Domizia

Domizia Domizia è il nome della prima tartaruga marina che ha nidificato nel 2021 sulla spiaggia domiziana!

Un chilometro di spiaggia. Cento pneumatici, alcuni alti più di un metro e mezzo, strappati alla sabbia. Ma il numero ch...
01/09/2026

Un chilometro di spiaggia. Cento pneumatici, alcuni alti più di un metro e mezzo, strappati alla sabbia. Ma il numero che conta davvero oggi non è quello dei rifiuti rimossi, è quello delle mani che si sono unite. Sull’arenile di Castel Volturno, in questo tratto prezioso dove le tartarughe marine e i fratini scelgono di nidificare, è accaduto qualcosa di straordinario. Non è stata solo una pulizia, è stata la dimostrazione che quando questa terra decide di difendersi e reagire, diventa una forza inarrestabile.
L’Associazione Domizia e il circolo locale di Legambiente hanno tessuto una tela, una rete istituzionale e civile dall’altissimo valore. Hanno messo insieme cuori, competenze, divise e mezzi meccanici per salvare un habitat che merita rispetto assoluto. Non solo per la flora e la fauna che lo popolano, ma per tutta la comunità locale che ha diritto alla bellezza.
Questa non è una vittoria di pochi. È il risultato di gente che lavora in SQUADRA, un’equipe immensa che crede nel riscatto di Castel Volturno. Questa terra, questa spiaggia e questo amore ce la possono e ce la debbono fare.
❤️ Il nostro immenso GRAZIE va a chi ha reso possibile questo miracolo di cooperazione:
Un ringraziamento speciale agli enti che hanno patrocinato l’iniziativa, a cominciare dal Commissariato straordinario di governo per le bonifiche in Terra dei Fuochi, guidato dal Generale Vadalà e dal Sub Commissario Colonnello Nino Tarantino.
Grazie al Commissariato straordinario di governo per la prevenzione agli incendi dolosi in Campania Ciro Silvestro.
Un grazie di cuore al consorzio Ecopneus, pilastro del recupero, con la direttrice Giusi Carnimeo presente in spiaggia con noi, insieme al delegato Campania Andrea Caruana e ai responsabili della ditta Geos.
Fondamentale il supporto delle istituzioni locali: il Comune di Castel Volturno, col commissario Fernando Mone, l’Ente Riserve Regionali Foce Volturno e la Provincia di Caserta. In spiaggia, fianco a fianco con i volontari, c’erano il Presidente Anacleto Colombiano, il dirigente settore ambiente Gianni Solino e le Guardie Provinciali del comandante Biagio Chiariello.
Grazie a Francesco Todisco e Camillo Mastracchio, vertici del Consorzio di Bonifica del Volturno, alleati costanti nella difesa della nostra acqua e della nostra terra.
Grazie a Legambiente Campania, con Mariateresa Imparato e Francesco Pascale a dirigere le operazioni con noi
Grazie alla Polizia Municipale di Castel Volturno e al nucleo locale della Protezione Civile per la sicurezza e il supporto logistico.
La forza di questa rete arriva anche dal sociale e dalla politica del fare:
Grazie al sostegno - continuativo per noi - della Fondazione Mario Diana ONLUS, alle Parrocchie di Castel Volturno.
Grazie al sostegno attivo della consigliera regionale Angela Parente del Presidente della commissione ambiente della Regione Campania, Salvatore Flocco, anche lui con lo spirito di un volontario a sporcarsi le mani in spiaggia.
Grazie anche all’Onorevole Francesco Emilio Borrelli, vicepresidente della commissione parlamentare sulle ecomafie, per la sua visita e costante attenzione alle nostre attività e alla costa domiziana.
E un GRAZIE speciale a chi ci ha messo i muscoli... meccanici! Senza le ditte dei costruttori Crispino e Coppola, della cooperativa ATS Monte Maggiore Montemaggiore e del Flava Beacha, estrarre quegli penumatici giganti sarebbe stato impossibile.
Grazie anche al nostro partner volante, Fly Liternum per aver immortalato dall'alto la grandezza di questo sforzo.
Chiediamo scusa se, nella frenesia della passione e dell'emozione, abbiamo dimenticato di nominare qualcuno. Sappiamo che quando si agisce col cuore, l'importante è il risultato, non la menzione. Ma siatene certi: ogni singolo aiuto è stato fondamentale.
Questa è la Castel Volturno che amiamo. Quella che non si arrende. Quella che unisce le forze. Alla prossima iniziativa per la nostra casa comune

