28/01/2026
👩🏫Sulla valutazione a scuola👨🏫
Riportiamo lo stralcio di un articolo di Letizia Soriano, apparso su Topipittori, sul dibattuto tema della valutazione. Riflessioni importanti che ci sentiamo di sposare, parola per parola.
"Più di una volta mi sono sentita dire di non essere obiettiva sulla preparazione della classe, di non valorizzare abbastanza le eccellenze che rimangono indietro per colpa dei soliti. Quelli che non lavorano, che non si impegnano, che ti prendono in giro. I furbi per intenderci. Con loro, a quanto pare, sono troppo accomodante per non dire condiscendente. Soprattutto quando si tratta di valutarli.
Eppure io non regalo voti e non sono nemmeno buona. Quello che faccio è osservare i punti di partenza, i contesti da cui arrivano. Se un bambino, che a settembre non parlava e non mangiava, adesso gioca e ride e alza la mano per dire che deve andare in bagno, e legge una frase intera ad alta voce, non posso considerare “sufficiente” la sua evoluzione, tantomeno il suo rendimento. Sono davanti a un processo di crescita straordinario; ma questa voce nella pagella non c’è. Se poi voglio valutare la classe sulla base delle eccellenze (quei tre o quattro che ce la fanno sempre e ce la farebbero comunque anche con l’home schooling o dalle suore oppure direttamente senza venirci, a scuola) è chiaro che non sto facendo bene il mio lavoro. Mi tocca tenere bene a mente quelli che non ce la fanno (o non ce la fanno come voglio io) oppure ce la fanno al limite, e lavorare per portare loro un briciolo di motivazione, di coraggio, di fiducia. Lo devo fare, non è un optional. E invece spesso questo viene considerato un optional, un regalino incartato con la pietà, un atteggiamento caritatevole. Non c’è nulla di caritatevole nel pretendere da uno studente che cominci a sentirsi capace, adeguato, presente al gruppo. È un lavoro sfinente (non uso massacrante perché non lavoro in miniera, anche se certe volte mi sento così) richiamare continuamente l’attenzione, invitare la parola, trovare un appiglio per farla uscire così da capire un po’ meglio cosa c’è dentro, che è poi il terreno da cui partire. Non è un fatto di pietismo, è un dovere verso il futuro".
L'articolo completo al seguente link:
https://www.topipittori.it/it/topipittori/sulle-pagelle-senza-esagerare?fbclid=IwY2xjawPmsnVleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEei9tz_OLCcYQqq7u_R-l8QtTC567Dp39uHDoKpKUl_s0TTOHdTyZLnyoL-V8_aem_zln5cwhiND0wN9XgqQ1vtA