Il gruppo “Gens Innominabilis” nasce a Castell’Arquato nel 2007 con la volontà di riportare in vita sensazioni, ideali e valori del Medioevo, cercando di riscoprire il profondo significato del combattimento in armatura e lo spirito che i cavalieri esprimevano nell'arte marziale. Così, grazie ad un continuo lavoro di ricerca, si sono costruite le armature ed allestiti gli accampamenti per i Tornei,
con i cavalieri in armatura da impatto pieno mossi secondo le tecniche di Fiore dei Liberi, maestro friulano del tardo Trecento famoso per il suo "Flos Duellatorum" e le quattrocentesche lezioni di Filippo Vadi tramandate dal suo "De arte gladiatoria dimicandi"
I Tornei sono l’apoteosi dei cavalieri, la prova verso sé stessi prima ancora che con il proprio avversario, ma anche l’occasione di tener alto lo stendardo della propria scuola. Famoso il torneo di Castell’Arquato che si svolge il secondo fine settimana di settembre all’interno dell’evento “Rivivi il Medioevo”, ma altrettanto famosi sono tutti gli eventi cui partecipiamo ogni anno sia in Italia che all’estero. Nel corso degli anni, il gruppo è infatti riuscito a stringere rapporti con altre scuole Italiane ed estere ed a partecipare ad eventi di tale portata, in Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lituania, Bielorussia, Germania, Svezia e Polonia. La compagnia ha sede nel prestigioso Torrione Farnesiano o Torre del Duca a Castell'Arquato: entrambe le definizioni sono tradizionali e poco aderenti alla realtà, in quanto, più correttamente dovrebbe portare il nome della famiglia committente, ovvero Torre degli Sforza. Dal disegno semplice e austero, torre, fortilizio e monumento insieme, questo piccolo capolavoro rinascimentale sorge nella parte bassa del paese. Alto 20 metri, dalla pianta quadrata, presenta quattro baluardi agli angoli, sporgenti ed inclinati. In tre di questi sono stati ricavati piccoli locali ottagonali mentre nel quarto è presente una scala a chiocciola. Resta ignoto il progettista: sebbene sia stato per anni ipotizzato che nascesse dalla matita di Michelangelo o della sua scuola, questa suggestiva tesi non ha mai trovato alcuna conferma. Incerto è anche il periodo di edificazione: probabilmente iniziato tra il 1527 e il 1535 da Bosio II e terminato da Sforza Sforza nella seconda metà del ‘500. Della costruzione non si conoscono ancora le funzioni ma si suppone che inizialmente pensato a scopo difensivo, fosse invece usato come magazzino per le vettovaglie. Una passerella aerea in legno, oggi scomparsa, lo collegava all’adiacente Palazzo del Duca. La torre, oltre ad essere il luogo di incontro per le riunioni della compagnia, viene saltuariamente aperta al pubblico ed il visitatore può vedere le rastrelliere colme di armi, le armature esposte o mentre vengono riparate, le sale arredate con antichi mobili. In particolare si può ammirare la Sala d’Armi al piano terra, quella del Convivio al piano primo, quella dei Cavalieri al piano secondo con uno splendido camino originale e culminare poi con la suggestiva Sala Ovale delle Dame all’ultimo piano con un curato allestimento storico. Ad oggi lo stato di conservazione della torre è buono grazie alla onerosa cura che l’associazione ha sempre portato all’edificio e per alcuni importanti interventi di manutenzione effettuati dagli enti locali proprietari della stessa, mediante utilizzo di contributi pubblici.