27/09/2026
Durante la nostra Riunione Giovanile di ieri sera Raffaele ci ha illustrato un ulteriore obiettivo di come essere giovani d'impatto che lasciano un segno.
Il cuore della riflessione si è poi spostato sul concetto di coraggio e sull' 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲.
Abbiamo visto come ad oggi la pressione della società e della massa tende costantemente a omologare le persone e a spingerle verso la via più comoda, la "strada larga".
A supporto di ciò, Raffaele ci ha citato il celebre esperimento di Asch per dimostrare quanto facilmente l'essere umano ceda al conformismo e alla paura del giudizio altrui, finendo pur di adeguarsi al pensiero comune.
Alla luce della Parola ci ha predicato sull'episodio dei discepoli che nonostante fossero stati a stretto contatto con Gesù, dopo la sua morte e risurrezione si erano rinchiusi in una stanza con le porte sbarrate per la paura.
Tuttavia, abbiamo visto che Cristo risorto si è presentato in mezzo a loro augurando la pace e dissipando ogni timore.
Il momento culminante della predicazione si è focalizzato sul passaggio cruciale dello switch dalla paura al coraggio attraverso lo Spirito Santo. Gesù, dopo aver detto "Pace a voi!", soffiò sui discepoli dicendo: «Ricevete lo Spirito Santo». Quel soffio, similare a quello vitale della Genesi rappresenta la trasmissione della vita e della forza divina necessaria per superare ogni blocco e ogni porta chiusa nel cuore dell'uomo.
In conclusione abbiamo esaminato il termine "coraggio" e abbiamo riscontrato che etimologicamente richiama l'idea di "mettere il cuore" in ciò che si fa.
Di conseguenza, il vero coraggio non deriva dalle capacità umane o da corsi motivazionali temporanei, ma nasce dall'essere ripieni dello Spirito Santo. Solo ricevendo questa potenza dall'alto i credenti possono trasformare la paura in coraggio audace, vincere le proprie insicurezze ed essere testimoni efficaci dell'amore di Dio "fino all'estremità della terra".