AVO Castelfiorentino

AVO Castelfiorentino Associazione dei Volontari Ospedalieri di Castelfiorentino Presenza su richiesta alla Misericordia

Una serata semplice, quasi amichevole, in cui abbiamo ripercorso il tempo, ormai lontano, della pandemia fino ad arrivar...
27/03/2026

Una serata semplice, quasi amichevole, in cui abbiamo ripercorso il tempo, ormai lontano, della pandemia fino ad arrivare alla luce delle stelle, che i bambini hanno riempito di sentimenti di tenerezza.
Significativi e importanti tutti gli interventi di stima e di apprezzamento degli invitati e di Carla, Ginetta e di Fiorenza, la nostra Presidente Regionale.

La genesi del libro risale al 2022, quando fu proposto, nella nostra giornata nazionale, il tema "Avo da sempre accanto alle fragilità ".
Fu così che proponemmo, nel consiglio, di coinvolgere I bambini dell'istituto Comprensivo
con la costruzione ideale di un ponte di sorrisi e di colori( eravamo in pandemia e non si potevano programmare incontri).

I bambini hanno così potuto conoscere la nostra Associazione e fare l'esperienza del dono, regalando tempo e affetto ai Residenti nelle strutture, che, in compenso, hanno trovato la gioia e il sorriso nell'incontro con I bambini e la loro fantasia.

Il progetto è proseguito per altri 2 anni e ci sarebbe dispiaciuto che tanti pensieri di affetto e di bontà fossero dimenticati, così, grazie anche all'eredità di qualche volontaria, ci siamo lanciati nell'impresa di pubblicare il libro "Avo da sempre accanto alle fragilità- Costruiamo un ponte di sorrisi e di colori Avo "

Abbiamo dedicato questo libro ai Volontari, che ci hanno lasciato, con il ricordo affettuoso del loro costante e generoso impegno nella nostra Associazione.

02/01/2026

Per contemplare miserie e nobiltà di un anno segnato da guerre, solitudini e dolore sociale, conviene alzare lo sguardo e insieme provare a ritirarsi in un luogo di silenzio. Dom Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte, questo esercizio lo fa quotidianamente: ogni giorno, negli spazi della sua comunità monastica, incarna l’attualità della regola benedettina dell’”Ora et labora”, senza per questo separarsi dal mondo e dall’amata città di Firenze, che da questo monte si ammira in tutta la sua bellezza e la sua storia.
«La cima di un monte è in fondo un luogo dove la fatica per arrivarci e la ristrettezza del crinale ti obbligano insieme a un avvicinamento. Gli uni e gli altri sono costretti in qualche modo alla prossimità – spiega padre Bernardo -. Qui, dall’alto, sperimentiamo ogni giorno il bisogno di una geografia di grazia, diceva Giorgio La Pira»

Continua a leggere la prima intervista della serie "Costruttori di pace" a cura di Diego Motta

Con i deliziosi dolci  natalizi, preparati con cura dagli studenti dell'indirizzo Alberghiero dell'Istituto Enriques, ab...
24/12/2025

Con i deliziosi dolci natalizi, preparati con cura dagli studenti dell'indirizzo Alberghiero dell'Istituto Enriques, abbiamo portato i nostri auguri di Natale ,di serenità e di speranza ai Residenti nelle strutture in cui siamo presenti.
Alla RSA Neruda, siamo state precedute dalla band dei ragazzi, accompagnati dal Prof.Gesmundo, mentre nelle 2 strutture Ciapetti, siamo stati accompagnati dalle note della tromba del giovane Tobia Pontiggia.
Gli sguardi sereni, i saluti e gli abbracci sorridenti sono stati sprazzi di luce e di armonia, che continuano ad arricchire il nostro percorso di volontariato accanto alle fragilità della vita.

06/12/2025

Anche oggi vi dedichiamo uno scritto del nostro Erminio Longhini: parole che tracciano una via

