Comitato "Le Vittime di Podere Rota"

Comitato "Le Vittime di Podere Rota" Comitato per la difesa del territorio dalla Discarica di podere Rota

TFA il PFas più diffuso nell’acqua  , è tossico per la riproduzione ! Esigiamo una normativa stringente,  controlli anal...
11/06/2026

TFA il PFas più diffuso nell’acqua , è tossico per la riproduzione ! Esigiamo una normativa stringente, controlli analitici e sanitari , misure cautelari e preventive !
È’ già tardi ma non si può continuare ad avvelenare le nostre vite e la nostra terra .




L'ECHA ha ufficialmente classificato il TFA, prodotto della degradazione dei PFAS, come tossico per la riproduzione (Categoria 1B)

🫵🎓 Quella volta che la normativa cambiò le leggi della fisica !!   🔏🔬C’è qualcosa di straordinario che la vicenda Keu ci...
09/06/2026

🫵🎓 Quella volta che la normativa cambiò le leggi della fisica !! 🔏🔬

C’è qualcosa di straordinario che la vicenda Keu ci sta insegnando, non riguarda il diritto, la politica o l’ambiente, riguarda la fisica.
Perché, dopo anni di indagini, processi e accertamenti, emerge un fatto sorprendente:

il Keu è lì, sotto la nostra terra pendente sopra le nostre falde acquifere, ma al momento non c’è nessuno che ne sia responsabile.

Perché se esiste un effetto, dovrebbe esistere anche una causa, è una delle basi della fisica, prima ancora che del diritto, eppure, nel caso Keu, sembra che si sia finalmente riusciti a superare anche questo antico limite della scienza.

Abbiamo tonnellate di materiale interrate, abbiamo luoghi precisi, abbiamo opere realizzate, ma al momento non si sa per causa di chi o di che cosa tutto questo sia potuto accadere.

È la prima grande rivoluzione scientifica interamente prodotta dalla legislazione italiana.

E qui, nelle nostre terre, accade il miracolo.

Perché se la legge ha fatto fin qui il suo corso secondo le sue regole, e non emerge alcuna responsabilità per chi ha autorizzato e per chi avrebbe dovuto vigilare allora dobbiamo accettare l'unica spiegazione che resta: la fisica della materia si è dovuta piegare al diritto italiano.

Su tutte le carte quel Keu era inerte e tutti i documenti dicevano la stessa cosa: materiale conforme, riciclato a norma di legge.

Poi, una volta finito sotto i nostri piedi, qualcosa è successo. Nel silenzio del sottosuolo, lontano da occhi e analisi, quella materia inerte e innocua ha deciso autonomamente di trasformarsi. Cromo, piombo, arsenico, idrocarburi comparsi dal nulla, per generazione spontanea. Un evento talmente straordinario da meritare la riscrittura dei manuali universitari di chimica e fisica, la Toscana come laboratorio a cielo aperto – anzi, a cielo chiuso – di una mutazione della materia mai documentata prima.

La fisica classica ci insegna che la materia conserva le proprie proprietà indipendentemente dalle opinioni di chi la osserva, ma evidentemente il diritto nostrano è riuscito dove la scienza aveva fallito: modificare le caratteristiche della materia senza modificarne la composizione.

Un risultato talmente rivoluzionario da meritare una nuova disciplina scientifica: la fisica amministrativa.

Perché in presenza dell’effetto ed in mancanza della causa l’unica spiegazione rimane il miracolo.

Sarà per questo che chi ha competenza sulla bonifica continua a non disporne la rimozione. Come si fa a togliere qualcosa che è apparso lì per volontà extraterrena? Non sia mai che si offenda il prodigio!

