Associazione Ecate

Associazione Ecate Associazione Ecate

Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo (HENRY FORD)

Antichi Saperi : la primavera  dona  alla natura una vera e propria esplosione di vita. Questa stagione  ci regala ogni ...
22/05/2026

Antichi Saperi : la primavera dona alla natura una vera e propria esplosione di vita. Questa stagione ci regala ogni anno un patrimonio botanico immenso, offrendoci meravigliose fioriture spontanee, erbe aromatiche e piante officinali dalle proprietà benefiche.
Avvalendoci quindi dei saperi tramandatici dai nostri nonni ecco che abbiamo raccolto , essiccato,creato, quelli che un tempo erano considerati dei veri e propri rimedi naturali per la salute . Ecco allora La Tisana Castellana , un connubio di erbe e di frutti ( dalla camomilla , all'alloro, malva e menta puleggia , alla buccia d'arancia e di mela annurca).
Abbiamo poi raccolto la Calendula , erba officinale, dalle proprietà antimfiamatorie, lenitive e cicatrizzanti, una vera e propria alleata della pelle, ed ecco allora l'oleolito di calendula , ottimo per nutrire la pelle , per punture di insetti e scottature .
Abbiamo poi creato la crema alla calendula, ideale per pelle arrossata, screpolata e infiammata , per psoriasi e ulcere cutanee. Per la crema il connubio è con le api laboriose che grazie alla loro cera ricca di proprietà lenitive , prottetive e nutritive , è ideale per creare naturalmente le creme .

Dopo l'esperienza vissuta con la    ecco cosa dicono di noi : ""Se vuoi stare bene, a Castelsaraceno devi ve**re." ✨Esis...
18/04/2026

Dopo l'esperienza vissuta con la ecco cosa dicono di noi : "
"Se vuoi stare bene, a Castelsaraceno devi ve**re." ✨
Esiste un luogo dove il tempo si ferma e il benessere non è una moda, ma un’eredità antica.
A l'esperienza turistica si trasforma in un viaggio nell’anima, guidato dalle mani sapienti e dalle voci profonde di chi custodisce i segreti della terra.
Sotto la sapiente regia di Giorgia Continanza, prende vita un percorso immersivo tra riti e rituali che profumano di storia.
Non è solo visita, è iniziazione:
🌿 Le Piante Officinali: Scopri con Melina il potere curativo delle piante spontanea del Parco Nazionale Appennino Lucano e Ente Parco Nazionale del Pollino, segreti tramandati per generazioni per guarire il corpo e lo spirito.
🔮 Magia Bianca e Tradizione: Lasciati guidare da Carmela tra antiche formule e gesti ancestrali, usati un tempo per proteggere e liberare chi era colpito da "malefici" o sventure.
👵 Il Sapere delle Donne: la Signora Angela, custode della memoria storica, che con i suoi racconti ti riporterà in un’epoca senza tempo.
Tre donne, tre storie, un’unica anima: quella delle "sciamane" di Castelsaraceno, custodi di una saggezza che non si trova sui libri, ma nel battito del cuore della Basilicata.
Io ho vissuto questo,
Ho vissuto l'incanto. Vieni a stare bene davvero.
📍 Castelsaraceno (PZ)
Organizzato da: Giorgia Continanza

16/04/2026

Il fascino senza tempo della magia, lunedì 13 aprile , è tornato a rivivere tra i vicoli di Castelsaraceno , quasi con un salto temporale, proprio in quei luoghi dove da sempre ne è stata la protagonista.
Giorgia Continanza Carmela Ciancio Ceramiche Di Carmelag

15/04/2026

ECATE: patrona delle arti magiche,esperta di erbe ,legata alla conoscenza profonda della natura e
del cosmo.
Un viaggio nella magia bianca , per ripercorrere un tratto caratteristico di
Castelsaraceno, in passato denominato "Il paese dei fattucchiari " in collaborazione con Giorgia Continanza ,

Antichi Saperi : la natura una farmacia a cielo aperto. La  primavera  simbolo di rinascita dopo l'inverno, la  terra  s...
09/04/2026

Antichi Saperi : la natura una farmacia a cielo aperto.
La primavera simbolo di rinascita dopo l'inverno, la terra sembra uscire dal letargo e inizia a colorarsi, i campi iniziano a coprirsi di margherite e primule, le piante aromatiche e le erbe officinali ricche di oli essenziali, si usano in infusi, decotti o pomate, oltre la camomilla o la malva tante vengono considerate come erbe infestanti, ma ognuna di loro ha potere curativo , dal tarassaco, alla calendula , passando per la borragine, o la pervinca.
Le proprietà sono tantissime ,da quella antinfiammatorie, digestive, antireumatiche, alcune un vero toccasana per la pelle, basta guardarci intorno , con maggior spirito di osservazione. La natura è una fonte inestimabile di bellezza e di proprietà curative.
A sottolineare il tutto vi lasciamo con questo Antico detto castellano :A RUTA 9 MAL STUTA

