13/06/2026
L’ultima campanella è suonata da qualche giorno, ma a Casseta c’è chi studia ancora. In questi giorni abbiamo aperto casa a un gruppo di studenti che si prepara ad affrontare l’esame di maturità.
C’è chi arriva di buon mattino e chi se la prende più comoda, c’è chi preferisce stare nella casetta, chi nell’aia, all’aria aperta, c’è chi si concentra da solo e chi preferisce confrontarsi con compagni e prof.
Poi arriva l’ora di pranzo e i libri lasciano il posto ai piatti. Ognuno ha portato qualcosa e si mangia tutti insieme. Si parla di interrogazioni, ovviamente, di voti, di medie, di insegnanti che hanno lasciato il segno e di quello che verrà. Perché la maturità, in fondo, è una soglia: mentre si sfogliano le pagine a ritroso, si comincia già a guardare avanti.
È bello vedere i ragazzi all’opera, ciascuno con il proprio carattere, i propri talenti, le proprie domande e i propri sogni. E forse è proprio questo il valore di queste giornate: accorgersi che studiare non è soltanto prepararsi a un esame, ma camminare insieme verso una meta.
Terminato il pranzo, si torna sui libri e si va avanti per tutto il pomeriggio. La maturità è vicina, ma non fa così paura se la si affronta in compagnia.