Resta una sola certezza: quando un giorno quelle sostanze raggiungeranno le falde acquifere, l’acqua che ne verrà fuori non avrà certo gli effetti dell’acqua santa e a quel punto, purtroppo, nemmeno le leggi della fisica potranno più essere modificate da un tardivo atto di governo.
Marco Cardone (Comitato Trasparenza per Empoli)
Rete Toscana per la Tutela dei Beni Comuni







DISCARICA PODERE ROTA
Catia Naldini
Rossella Michelotti
Comune di Terranuova Bracciolini
Bucine un Comune in Fiore

di Marco Cardone C’è qualcosa di straordinario che la vicenda Keu ci sta insegnando, non riguarda il diritto, la politica o l’ambiente, riguarda la fisi

KEU - tossico pericoloso - Bonifica del Sito Le Rose di Pontedera : ci sono voluti 15 milioni  di soldi pubblici solo pe...
03/06/2026

KEU - tossico pericoloso -
Bonifica del Sito Le Rose di Pontedera : ci sono voluti 15 milioni di soldi pubblici solo per bonificare un sito dei tre più gravi della Toscana , e chissà quanti ne emergeranno , i soldi stanziati dalla Regione sono FINITi e gli altri Siti chi li bonificherà ? Chi pagherà? Dal Processo non emergono responsabilità a chi ha permesso tutto questo e chi lo ha “permesso “non pagherà !
A pagare saremo sempre noi con il nostro ambiente e la nostra salute !











Comune di Terranuova Bracciolini

Carissimi , Abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che non c’è da fidarsi delle promesse perché ancora una volta non cor...
09/05/2026

Carissimi ,
Abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che non c’è da fidarsi delle promesse perché ancora una volta non corrispondono ai fatti.
Nel 2022 le istituzioni hanno comunicato quanto dichiarato anche dagli Enti regionali : che l’impianto di Podere Rota aveva esaurito i volumi autorizzati, che era chiuso ed era in fase “post mortem”.
Oggi apprendiamo dalla stampa di nuovi conferimenti autorizzati per volumi di 50.000 m cubi Questo scollamento tra quanto dichiarato e quanto realizzato oltre e ad essere inaccettabile, lede profondamente alla credibilità e rappresentatività delle nostre istituzioni , che non sono nelle condizioni di incidere su scelte che impattano direttamente sul proprio territorio e sulla salute dei propri cittadini.
A Podere Rota la storia non cambia:
non solo si fanno tre nuovi impianti, ma mentre si annuncia il “capping finale della discarica”, si annuncia anche la riapertura ai conferimenti fino a quando tutti i i volumi “riemersi” e autorizzati saranno riempiti!
E con quali rifiuti? La Regione toscana aveva deliberato lo stop ai conferimenti dei rifiuti urbani , quindi si presume che riaprirà ai Rifiuti Speciali in regime di libero mercato, senza nemmeno offrire quindi un servizio ai cittadini, “all’inganno si aggiunge la beffa”- direbbe qualcuno- e non finisce mica qui..
Il Gestore della discarica CSAI ha VINTO l’appalto di bonifica il famoso CAPPING , e trarrà profitti anche su questo lavoro finanziato con il capitale che il gestore stesso ha dovuto accantonare per legge durante tutto il periodo di esercizio della discarica! E la cosa si commenta da sola ….
La vicenda di Podere Rota dimostra che le politiche di smaltimento dei rifiuti sono calate dall’alto e impattano sulla nostra vita, salute , ambiente e politica!.
La domanda che dobbiamo porci tutti è : CHI DECIDE PER IL VALDARNO?
Perché se la risposta non è “i cittadini del Valdarno, attraverso i loro rappresentanti”, ma “GLI INTERESSI DELLE SOCIETÀ PRIVATE CHE GESTISCONO I NOSTRI SERVIZI” , allora abbiamo un problema che va oltre Podere Rota. Per questo noi diciamo a gran voce che “La gestione dei rifiuti, dell’acqua , e dei servizi , DEVE TORNARE PUBBLICA, in House, e su questo devono impegnarsi le amministrazioni !!
la vicenda di Podere Rota insegna ancora una volta vogliamo imparare? !!!
Chiediamo con forza:
-Stop immediato a ogni nuovo conferimento a Podere Rota.
-Trasparenza totale sui volumi residui, sui tempi reali di chiusura e sui costi della gestione post mortem.
-Avvio urgente del piano di riconversione ambientale dell’area, con coinvolgimento dei Comuni e dei comitati di cittadini.
-Audizione pubblica dell’Osservatorio sulla discarica con la presenza della Regione Toscana , degli amministratori locali enti ARPAT, ASL e CSAI.
-Tavolo urgente della Conferenza dei Sindaci del Valdarno, perché è bene che ogni comune prenda una propria posizione pubblica su quanto emerso.
E’ una questione di rispetto - dei cittadini e delle istituzioni ORA BASTA DAVVERO !! .
Comitato Le Vittime di Podere Rota
Il presidente Catia Naldini
DISCARICA PODERE ROTA
Catia Naldini
Comune di Terranuova Bracciolini
Comune di Castelfranco Piandiscò
Comune di Montevarchi
Comune di San Giovanni Valdarno
Comune Di Bucine



