realmente concluso solo quando la carreggiata è stata ripristinata e ciò che resta dell’evento non rappresenta più un pericolo per gli altri utenti.
Una chiazza d’olio, frammenti di vetro, una barriera deformata o un segnale abbattuto possono trasformarsi, soprattutto di notte o in condizioni meteorologiche sfavorevoli, nella causa di un nuovo incidente.
Per questo motivo il ripristino post-incidente non dovrebbe essere considerato una semplice attività di pulizia, ma una vera e propria azione di prevenzione stradale.
Tempestività e organizzazione
Gli enti proprietari dovrebbero poter contare su procedure chiare e organizzate per affrontare ogni fase successiva al sinistro: ricezione della segnalazione, messa in sicurezza dell’area, rimozione dei detriti, trattamento dei liquidi dispersi, controllo della pavimentazione, verifica delle infrastrutture danneggiate e documentazione dell’intervento.
La tempestività assume un valore essenziale.
Una strada interessata da un incidente deve essere controllata, bonificata e resa nuovamente sicura senza ritardi ingiustificati.
In questo contesto assume rilievo anche l’articolo 2051 del Codice civile, relativo alla responsabilità per danno cagionato da cosa in custodia. Ogni caso deve naturalmente essere valutato nella sua concretezza, tenendo conto dell’effettiva conoscibilità del pericolo e della possibilità di intervento.
Ben diversa è, infatti, una situazione improvvisa e imprevedibile da un pericolo già segnalato e non affrontato tempestivamente.
Sicurezza e tutela delle risorse pubbliche
Una corretta organizzazione del servizio può consentire agli enti di garantire la sicurezza senza trascurare la tutela economica delle risorse pubbliche.
Quando il responsabile dell’incidente è identificato, potranno infatti essere attivate, nel rispetto della normativa vigente, le procedure per il recupero dei costi sostenuti nei confronti dei soggetti responsabili e delle relative coperture assicurative.
Ma il principio resta immutato: prima si mette in sicurezza la strada, poi si affronta la questione economica.
La sicurezza continua anche dopo il sinistro
La cultura della sicurezza stradale non può limitarsi alla prevenzione dell’incidente attraverso educazione, controlli e rispetto delle regole.
Esiste anche una prevenzione successiva all’evento: quella che evita che il primo sinistro ne provochi un secondo.
Per questo gli Enti proprietari devono poter disporre di sistemi di intervento efficienti, tempestivi e adeguatamente organizzati.
Una strada sicura non è soltanto una strada ben progettata. È una strada vigilata, mantenuta, pulita e prontamente ripristinata ogni volta che un evento ne comprometta la sicurezza.
La tutela dell’incolumità degli utenti deve restare, sempre, la priorità.

Dott.ssa Camelia Irimin
Direttrice Dipartimento Nazionale ASSAPLI
Sicurezza ed Educazione Stradale

24/08/2026

Indirizzo

Castrovillari
87012

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