“Ohana nella lingua hawaiana significa famiglia, ma con un concetto esteso, un nucleo che avvolge e non dimentica nessun componente. Anche dove il welfare è considerato accettabile, come a Bologna e in Emilia, i giovani genitori che si sentono inadeguati al nuovo ruolo e chiedono ascolto, rimangono spesso delusi. Il Progetto Ohana si propone di integrare il servizio pubblico su alcuni territori de
lla provincia di Bologna accompagnando i genitori in questo nuovo mondo bellissimo, ma disarmante. Ad esempio, l'allattamento, un mondo nuovo per la mamma. Esistono accorgimenti che possono favorirlo, ma fin dall'ospedale le informazioni sono contrastanti: si spinge l'allattamento al seno, ma quasi sempre l'ospedale consiglia di "dare l'aggiunta con latte artificiale", pratica spesso non necessaria. In altre parole, finché la donna è in gravidanza, ci sono servizi che la seguono con corsi di accompagnamento alla nascita, ginecologo, ostetrica, ma dopo il parto i genitori si trovano da soli con un dolcissimo fagottino che piange e non dice perché…
Il nostro progetto è indipendente da strutture istituzionali, ma fa comunque riferimento ai servizi sociali e alla persona. Nello Spazio Ohana sono previsti spazi per il gioco, letture animate, balli, laboratori creativi di manipolazione, percorsi per la crescita sia emotiva che fisica. Alla base c'è la formazione, e quindi numerosi corsi: dalla baby dance, il massaggio infantile, lo yoga per bimbi, gestanti e mamme, l'antiginnastica per la rieducazione perineale e l'accompagnamento alla nascita. Oltre ai corsi sarà previsto uno sportello grafologico e uno di sostegno alla genitorialità gratuito”.