Nella stessa pagina della Arezzo - La Nazione (che ringraziamo per lo spazio concesso) due comitati che lottano per il p...
03/05/2026

Nella stessa pagina della Arezzo - La Nazione (che ringraziamo per lo spazio concesso) due comitati che lottano per il proprio ambiente , le proprie case , la salute dei propri figli , comitati sorti perché i cittadini non sono stati rappresentati , considerati e ascoltati , promesse ripetutamente NON MANTENUTE decisioni prese dall’alto da un sistema che mette in crisi anche i rappresentanti istituzionali ,
Non possiamo accettare queste imposizioni ne’ tantomeno arrenderci , venderemo cara la nostra pelle !!
Catia Naldini
Comitato "Le Vittime di Podere Rota"





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PODERE ROTA: BASTA PRESE IN GIRO! Ci avevano detto: "dal 2022 la discarica è chiusa". BUGIA.  👃 Oggi scopriamo oltre 50....
01/05/2026

PODERE ROTA: BASTA PRESE IN GIRO!
Ci avevano detto: "dal 2022 la discarica è chiusa".
BUGIA. 👃
Oggi scopriamo oltre 50.000 mc di volumi nuovi autorizzati da riempiere di rifiuti !
Capping rinviato al 2027. Dismissione vera?
Ci hanno ridotto ad una pattumiera senza fine !

CHIEDIAMO: 👇
- Stop subito ai conferimenti
- Verità su tempi e costi di bonifica post mortem
- Riconversione ambientale vera
- Un tavolo urgente della Conferenza dei sindaci che si esprimano sulla questione
-La Regione venga qui, davanti ai cittadini!

La salute non è una voce di bilancio.
Il Valdarno ha già dato. ORA BASTA.
Comitato “Le Vittime di Podere Rota”
Catia Naldini




♻️👥 Podere Rota, il comitato: “Stop a nuovi conferimenti e trasparenza su volumi residui e tempi di chiusura della discarica”

https://valdarnooggi.it/podere-rota-il-comitato-stop-a-nuovi-conferimenti-e-trasparenza-su-volumi-residui-e-tempi-di-chiusura/

Noi quindi  la leggiamo così : 1 La discarica continuerà a prendere rifiuti fino a fine anno 2026 , fino a quando tutti ...
29/04/2026

Noi quindi la leggiamo così :
1 La discarica continuerà a prendere rifiuti fino a fine anno 2026 , fino a quando tutti i volumi autorizzati saranno riempiti !
2 L’ Appalto di bonifica viene affidato al gestore CSAI che usa I soldi che sono stati accantonati per legge durante tutto il periodo di esercizio della discarica !
3- Il biogas deve essere ancora tantissimo dentro la discarica se deve alimentare un impianto nuovo per il biometano , altrimenti nessuno avrebbe investito ,
quindi questa montagna enorme di rifiuti e’ viva e vegeta e lo sarà per tanti anni !
4- Podere Rota non chiuderà mai con i rifiuti !
5 - e noi non smetteremo mai di vigilare monitorare per tutelare il nostro territorio !
A breve altre novità “ interessanti “ sul nostro operato .

Catia Naldini



Ha preso il via la fase conclusiva del percorso di chiusura definitiva della discarica di Podere Rota, con l’apertura del cantiere per i lavori di sistemazione finale del sito che prenderanno avvio nelle prossime settimane. Si tratta dell’intervento del cosiddetto “capping”, previsto dalla n...

