14/06/2026
La Cicciona, è molto più di……
Ci sono cose che non si possono spiegare a chi non è di Castiglione.
Puoi raccontarle, puoi descriverle, puoi mostrare una fotografia. Ma per capirle davvero bisogna averle vissute.
La Cicciona è una di queste.
Per chi arriva da fuori è una statua particolare, forse curiosa, forse insolita. Qualcuno la trova simpatica, qualcuno la trova stravagante, qualcuno addirittura dice che non gli piace.
E sapete una cosa?
Va bene così.
Perché la Cicciona non è nata per piacere a tutti.
È nata per appartenere a tutti.
Ed è una differenza enorme.
Da anni, sotto il grande leccio nel cuore di Castiglione della Pescaia, accompagna silenziosamente la vita del paese. Non parla, non si muove, non sorride nemmeno. Eppure riesce a fare una cosa che molte opere ben più importanti non riescono a fare:
farsi voler bene.
È diventata un appuntamento.
Un’abitudine.
Una certezza.
È il luogo dove ci si incontra per un aperitivo, dove ci si aspetta prima di una passeggiata, dove si scattano fotografie con gli amici, con i figli, con i nipoti.
È il punto in cui tante storie si sono incrociate senza neppure rendersene conto.
Quante volte abbiamo sentito dire:
“Ci vediamo alla Cicciona.”
Una frase semplice.
Eppure dentro quelle parole c’è un mondo intero.
Ci sono estati trascorse insieme.
Ci sono amicizie.
Ci sono amori nati per caso.
Ci sono bambini che oggi sono adulti e che da piccoli si facevano fotografare accanto a lei.
Ci sono turisti che tornano ogni anno e la cercano come si cerca un volto familiare.
Perché, volenti o nolenti, la Cicciona è entrata nella vita di Castiglione.
Non con la forza.
Con la costanza.
Anno dopo anno.
Estate dopo estate.
E forse il momento più bello è sempre quello del ritorno.
Quando l’inverno è ormai alle spalle e il paese comincia lentamente a prepararsi alla nuova stagione.
Allora ricomincia la curiosità.
Come sarà vestita quest’anno?
Quale costume avrà?
Quali colori porterà?
Perché la Cicciona cambia continuamente aspetto, ma non cambia mai ciò che rappresenta.
Rappresenta la fantasia.
Rappresenta la creatività.
Rappresenta quella meravigliosa capacità tutta castiglionese di prendersi sul serio quando serve e di saper sorridere di sé quando è il momento.
E così ogni anno torna al suo posto.
Sotto il leccio.
Come una vecchia amica che non ha bisogno di presentazioni.
Una presenza discreta che continua a osservare la vita del paese mentre il tempo passa.
Forse è proprio per questo che, quando arriva novembre e viene ritirata per il consueto restyling, il suo angolo sembra improvvisamente diverso.
Più vuoto.
Non perché manchi una statua.
Ma perché manca una presenza.
Manca qualcosa che ormai faceva parte delle nostre giornate.
Un ringraziamento particolare va al Sindaco Elena Nappi, che negli anni ha saputo comprendere il valore di questa iniziativa, permettendo alla Cicciona di continuare a occupare il suo posto nel cuore del paese.
Sappiamo bene che esistono opere artistiche più importanti, più eleganti, più prestigiose e certamente più preziose dal punto di vista storico e culturale.
La Cicciona non ha mai avuto la pretesa di competere con esse.
Non è un capolavoro da museo.
Non è un monumento celebrativo.
Non è un’opera destinata ai libri d’arte.
È qualcosa di molto più semplice.
Ed è forse proprio per questo che è riuscita a entrare nel cuore delle persone.
Rappresenta la fantasia di un gruppo di castiglionesi.
Rappresenta l’entusiasmo di chi ha avuto un’idea e ha deciso di regalarla al proprio paese.
Rappresenta quella parte genuina e autentica della nostra comunità che sa ancora stupirsi, divertirsi e condividere.
Per questo, pur circondata da opere sicuramente più belle e più importanti, permetteteci un piccolo orgoglio.
La Cicciona non sarà il monumento più prezioso di Castiglione.
Probabilmente non sarà neppure il più bello.
Ma è difficile trovare un’altra opera che, negli anni, abbia saputo raccogliere così tante fotografie, così tanti ricordi, così tanti appuntamenti, così tanti momenti di vita.
Perché certe cose non diventano importanti per il loro valore artistico.
Diventano importanti per l’amore che le persone decidono di regalargli.
E allora sì, permetteteci una piccola emozione.
Perché ogni estate, quando la Cicciona torna sotto il suo leccio, non torna soltanto una statua.
Torna un pezzo di noi.
Torna un pezzo della nostra storia.
Torna una cara, vecchia amica.
E Castiglione, ogni anno, continua ad aspettarla.