Pesca abusiva e illegale alla foce dei Regi Lagni diventata negli ultimi mesi particolarmente impattante: rischio per la...
31/08/2026

Pesca abusiva e illegale alla foce dei Regi Lagni diventata negli ultimi mesi particolarmente impattante: rischio per la salute pubblica e per la ricca avifauna del sito naturalistico

La spiaggia domiziana è uno scrigno di biodiversità di inestimabile valore naturalistico: è qui che le tartarughe Carett...
26/08/2026

La spiaggia domiziana è uno scrigno di biodiversità di inestimabile valore naturalistico: è qui che le tartarughe Caretta caretta e i delicati Fratini scelgono di nidificare e deporre le loro uova. Proteggere questo arenile significa difendere la vita e la bellezza della nostra costa e di noi stessi!
Purtroppo, l'inquinamento minaccia questo straordinario ecosistema. Per questo motivo realizzeremo una raccolta selettiva dei rifiuti, dedicata in particolar modo alla raccolta degli pneumatici spiaggiati, impedendo che sostanze tossiche e materiali ingombranti deturpino il nostro mare.
Per questa importante impresa è scesa in campo una sinergia unica e potente! L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Domizia e dal Circolo Legambiente Domizia di Castel Volturno, vede il coinvolgimento diretto di grandi istituzioni ed enti che credono nel riscatto del nostro ambiente:
- Commissario Unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati
Ecopneus , il consorzio che si occuperà direttamente del recupero e riciclo degli pneumatici raccolti
Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno
L'Incaricato per il contrasto del fenomeno degli incendi dolosi di rifiuti in Campania, Comune di Castel Volturno, Provincia di Caserta
Ente Riserve Naturali Regionali Foce Volturno
Fondazione Mario Diana ONLUS
MA ABBIAMO BISOGNO DI TE!
Il cambiamento comincia dai piccoli gesti collettivi. Portate guanti, tanta energia e la voglia di fare la differenza per il nostro mare e la nostra comunità!
Condividi questo post, tagga i tuoi amici e partecipa anche tu! Insieme possiamo restituire alla natura la bellezza che merita. 🌊
Appuntamento martedì primo settembre ore 16 spiaggia sponda destra dei Regi Lagni (Entrata dalla rotonda della Domiziana del Ponte Scalzone Ponte a Mare)

La costa flegrea-Domitia è custode di un tesoro affascinante e prezioso: il Pancratium maritimum, il meraviglioso Giglio...
20/08/2026

La costa flegrea-Domitia è custode di un tesoro affascinante e prezioso: il Pancratium maritimum, il meraviglioso Giglio di Mare. Per difendere questa bellezza autentica della spiaggia a nord di Napoli ci siamo incontrati sulla spiaggia libera di Licola, installando pannelli informativi nei pressi di due ricche fioriture spontanee di questa pianta, per cui ringraziamo la Cooperativa Esculapio per il supporto tecnico e il Comune di Giugliano e l'Ente Riserve regionali Foce Volturno per il patrocinio morale.
Dall'incontro e dal confronto sul campo è nata una vera e propria visione: il Prof. Salvatore Faugno, agronomo del Dipartimento di Agraria dell'Università Federico II, ha scelto di mettere le sue speciali competenze a disposizione della nostra comune spiaggia elaborando una progettualità sperimentale.
Cosa faremo insieme per la nostra riviera?
Proveremo a rigenerazione due dune pilota: una a Castel Volturno e una a Giugliano (che saranno individuate a breve col supporto di chiunque lo desidera).
Il progetto proverà a rimuoverà la vegetazione invasiva: per liberare il suolo e restituire respiro alla costa. E poi tenterà di far rifiorire le specie autoctone: per permettere al Giglio di Mare e alla macchia mediterranea di tornare a prosperare spontaneamente.
Appena il piano d'azione sarà pronto, l'Associazione Domizia, al fianco dell'Ente Riserve Naturali Regionali e del Comune di Giugliano, si metterà in moto per coinvolgere realtà pubbliche e private che desiderano investire nel futuro collettivo della nostra biodiversità.
Ogni traguardo raggiuto appartiene a ciascuno di voi che ci segue, che sostiene e protegge questo territorio con il cuore. Continuiamo a prendercene cura, un fiore e una duna alla volta!

