06/07/2026
Via Cimitero non è solo una strada.
È un cammino di silenzio e di ricordi.
È il percorso che ogni giorno tante persone compiono a piedi, con il cuore stretto, per andare a trovare chi non c’è più.
Madri, padri, figli, nonni, amici… persone che continuano a vivere nei nostri pensieri e che meritano di essere raggiunte con dignità, non tra erbacce alte e rifiuti sparsi per terra.
Oggi, 6 luglio, percorrere Via Cimitero significa dover fare lo slalom tra l’erba che invade il marciapiede e i rifiuti che lo deturpano. Significa abbassare lo sguardo non per pudore o preghiera, ma per evitare di inciampare. Significa arrivare al cancello del cimitero con un peso in più nel cuore: la sensazione che anche lì, in quel tratto di strada che dovrebbe essere sacro, il rispetto sia venuto meno.
Chi va al cimitero non chiede lusso.
Chiede solo di poter camminare in pace.
Chiede che il luogo che porta dai propri cari sia pulito, curato, degno.
Perché quando si va a trovare qualcuno che non c’è più, ogni dettaglio conta. Ogni filo d’erba troppo alto, ogni rifiuto a terra, diventa un’ulteriore ferita.
Un luogo pulito e ordinato non è solo questione di decoro: è un gesto d’amore verso chi soffre la lontananza, verso chi ancora oggi porta fiori e parla piano davanti a una lapide. È il modo più concreto per dire: “Non vi abbiamo dimenticati. E non dimentichiamo nemmeno chi vi viene a trovare”.
Magari basterebbe una passeggiata a piedi, lenta e attenta, per capire davvero cosa significa questa via per tante persone. Per vedere con gli occhi del cuore quello che ogni giorno tanti genitori, figli, fratelli e sorelle devono superare solo per poter piangere i loro cari in serenità.
Via Cimitero merita rispetto.
I nostri morti meritano rispetto.
E chi li ama, anche.
Perché l’amore non finisce con la vita.
E il rispetto, nemmeno. ❤️