Siamo Giunti alla settimana Santa e quest'anno, vogliamo farvi partecipi di un antico canto dedicato alla Madonna che pi...
31/03/2026

Siamo Giunti alla settimana Santa e quest'anno, vogliamo farvi partecipi di un antico canto dedicato alla Madonna che piange il suo figlio Gesù
appena Crocifisso.Lo scorso anno abbiamo pubblicato "IL VENTITRE ORE" , per questa settimana di passione vi lasciamo con questo Antico Sapere , di cui però non conosciamo il titolo, ovviamente il canto veniva eseguito in Chiesa e durante la processione del Venerdì Santo, voglio ricordare in questo spazio colei che mi ha insegnato questo canto , quando ero una bambina,[Filomena i paneddo].
Il Brano recita così:
LASSATELA PASSANE L'AFFLITTA E DULUROSA DI MARIA , CHE CERCA LU SUO FIGLIO FLAGGELLATO,
IN DA NA CHIANA DI CAVALLERIA, - CAVALLERIA, - IN DA NA CHIANA DI CAVALLERIA.
CURRITE VERGINELLE TUTTE QUANTE, IAMO A TRUVÀ A GESÙ CA È MALATO, - CA È MALATO, IAMO A TRUVÀ A GESÙ CA È MALATU.
SOPA LA CROCE LU LETTU SE FATTU, NU CUSCINELLO DI SPINE E GRANATE , - SPINE E GRANATE , NU CUSCINELLO DI SPINE E GRANATE.
ALU CUSTATO C'È NA CHIAA APERTA , CA MENA SANGU SENZA AVER PIETATE ,-AVER PIETATE,- CA MEMA SANGU SENZA AVER PIETATE.
A LI SUOI PIEDI C'E LA MATALENA, CA COGLIE U SANGU 'NDÀ NA GARRAFINA,- GARRAFINA,- COGLI U SANGU 'NDÀ NA GARRAFINA,, A LATU DESTRO C'È L'ADDULURATA , CHI CHIANGE LU SUO FIGLIO SCAPILLATA, -SCAPILLATA, CHI CHIANGE LU SUO FIGLIO SCAPILLATA.
CHIANGENNO LACRIME A AUTA VOCE , DI VERO CORE SA ABBRAZZAU LA CROCE, DI VERO CORE LA CROCE ABBRAZZAU , DI LACRIME E DI SANGU LA BAGNAU :
COME VOGLIU FA, MIO FIGLIO D'ORO , LASCIARE QUESTA CROCE, FIGLIO MIO, FIGLIO MIO, -LASCIARE QUESTA CROCE FIGLIO MIO.
RICIMO U PATRE NOSTRO E AVE MARIA , A LODE E GLORIA DI GESÙ E MARIA , -GESÙ E MARIA, - A LODE E GLORIA DI GESÙ E MARIA .

ANTICHI SAPERI , ANTICHI SAPORI: "A PITTA CU SANGUNACCIO".Antica usanza contadina ,legata anche al nostro paese, della s...
26/02/2026

ANTICHI SAPERI , ANTICHI SAPORI: "A PITTA CU SANGUNACCIO".
Antica usanza contadina ,legata anche al nostro paese, della serie " del maiale non si butta via niente", quella di utilizzare il sangue del maiale, per la preparazione di questa speciale leccornia, un dolce super calorico e nutriente che veniva usato appunto nei mesi invernali.
Il tutto prevedeva la raccolta del sangue fatta con grande cura appena l'animale veniva ucciso (spesso tramite "scannamento" o taglio della carotide) e lavorato immediatamente per evitare la coagulazione.
L'utilizzo del sangue del maiale risale ai tempi dei Romani, che lo utilizzavano per la creazione di salumi.
L' utilizzo qui a Castelsaraceno era espressamente come alimento dolce, l'antica ricetta infatti prevede , l'utilizzo di zucchero, biscotti, riso , cacao , cioccolato ,fichi secchi, noci e aromi come buccia d'arancia, cannella, chiodi di garofano, uva passa; poi esiste anche la variante "a crema", molto più recente .Si mangia come un dolce al cucchiaio, o come lo abbiamo preparato nella foto :"A pitta" , fatta sia la sfoglia che il sanguinaccio secondo l ' antica ricetta Castellana.

