13/04/2026
Guarda questa foto. A prima vista, cosa vedi? Un venditore ambulante, forse? Qualcuno che cerca di venderti l'ennesima scarpa da spiaggia? Magari una persona potenzialmente molesta?
Se la tua mente è andata lì, non sei solo. È il frutto di una percezione spesso condizionata da stereotipi e pregiudizi.
Ma la realtà è molto diversa, ed è una lezione preziosa per tutti noi.
Lui si chiama...non lo sappiamo....sappiamo che viene da un poso molto lontano, che era sulla spiaggia alla foce dei Regi Lagni per una tranquilla giornata di pesca e che quando ha visto i nostri volontari di Legambiente Domizia impegnati in un'attività di pulizia, nell'ambito della campagna nazionale "Spiagge e Fondali Puliti", ha messo giù la canna da pesca e ha deciso di unirsi a noi.
Non ha chiesto nulla in cambio. Non è un venditore. È un cittadino del mondo che ha scelto di dedicare il suo tempo a ripulire una spiaggia che, diciamocelo, è stata sporcata non dai turisti cingalesi, ma spesso da noi italiani.
Questa foto non ritrae una mercanzia, ma il bottino della sua giornata di pulizia. Decine e decine di scarpe e infradito, abbandonate o portate dal mare, che ora non inquinano più quel tratto di costa.
È un gesto spontaneo, generoso e di grande senso civico, che ci invita a riflettere:
Sulla superficialità con cui spesso giudichiamo chi viene da un altro paese.
Sul senso di superiorità che a volte, inconsciamente, ci portiamo dietro.
Sull'importanza della responsabilità individuale nella cura dell'ambiente, che non ha confini né nazionalità.
Oggi, un uomo venuto da molto lontano ha pulito la "nostra" casa, ma che è anche sua. Il suo gesto è un esempio potente che va oltre l'ecologia: è un ponte verso una maggiore comprensione e rispetto reciproco.
Grazie a questo signore per la sua lezione di civiltà. E grazie a tutti i volontarti per il costante impegno sul territorio.
Grazie a Gianni Izzo per il meraviglioso scatto