Ieri sera 30 gennaio sala piena a San Giovanni Valdarno, ad ascoltare Giuseppe Ungherese, ricercatore che ha svolto la s...
31/01/2026

Ieri sera 30 gennaio sala piena a San Giovanni Valdarno,
ad ascoltare Giuseppe Ungherese, ricercatore che ha svolto la sua attività per Greenpeace, autore di un libro sui PFAS, il dott. Vincenzo Cordiano, un eroe per aver portato alla ribalta il tema dei PFAS in Veneto e in Italia, Rossella Michelotti del toscano movimenti per l'acqua, Catia Naldini la presidente del nostro comitato Le vittime di Podere Rota, la sindaco del Comune di San Giovanni ValdarnoValentina Vadi,
Andrea Nosi, presidente della commissione ambiente del comune di San Giovanni Valdarno e in collegamento le "mamme NO PFAS del Veneto".

Grazie a tutti i partecipanti ai collaboratori , all’amministrazione comunale per il Patrocinio dell’evento ,alle associazioni intervenute ai bravissimi relatori
Vi chiediamo di condividere il video della diretta, a cura di Erika Tedino di Atto Primo: Salute Ambiente Cultura

CONVEGNO "Inquinanti eterni, PFAS, effetti sull'ambiente e sull'organismo umano”Venerdì 30 gennaio 2026 ore 21 - Sala della musica, Piazza della Libertà 1A S...

➡️L’Europa va avanti, l’Italia temporeggia ! Lo temevamo ma ci speravamo per questo abbiamo sollecitato da tempo tutte l...
27/01/2026

➡️L’Europa va avanti, l’Italia temporeggia !

Lo temevamo ma ci speravamo per questo abbiamo sollecitato da tempo tutte le istituzioni affinché si fosse pronti a partire a gennaio come tutto il resto dell’Europa ! E invece ancora una volta l’Italia non è pronta o piuttosto sceglie di inchinarsi alle industrie e ai gestori che non si sono adeguati .

A pagare il prezzo di queste attese sono sempre le stesse persone: chi vive nei territori contaminati, chi beve acqua potenzialmente a rischio, chi attende interventi concreti da anni.
E purtroppo ip nostro territorio non ne è esente
Critichiamo duramente questa decisione infirme a tutte le associazioni ambientaliste e i comitati chiediamo urgentemente l’applicazione immediata delle nuove soglie. Abbiamo motivo per preoccuparci !
Come spesso accade, la responsabilità della mancata tempestività ricade sulle comunità più vulnerabili.



PFAS nell’acqua potabile: l’Italia posticipa i nuovi limiti UE a luglio 2026. Cosa prevede la normativa e perché il rinvio fa discutere

❗️Invitiamo alla massima partecipazione e diffusione 👇👇 "INQUINANTI ETERNI, PFAS, EFFETTI SULL'AMBIENTE E SULL'ORGANISMO...
25/01/2026