Intervento a Padova, 24/11/2007, “Dopo Pivot”
Prof. Erminio Longhini, presidente dell’Associazione Fondatori Nuova Cultura del Volontariato:
«Se voi possedeste un gioiello di valore, cosa ne fareste ? Innanzi tutto lo terreste su di voi perché fosse ammirato, ma certamente negli intervalli vorreste che fosse riposto in un cofanetto adatto perchè non vada incontro ad usura, perché non sia danneggiato e perché sua conservato nel modo migliore.
Per noi questo gioiello è la reciprocità, cioè non tanto e solo il voler bene ma anche e soprattutto un bene che circoli, in cui l’ “altro” riveste un ruolo essenziale.
Quindi noi volontari dobbiamo fare solo quello che serve alla reciprocità, il resto non è un nostro compito. Molte attività professionali, quando sono buone ed essenziali, quando sono animate nel modo giusto, agiscono per il prossimo. Ma il volontario vuole essere il prossimo che l’altro agogna, essere cioè lo “spazio vuoto” che sa accogliere il problema dell’altro. Non c’è quindi un camminare a fianco a fianco, ma una “specificità” (fra l’altro delineata in maniera splendida nella parabola del samaritano).
E quindi il cofanetto di cui parlavo è la “partecipazione”, che è l’antidelega nella partecipazione al bene comune; e se il bene è veramente “comune” non può essere delegato.
Però il bene comune è figlio della pace nei cuori, senza la quale non c’è bene comune. Molte cose nel quotidiano sono importanti, e alcune sono essenziali, ma due sono per noi determinanti: primo, il dare una funzione consultiva (in base all’esperienza accumulata), l’altra è il progetto (tema di oggi). Cosa è progetto e cosa non lo è ?
Progetto vuol dire originalità, vuol dire essere innovativo ed anche sperimentale in modo da fornire un modello valido. Qual è per il volontariato il terreno su cui progettare ?
Sono le nuove povertà, il mondo evolve verso il bene, ma nella sua evoluzione crea sempre delle sacche di povertà, di diverso tipo. Per rimanere nel campo della salute, che è quello di cui ci interessiamo, possiamo parlare di cure palliative, di anziani, ecc. cioè di tutte quelle forme che non sono capaci di “rendere” in una visione di mercato. Pensate al campo della psichiatria, del deficit cognitivo.
Queste nuove povertà hanno in comune una caratteristica, da tener presente: non si tratta del solo individuo, ma sono situazioni che coinvolgono l’intera famiglia, alla quale queste nuove povertà sono accollate pressoché “in toto”: è un terreno vastissimo che richiede studio, preparazione e sacrificio.
Voglio dirvi, in conclusione, che voi siete la gratificazione di tutte le fatiche che ho fatto per realizzare questo qualcosa che è l’Avo e l’AFCV, ma molti altri hanno messo lo spirito e il motore. Per questo voglio dirvi che vi voglio molto bene e sono orgoglioso di voi».

Domani, dalle ore 0900, saremo sotto i portici della Misericordia, con le Kalankhoe, la pianta del "sorriso"!Vi aspettia...
17/10/2025

Domani, dalle ore 0900, saremo sotto i portici della Misericordia, con le Kalankhoe, la pianta del "sorriso"!
Vi aspettiamo!

"Il volontariato non è accostamento di persone e di valori ma è la realizzazione di un mosaico che rappresenta e comunic...
19/09/2025

"Il volontariato non è accostamento di persone e di valori ma è la realizzazione di un mosaico che rappresenta e comunica “amore reciproco". ... Se nell’associazione si sarà disponibili a imparare dall’altro l’arte di amare, a sperimentare l’amore reciproco come stile di vita, a correggere fraternamente, a considerare l’altro volontario come un amico, si costituirà un modello di società... di armonia e di letizia!!!


È con questo spirito del testamento spirituale del nostro fondatore, il Prof. Longhini,
che ci siamo ritrovati tutti, dopo l'assemblea, nella visita alla Ca****la della Visitazione di Benozzo Gozzoli, per ammirare l'affresco del pittore catalano Josep Minguell, con la spiegazione magistrale di Paola Panichi e terminare la serata con un gustoso apericena!

Doppia festa domenica  per i Residenti nelle strutture di Castelfiorentino, con la celebrazione della Messa, nel giorno ...
28/07/2025

Doppia festa domenica per i Residenti nelle strutture di Castelfiorentino, con la celebrazione della Messa, nel giorno della festa dei nonni, nella Chiesa Giubilare di Santa Verdiana.
I Residenti, dopo aver dato inizio alla celebrazione con la processione dalla porta Giubilare fino all'altare, hanno partecipato con raccoglimento alla Messa.

Don Alessandro ha sottolineato la ricchezza dei ricordi dei nonni nonchè l'importanza dei piccoli gesti verso gli anziani, con il ricordo di Don Giuliano, il Proposto che, nel 1989, chiese l'istituzione dell'Avo a Castelfiorentino per portare conforto e vicinanza alle persone sole e alle persone malate.

E...dopo la foto di gruppo sul sagrato di Santa Verdiana, uno sprizzo di gioventù per tutti gli anziani, con uno stuzzicante aperipranzo nel giardino della parrocchia, ex Acli

05/07/2025

Vitalità e spensieratezza in un'Avo della Toscana!

Ancora vitalità!!!
05/07/2025

Ancora vitalità!!!

05/07/2025

Allegria e spensieratezza in un'Avo della Toscana!!!

Un'Avo vivace in una location d'eccezione!!!Sono le immagini a raccontare la bella serata organizzata e per la conclusio...
05/07/2025

Un'Avo vivace in una location d'eccezione!!!
Sono le immagini a raccontare la bella serata organizzata e per la conclusione del tirocinio delle nuove Volontarie e per la chiusura dell'anno sociale!!!
Un grande grazie a Regina, per l'accoglienza calorosa nella dimora di famiglia, a Letizia e Clara, per la squisitezza dei loro piatti d'eccezione e... alle "nostre ragazze " Anna, Carlotta e Giulia, per la regia dello spassosissimo spettacolo, in cui noi, diversamente giovani, ci siamo esibiti con tanta spontaneità e ilarità, rendendo la serata indimenticabile!

Indirizzo

Castelfiorentino
50051

Telefono

+3293220366

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando AVO Castelfiorentino pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a AVO Castelfiorentino:

Condividi