19/08/2026

In un comune lungo ventisette chilometri di costa, il mare non può che imporsi come il protagonista assoluto e indiscusso della stagione estiva. A Castel Volturno, mai come quest’anno il mare si è rivelato in tutte le sue sfaccettature, nel bene e nel male: capace di offrire giornate di una chiarezza cristallina che invita alla gioia pura, per poi cedere il passo ad altre in cui le correnti lo rendono torbido e restio ad accogliere i tuffi. Ma più di ogni altra cosa, le acque domiziane stanno facendo notizia in questa estate 2026 per la straordinaria e inaspettata ricchezza degli avvistamenti di fauna marina, che si fa sempre più numerosa ed eterogenea.
Dopo i festosi delfini avvistati al largo, le eleganti tartarughe che solcano le correnti e i delicati cavallucci marini segnalati da numerosi bagnanti incantati, adesso è Samuel, un giovanissimo esploratore della spiaggia di Castel Volturno, a regalare l'ennesima meraviglia. Grazie al suo occhio attento, è arrivata la segnalazione e la documentazione fotografica di un "bottone blu" scoperto tra le onde del litorale di Bagnara, nell'area più a nord del comune.
Chiariamo subito: il bottone blu non è un bizzarro relitto di sartoria né un accessorio di moda perduto. Si tratta, in realtà, di uno straordinario agglomerato vivente, una colonia di minuscoli polpi. Grande poco più di un centimetro, la Porpita porpita – questo il suo nome scientifico – si presenta come un dischetto galleggiante dal quale si irradiano tentacoli di una tonalità zaffiro intensa, capace di offrire alla vista un aspetto meraviglioso e quasi ipnotico.
Solitamente, questa creatura predilige le acque più miti del Sud del Mediterraneo o mari tropicali. La sua presenza così a nord, lungo le coste del Mar Tirreno, viene interpretata dagli esperti come un segnale dei tempi: forse ha risalito la pen*sola, spinta dalle correnti o dal progressivo riscaldamento delle acque, come indicatore di un ecosistema marino in profonda trasformazione.
Eppure, se da un punto di vista strettamente climatico un avvistamento del genere potrebbe, o dovrebbe, destare allarme, qui assume un sapore profondamente diverso. In un territorio come Castel Volturno, da decenni alla faticosa e caparbia ricerca di bellezza per riscattarsi dai tanti, troppi problemi ambientali che ne hanno segnato la storia recente, l'apparizione del bottone blu viene colta come un segnale carico di speranza.
Il fascino e il mistero racchiusi in quel piccolo disco blu diventano un simbolo potente. Tra il guizzare dei delfini e il delicato ondeggiare dei cavallucci marini, questa nuova, inattesa presenza ci racconta di un mare che resiste, che è vivo e vitale, e che, nonostante tutto, continua instancabilmente a restituire meraviglia a chi, come il giovane Samuel, sa ancora guardarlo con occhi capaci di stupirsi.

Già ai tempi dell’Impero Romano era apprezzato e celebrato. I latini lo chiamavano Pancratium maritimum, noi lo conoscia...
17/08/2026

Già ai tempi dell’Impero Romano era apprezzato e celebrato. I latini lo chiamavano Pancratium maritimum, noi lo conosciamo come Giglio di Mare.
Negli ultimi decenni ne abbiamo compromesso la presenza, facendolo quasi scomparire dalle coste italiane a causa di un’impronta antropica spesso miope, che ha frammentato le dune e stravolto il nostro litorale.
Eppure, sulla spiaggia flegreo-domizia, questa pianta iconica resiste in tutta la sua bellezza.
Il suo fiore non è solo un simbolo di forza e adattamento, ma una concreta opportunità di riscatto: ambientale, sociale ed economico. Per custodirlo non serve una cura complessa, ma una scelta chiara: conoscerlo, rispettarlo e tutelarne l'habitat.
Incontriamoci sul campo, in spiaggia.
Domizia promuove un momento di confronto aperto con esperti, ricercatori, istituzioni e con chi si occupa ogni giorno della sua protezione su una spiaggia dove c'è una straordinaria fioritura del Giglio di Mare.

Quando: Questo mercoledì
Dove: Spiaggia Inclusiva di Licola (Giugliano in Campania)
🌸 Insieme osserveremo la fioritura straordinaria di questo tratto di costa e ragioneremo sul futuro delle nostre dune.