❗️Invitiamo alla massima partecipazione e diffusione 👇👇

"INQUINANTI ETERNI, PFAS, EFFETTI SULL'AMBIENTE E SULL'ORGANISMO UMANO”
E’ il titolo del convegno che ci sarà VENERDI 30 GENNAIO alle ore 21 presso la Sala della Musica in Piazza della Libertà a San Giovanni Valdarno.
Il convegno ha il patrocinio del Comune di S. Giovanni V.no, e vedrà la partecipazione di importanti relatori in materia:
• Giuseppe Ungherese, Responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace Italia dal 2015 al 2025, ricercatore universitario con dottorato di ricerca in ecologia, ha studiato gli impatti di sostanze tossiche e pericolose per l’uomo e per il pianeta, autore del libro “PFAS Gli inquinanti eterni e invisibili nell’acqua”;
• Vincenzo Cordiano medico ISDE che per primo ha lanciato l'allarme PFAS, esperto di tumori del sangue, è stato responsabile degli ambulatori di Ematologia Generale ed Oncoematologia dell'ospedale di Valdagno;
• Giovanna Dal Lago attivista delle Mamme No Pfas che da tempo combattono i danni ambientali della Miteni in Veneto per la salute dei propri figli,
interverranno anche
• Andrea Nosi presidente della 4° commissione Consiliare di S. Giovanni V.no e
• Catia Naldini presidente del Comitato “Le vittime di podere Rota”,
presenterà
• Rossella Michelotti presidente del Forum Toscano Movimenti per l'Acqua a nome della Rete Zero Pfas Toscana e dei comitati promotori.
“Lo scopo del convegno, -commentano i Comitati e Associazioni promotrici– è di portare alla massima attenzione l'argomento PFAS, sensibilizzare la comunità e tutte le forze politiche e decisionali.
Abbiamo invitato formalmente gli Enti ASL e ARPAT, Publiacqua, le istituzioni Regionali e Comunali del Valdarno per offrire possibilità di approfondimento e di confronto, per far adottare al più presto misure concrete per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica e non ultimo, per portare a deliberare in merito alla proposta di mozione sui PFAS da noi depositata presso ogni consiglio comunale a settembre 2024, già approvata dal Comune di Castelfranco Piandiscò e discussa, con incontri di approfondimento sul tema, nella 4° Commissione Consiliare di San Giovanni Valdarno.”
I Pfas vengono definiti inquinanti eterni perché le molecole hanno tempi lunghissimi di degradazione e permangono nell’ambiente, in tutti gli esseri viventi e nell’organismo umano.
I gravi effetti sulla salute sono legati anche al rischio di bioaccumulo: agiscono sul sistema immunitario, aumentano il rischio di alcuni tipi di cancro, alterazioni endocrine, problemi riproduttivi e disturbi dello sviluppo.
La Toscana è, con Veneto Piemonte e Lombardia, una delle regioni che ha concentrazioni più alte di queste molecole nell’acqua e nell’aria. I dati Arpat mostrano che nel 46% delle acque superficiali, nelle quali vengono analizzati i PFAS vengono superati gli Standard di Qualità Ambientale previsti dalla Comunità Europea.
Tutti i PFAS sono di origine industriale, sono impiegati in tantissimi settori e materiali, nella nostra Regione sono utilizzati in industrie cartarie, tessili, cuoio, galvaniche e legate agli armamenti. Nell’ambiente si ritrovano essenzialmente vicino ai siti produttivi e a discariche di rifiuti speciali e pericolosi come appurato da Arpa Piemonte
“Ricordiamo” -proseguono i promotori- “l'impegno delle associazioni promotrici sul tema PFAS, le nostre proposte in ambito legislativo e tecnico e, di non secondaria importanza, le analisi su molteplici campioni di acque della nostra vallata, (da Noi effettuate in autonomia presso il laboratorio accreditato utilizzato anche da Greenpeace), ora oggetto di verifica da parte di Arpat perché hanno mostrato la presenza dei PFAS in ogni campione analizzato e dati allarmanti nel campione prelevato nel borro di Riofi accanto alla discarica di Podere Rota .”

“Invitiamo pertanto la cittadinanza, Enti, Istituzioni e tutte le forze politiche del Valdarno a prendere parte a questo Convegno e a impegnarsi con Noi per affrontare con premura questo tema gravoso per l’ambiente e per la salute pubblica”


PER LE ASSOCIAZIONI E I COMITATI PROMOTORI,
I PRESIDENTI :

-Rossella Michelotti​ Forum Toscano Movimenti per l'Acqua
- Catia Naldini ​​Comitato "Le Vittime di Podere Rota"
- Marta Donati ​​Associazione I'Bercio
- David Scaffei ​​Associazione Terra Libera Tutti
- Maurizio Martellini ​Associazione per la Valdambra
- Leonardo Nale ​​Circolo Laudato Si' San Giovanni Valdarno
- Andrea Focardi ​Orto per Orto APS Associazione di Promozione Sociale
Catia Naldini
Rossella Michelotti



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Castiglion Fiorentino
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