10/04/2026
🔸 PRO LOCO INFORMA 🔹
📌 FACCIAMO CHIAREZZA.
In merito alla storia attributiva relativa
al dipinto raffigurante "La Deposizione di Cristo", conservato in Concattedrale nella Ca****la dell'Ara Pacis e da noi pubblicato nel post precedente.
🖥️ In questi giorni abbiamo ricevuto numerosi messaggi in posta elettronica con la richiesta di poter ricevere delucidazioni in merito all'autore del dipinto in questione, rispetto alla consuetudine ipotizzata nel tempo di associarlo alla paternità artistica del pittore Valenzano, Jusepe de Ribera, meglio noto come lo "Spagnoletto".
Per sgomberare il campo da eventuali dubbi in merito alla qualità pittorica e interpretativa della composizione, asseriamo con certezza che il dipinto è da ritenersi uno straordinario capolavoro, realizzato intorno al 1660 circa da uno dei maggiori interpreti del Barocco europeo:
L'artista napoletano Luca Giordano.
L'iconografia raffigurata ricorda nella similitudine due composizioni del Ribera, la prima conservata presso il Museo Nazionale Thyssen-Bornemiza di Madrid e la seconda, presso il Museo National Gallery di Londra. Per questa ragione l'opera è stata erroneamente associata nel corso del tempo alla mano dell'artista Valenzano.
Nei primi mesi del 2013, la storica dell'arte, Prof.ssa Viviana Farina, tra i maggiori studiosi ed esperti in ambito nazionale ed internazionale alla vita e alle opere del Ribera, ebbe modo di visionare di persona il dipinto nel Duomo, in occasione di una sua visita in città con i rappresentanti di una casa editrice stabiese per la realizzazione proprio di un volume scientifico sull'artista spagnolo dal titolo:
AL SOLE E ALL'OMBRA DEL RIBERA.
In quella occasione, la Prof.ssa Farina si espresse senza alcuna esitazione, attribuendo la composizione al "giovane" Luca Giordano, indicandone dettagli tecnici e peculiarità pittoriche tipiche del celebre artista napoletano.
È importante ricordare il parere espresso anni prima anche da un altro eminente studioso, Raffaello Causa, già Soprintendente ai Beni Artistici della Campania e successivamente Direttore del Museo di Capodimonte, secondo il quale non vi erano elementi tecnico pittorici tali da associare la composizione alla mano del Ribera.
Successivamente, negli anni 2014 e 2015, il dipinto conservato nel Duomo di Stabia è stato visionato da altri due importanti storici dell'arte: Il Prof. Riccardo Lattuada e il Prof. Stefano De Mieri, confermando senza ombra di dubbio attribuzione favorevole al Giordano.
Pubblichiamo, a corredo di questo post il recupero di un breve estratto video amatoriale, realizzato dodici anni fa, durante la visita sopra citata, del Prof. Riccardo Lattuada e la sua dichiarazione.
In altre due foto pubblicate nei commenti di questo post è visibile la scheda informativa posta all'entrata della Ca****la dell'ARA PACIS dove viene riportata in maniera corretta l'attribuzione del dipinto a Luca Giordano.