01/07/2026
Domenica 28 giugno, in occasione dell’incontro “Laudato si’, sui passi di San Francesco”, abbiamo inaugurato l’Aia di Casseta.
Circondati da tanti amici, insieme al sindaco di Castrocielo, Gianni Fantaccione, abbiamo tagliato il nastro del nuovo spazio ispirato alle antiche aie rurali, luoghi attorno ai quali ruotava la vita lavorativa e comunitaria delle famiglie di campagna. L’Aia di Casseta nasce con lo stesso spirito: ospitare attività di agricoltura sociale, iniziative culturali e momenti di semplice convivialità.
Abbiamo scelto di realizzarla in un luogo aperto, immerso nella campagna, con lo sguardo che si perde nei colori dei campi e arriva fino al Monte Asprano. Volevamo che fosse un luogo capace di accogliere, insieme alle persone, anche la bellezza del paesaggio che ci circonda. Così, mentre ascoltavamo le parole dedicate a San Francesco e al suo sguardo sul Creato, il sole tramontava lentamente e il cielo si colorava di sfumature sempre nuove, quasi a ricordarci che la bellezza della natura è un dono da contemplare, amare e custodire.
Nel suo saluto iniziale, il sindaco Fantaccione ha espresso sincero apprezzamento per il progetto, sottolineando come contribuisca a promuovere cultura e a rafforzare il senso di comunità, in piena sintonia con gli obiettivi del Bando Borghi. Ha poi definito Casseta “la casa di tutti”. Sono parole che ci hanno colpiti e commossi, perché raccontano con semplicità il desiderio con cui questa esperienza è nata: aprire la nostra casa, mettere a disposizione ciò che siamo e creare occasioni in cui sia bello incontrarsi.
Nel corso dell’incontro, Padre Felice Autieri, frate minore conventuale del Sacro Convento di Assisi, ci ha accompagnati nella riflessione sull’ultimo anno della vita di San Francesco, aiutandoci a scoprirne la profonda umanità. A seguire, Diego Picano, docente di Letteratura Italiana presso l'Istituto di Istruzione Superiore di Pontecorvo, ci ha guidati tra le parole del Cantico delle Creature, facendoci riscoprire il significato autentico della povertà e dell’umiltà di Francesco, a partire dal rapporto di gratitudine verso il “Bon Signore” che attraversa tutta la sua esperienza.
È stato bello vedere persone di ogni età ascoltare con attenzione e, al termine dell’incontro, fermarsi a dialogare, ponendo domande e condividendo riflessioni. È forse il frutto più bello che un incontro come questo possa generare: il desiderio di continuare la ricerca del significato delle cose.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, ai relatori che hanno condiviso con noi il loro sapere e agli amici che continuano a dare vita a questo luogo. L’Aia è appena nata, ma ha già iniziato a fare ciò che ci sta più a cuore: accogliere persone e generare incontri.
📌 L’iniziativa è parte del progetto Aia, CUP C85H24004240008, realizzato da Casseta APS ETS nell’ambito dell’Avviso pubblico per il sostegno di iniziative imprenditoriali realizzate nei comuni assegnatari di risorse per l’attuazione di Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici nell’ambito del PNRR, Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, Linea B. Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.