12 pacchi di sale fronte mare che contenevano altrettanti chili di prodotto.Come sono arrivati qui a riva? Non potrebber...
12/08/2026

12 pacchi di sale fronte mare che contenevano altrettanti chili di prodotto.
Come sono arrivati qui a riva? Non potrebbero essere stati smaltiti altrove e arrivati con le mareggiate, il cartone si sarebbe consumato durante il viaggio.
E allora come?
Sgombriamo subito il sospetto sull'Ai, di tendenza per immagini modificate. Non è un prodotto dell'intelligenza Artificiale, ma dell'inciviltà umana.
Domizia monitora costantemte questo tratto di spiaggia, perché scelto in questo periodo dell'anno per i nidi di tartaruga marina da numerosi esemplari di questa straordinaria specie. E spesso nota in mare, poco distante dal bagnasciuga, persone impegnate nella pesca del cannolicchio, un mollusco che vive sotto questa sabbia. Una delle tecniche per catturarlo è quella dell'uso appunto del sale...vengono svuotati i pacchi e inserito il prodotto in borracce con becco. I pescatori nuotano a pelo d'acqua con maschera e tubo respiratore e quando individuano una probabile tana, siccome il cannolicchio scava buche profonde anche mezzo metro, per catturarlo spruzzano del sale sul buco. Il mollusco a questo punto risale la tana e va incontro a un infausto destino, poco dopo va ad arricchire le tavole imbandite a festa di chi piace consumare questa specie di animale.

Questo contenuto non è per giudicare i gusti culinari, ma per chiedere ai pescatori di avere almeno rispetto per il luogo dove praticano tale attività. Sappiamo la nostra pagina è molto seguita da pescatori sportivi e tanti ci seguono con passione. Vi ringraziamo per questo e oggi ci rivolgiamo direttamente a voi. Durante le nostre passeggiate in spiaggia sui tratti di arenile libero spesso troviamo non solo pacchi di sale, ma migliaia contenitori in polistirolo dove sono contenute le esche che usate e scatole di artificiali. Se le lasciate in spiaggia è degrado che si somma ad altro degrado. Sarebbe bello se dopo la pesca ogni pescatore portasse via oltre a ciò che ha catturato anche un sacchetto di rifiuti che trova dove ha fatto l'attività. Ma se non avete tale trasporto per il bene collettivo, almeno vi chiediamo di portare via i vostri scarti. Non lasciateli in spiaggia, non lasciate la costa come una latrina. Grazie anticipatamente.

11/08/2026

Pescare è lecito. ma rispettando le leggi dell'ordinamento e soprattutto quelle della natura.
Un mare protetto e rispettato è una ricchezza per tutti. Se lasciato in pace, se ne accorgeranno anche i bracconieri e i pescatori che fanno attività in maniera irregolare

08/08/2026

Salvare una Caretta caretta regala al mare la vita di un animale straordinario, ma a chi compie questo gesto fa un regalo ancora più speciale: un’emozione che resta scolpita nel cuore per sempre. 🐢
È questa è la storia capitata a due amici di Domizia, Marco e Flaviana, durante una navigazione nel golfo di Napoli tra Procida e Ischia. Hanno notato un bagliore arancione, un pezzo di plastica e della rete galleggiante che si muoveva in modo strano: è bastata una virata per accorgersi di una giovane tartaruga marina visibilmente in difficoltà, con il capo e una pinna stretti in una morsa di plastica e cordame.
Marco e Flaviana l'hanno tirata a bordo e immediatamente liberata da quel groviglio soffocante. Poi hanno agito con esemplare correttezza: senza rimetterla subito in acqua, hanno allertato Area Marina Protetta Regno di Nettuno e la Capitaneria di Porto. Il tempestivo intervento ha attivato i biologi marini della Stazione Zoologica Anton Dohrn, che hanno preso in consegna la piccola e l'hanno condotta al Turtle Point di Portici. Lì resterà al sicuro nelle vasche di degenza finché non sarà perfettamente pronta a rituffarsi nel suo mare.
I nostri due amici l'hanno battezzata Flavia, vivendo in prima persona la magia di un gesto che fa la differenza tra la vita e la morte.

⚠️ Un messaggio importante per tutti i naviganti: Chi va in barca nel nostro mare campano deve prestare la massima attenzione e non correre. La presenza delle tartarughe marine nelle nostre acque è una meraviglia sempre più frequente, ma l'alta velocità espone questi animali al rischio costante di essere investiti. Moderare la velocità significa proteggerle e, proprio come è successo a Marco e Flaviana, darsi la possibilità di notarle in tempo e vivere la straordinaria fortuna di salvare una vita.

Ora non resta che attendere il momento più bello: quello in cui la piccola Tarta sarà di nuovo pronta a restituirsi al mare. A presto, Flavia!

https://www.facebook.com/marco.testa.524

05/08/2026

E le tue ruote di che misura sono?

Indirizzo

Via Domiziana Castel Volturno CE
Castel Volturno
81030

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