17/02/2026

Carnuvaru, portalo 'ngoddo ca te cumpare.
Siamo giunti al martedì grasso ultimo giorno di Carnevale , come da tradizione non dimenticate, questa sera , alla terza forchettata di " 'v rè a capu". Secondo gli ANTCHI SAPERI, vi lasciamo qui uno dei canti tradizionali Castellani , che si era soliti cantare con il CUPA CUPA "cupi cupi", quando si facevano " 'L FARZ".
PRIMA ARRIVATU SALUTAI 'L MUR , POI SALUTO CHI INTA CI STAI, PRIMA SALUTO CUSCIN E MATARAZZ , POI SALUTO LA VOSTRA GENTILEZZA.
AGGIÙ SAPUTU CA HAI NA FIGLIA BELLA C'È GIÙ MANNATU A SI MI LA VOI RÀ. C'È GIÙ MANNATU PRINCIP E BARUNE , RICCH E 'M 'RCANT CU PAPPELLO IN MANU.
AGGIÙ SAPUTO CA HAI ACCISU U PORCO DAMMI LA PARTE DI LU VUCCULARO.
AGGIÙ CANTATU SOPA NA FIRRIIATA , U CUPI CUPI VOL A SUPP'RSATA,
AGGIÙ CANTATU SOPA A NU PITRIZZU ,U CUPI CUPI VOL U SAVUZIZZO.
AGGIÙ CANTATU SOPA NA FRONNA RACCIA , U CUPI CUPI VOL U SANGUNACCIU.
AGGIÙ CANTATU SOPA A NU 'PSCONE U CUPI CUPI VOL U SAVUZIZZONE.
AGGIÙ CANTATO E VUI SIT CURCAT ,LA LUNA FA LU GIRU E VUI RURMIT.
CUPI CUPILL9 E SONA SE VOI SUNÀ, CHE È FATTU NOTT E NUI A MA CAMM ' NÀ.

È  arrivato Carnevale, e attingendo ai nostri Antichi Saperi, vi lasciamo qui il testo integrale , di uno dei più  tradi...
19/01/2026

È arrivato Carnevale, e attingendo ai nostri Antichi Saperi, vi lasciamo qui il testo integrale , di uno dei più tradizionali canti lucani , eseguito con il "Cupi Cupi" durante il periodo di Carnevale.
FRONNA D'ALIA
Fronna d’Alia, attaccati li trecce,
ca vostro patre t'adda maritàn.
- 0ih tata tata, a chi m' voi ran?
- A Cüntumaggiu t'ai ra piglian.
- A Cüntumaggiu nu lu voglio none, ca Cüntuscello è l’amore miu.
- se a Cüntumaggiu voi ca è mi pigliu,la prima notte lu vogliu gabbà.
Arrivata l’ora, di lu i a curcàn:
- Fermate Cüntumaggiu, non tuccàn.
- C'aggiù fatt’u vutu a Santa Rita,ca cià già stà , tre notte zita.
- invece i tre eh te ne rau quattu,ristituisc u vutu ca i fattu.
Quannu Cüntumaggiu stia durmenno Fronna d’Alià se ne stia scennennu.Quannu Cüntumaggiu durmiia forte Fronna d'Alia sbalancau l porte.
- Quannu ci fu l'ora i mezzanott oh Cüntuscello, aprim la porta,
Ca so’ scappata da pena di morte.
- Nu mm’ài volutu quann’ieri zitella
mo non ti voggliu ca si maritata.
- Zitella ero e zitella son’ancora,
si nun so’ zita troncami la vita.Quannu Cüntuscello sente stu parlan ,porte e funestre tutte spalancate. Quannu Cüntumaggu si rivigliau a Fronna d'Alia nun ci la truvau, Oih mamma mamma, appiccia la candela ca laggiù persa la bella stasera, oih mamma mamma appiccia u candelotto,
Ca me scappata la bella stanotte.
- Ah figgliu figgliu , Santu ti voi virene,
mancu na donna accanto i saputu tenè.
- oih Cüntusciello, apri la porta,
fossi vinuta la mula stanotte.
- Io non so’ mula e nemmenu portu a sella,
ii so’ na donna aggraziata e bella.
- Tu Cüntumaggiu, acchiappat st corna,
va riviggliennu li morte di sonnu.

Auguri Buon Anno a tutti
01/01/2026

Auguri Buon Anno a tutti

13/12/2025

Antichi Saperi: "Razz ione i Santa Lucia" in dialetto Castellano

Santa Lucia ra Roma vinìya

Scundrau la Maronna pi la via

Che hai Lucia mia ca vai chiangenno ?

-Che voglio avè Maronna mia ,

t'engo ma furia 'ndà st'occh mei gintil ,

m sendo menza morta e menza viva

Vacci Lucia a lu giardinu meio ,

vatila cogli 'na rama cimal ,

cu le mie mani l'aggiu simminata,

cu li miei piedi l'aggiu calpestata ,

cu la mia vocca l'aggiu biniretta ,

vacci Lucia addov t'aggiù rittu.

Santa Lucia gloriosa e bella

Faciya adorazione rainda a na cella

Passau nu re e l ress : Quantu s bella Lucia , he ti volera a lu miu vulere

He ti donera na grande città

Quannu Lucia sindiyo stu parlan

Si cacciau l'occhi e li mes in vacile e li mannau a lu re a regalare .

Quannu lu re ha vistu stu miraculu
L'ha mannato quatto saraceni

Chi cu la spada e chi cu li curtedd e 'nande a Santa lucia faciyano guerra

Santa Lucia cu la bocca rise

E appena in paravisu fu arrivata,

che bella verginella ca n'è vinuta.

Auguri a tutti coloro che portano questo nome .

Indirizzo

Via Teresa Casati
Castelsaraceno
85031

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione Ecate pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Associazione Ecate:

Condividi