04/04/2026
Oggi vi parlo da presidente, sì, ma prima ancora da persona. Da qualcuno che ha visto questa associazione nascere, crescere, cadere e rialzarsi più volte di quante si possano contare.
Qualcuno potrebbe dire che siamo diventati vecchi. Che il tempo passa, che le forze non sono più quelle di una volta, che forse non possiamo andare avanti come prima. Ed è vero… il tempo lascia segni, nelle mani, negli occhi, nel passo.
Ma c’è una cosa che il tempo non è riuscito a cambiare.
Il cuore.
Perché questa associazione non vive nei numeri, ma nelle persone. Vive in chi, anche stanco, sceglie di esserci. In chi continua a crederci, anche quando sarebbe più facile fermarsi. In chi, anno dopo anno, non smette di mettersi in gioco.
Io li ho visti. Uno ad uno. Ho visto la fatica trasformarsi in forza, la paura diventare coraggio, e persone apparentemente comuni compiere qualcosa di straordinario, semplicemente restando unite.
E se oggi siamo ancora qui, non è solo merito nostro. È merito vostro. Di chi ci sostiene, di chi ci accompagna, di chi ha creduto in noi lungo tutto il cammino.
Forse non siamo più quelli di una volta. Ma forse… siamo qualcosa di più. Siamo memoria, esperienza, radici profonde. E proprio da quelle radici nasce ancora la voglia di andare avanti, insieme.
La Pasqua è questo. È rinascita. È trovare la forza di rialzarsi anche quando sembra più difficile. È continuare a credere, anche quando tutto cambia.
E allora oggi, con sincerità, con gratitudine, con tutto quello che siamo diventati, vi dico grazie.
Buona Pasqua a tutti voi, da una piccola associazione fatta di grandi persone. E, nonostante tutto, ancora pronta a camminare.