Mimmo Rotella Legacy

Mimmo Rotella Legacy An international institution, dedicated to the preservation, study and promotion of Mimmo Rotella’s artistic legacy.

By the only daughter and universal heir Asya Rotella.

Marilyn. One hundred years.On June 1st, 1926, Norma Jeane Mortenson was born, destined to become the most iconic face of...
01/06/2026

Marilyn. One hundred years.
On June 1st, 1926, Norma Jeane Mortenson was born, destined to become the most iconic face of the twentieth century. A face that Mimmo Rotella chose to tear, lacerate and recompose, returning it to eternity through the language of his works.
From the 1960s to his final cycles, Marilyn runs through the Maestro’s oeuvre as a recurring and necessary presence: muse, myth, matter.
Today, on the centenary of her birth, Mimmo Rotella Legacy pays tribute to this unrepeatable encounter between two icons of the 20th century.
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Marilyn. Cento anni.
Il 1° giugno 1926 nasceva Norma Jeane Mortenson, destinata a divenire il volto più iconico del Novecento. Un volto che Mimmo Rotella scelse di strappare, lacerare e ricomporre, restituendolo all’eternità attraverso il linguaggio delle sue opere.
Dagli anni Sessanta fino agli ultimi cicli, Marilyn attraversa l’opera del Maestro come presenza ricorrente e necessaria: musa, mito, materia.
Oggi, nel centenario della sua nascita, Mimmo Rotella Legacy rende omaggio a questo incontro irripetibile tra due miti del XX secolo.

08/05/2026

“Art is peace and prophecy”
Mimmo Rotella


Venice, 1964. His room at the Biennale.While the 61st Biennale Arte opens its doors these very days, we return to a mome...
06/05/2026

Venice, 1964. His room at the Biennale.
While the 61st Biennale Arte opens its doors these very days, we return to a moment that says a great deal about Mimmo Rotella and about what it means to make art even when everything seems to come to a halt.
It is 1964. Rotella is held at Regina Coeli prison. And yet, from behind its walls, he keeps up an assiduous correspondence with gallerist Plinio De Martiis, the man he has entrusted with setting up his personal room at the ###II Venice Biennale. For the exhibition, his large décollages from the preceding years are chosen: the triumph of the image goes hand in hand with the consecration of Pop Art the very consecration that takes place at that same Biennale, whose prize goes to Robert Rauschenberg.
On July 17, 1964, he is released. A few months later, he visits his room at the Biennale. By his side, Lucio Fontana.
Sixty-two years later, Venice once again welcomes the world of contemporary art. And we return to this story, because some presences never go out of fashion. They accumulate in layers, like torn posters.
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Venezia, 1964. La sua sala alla Biennale.
Mentre la 61ª Biennale apre i battenti in questi giorni, torniamo a un momento che racconta molto di Mimmo Rotella e di cosa significa fare arte anche quando tutto sembra fermarsi.
È il 1964. Rotella è detenuto a Regina Coeli. Eppure, dai corridoi del carcere, intrattiene un assiduo carteggio con il gallerista Plinio De Martiis, cui ha affidato il compito di allestire la sua sala personale alla ###II Biennale di Venezia. Per l’esposizione vengono scelti i grandi décollages realizzati negli anni precedenti: il trionfo dell’immagine va di pari passo con la consacrazione della Pop Art avvenuta proprio in quella Biennale il cui premio va a Robert Rauschenberg.
Il 17 luglio 1964 viene scarcerato. Pochi mesi dopo visita la propria sala alla Biennale. Al suo fianco, Lucio Fontana.
Sessantadue anni dopo, Venezia torna ad accogliere il mondo dell’arte contemporanea. E noi torniamo a questa storia, perché certe presenze non passano di moda. Si stratificano, come i manifesti.

Tomorrow, MIART 2026 opens its door in Milan and Mimmo Rotella Legacy is part of the conversation.Il Giornale dell’Arte ...
16/04/2026

Tomorrow, MIART 2026 opens its door in Milan and Mimmo Rotella Legacy is part of the conversation.
Il Giornale dell’Arte features the story of our association in its special MIART issue: the institutional body founded by Asya Rotella and Inna Agarounova to preserve, authenticate and promote the work of one of the twentieth century’s most radical artists.
As the art world gathers in Milan for miart 2026, Mimmo Rotella’s legacy is present not just in museum collections, but in the ongoing work of protecting and advancing his place in art history.
📍 Milan | miart 2026 — 17–19 April
📖 Il Giornale dell’Arte | Vedere a Milano e Dintorni, n. 12 — Aprile 2026

Il Giornale dell’Arte dedica un articolo alla nascita della nostra associazione nel numero speciale dedicato a MIART: l’ente fondato da Asya Rotella e Inna Agarounova per preservare, autenticare e valorizzare l’opera di uno degli artisti più radicali del Novecento.
Mentre il mondo dell’arte si riunisce a Milano per MIART 2026, il lascito culturale di Mimmo Rotella è presente nelle collezioni museali e nel lavoro quotidiano di chi ne tutela la storia.
📍 Milano | miart 2026 — 17–19 aprile
📖 Il Giornale dell’Arte | Vedere a Milano e Dintorni, n. 12 — Aprile/Maggio 2026




Il  ha incontrato  , Presidente Onoraria di Mimmo Rotella Legacy ETS, per parlare di memoria, responsabilità e della mis...
31/03/2026

Il ha incontrato , Presidente Onoraria di Mimmo Rotella Legacy ETS, per parlare di memoria, responsabilità e della missione che guida ogni nostra azione: preservare e far vivere l’opera di uno dei più grandi artisti italiani del Novecento.

“Vorrei che le nuove generazioni portassero con sé la curiosità di guardare oltre la superficie, il coraggio di strappare ciò che è già dato per scoprire cosa c’è sotto. In fondo, è quello che faceva papà ogni giorno.”

🔗 Leggi l’intervista completa su

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