04/09/2026
Ci sono cuccioli che entrano in canile a due mesi e lì ci restano.
Non perché “non siano belli”, non perché “non siano buoni”.
Ci restano perché la gente guarda, scorre, passa oltre.
È il caso del povero Dylan.
Entrato in canile a marzo 2025, insieme ad altri 10 cuccioli.
Tutti adottati. Tranne lui e sua sorella Silvia, condannati a condividere uno dei box più stretti che abbia mai visto.
Per loro non esiste altro: solo sbarre, cemento, caldo, attesa.
Non sanno nemmeno che fuori c’è un mondo che li aspetta ...
Nessuno ha mai chiesto di lui.
L’ho conosciuto da poco, e mi si è attaccato all’anima.
Dylan mi viene incontro, mi abbraccia, appoggia la testolina sul mio petto e resta lì, fermo, come se quel momento fosse l’unico pezzo di vita che gli appartiene.
Mi guarda per chiedere coccole, perché nessuno gliene dà.
In canile sono troppi, e nessuno ha un po' di tempo da dedicargli come merita.
Ma invisibile non lo sarà più.
Ho deciso che mi prenderò cura di lui e che gli troverò una famiglia, perché questo cane non può marcire in un box per colpa dell’indifferenza altrui.
Dylan ha un anno e mezzo, è castrato, vaccinato, chippato, pesa circa 22 chili.
Sta imparando ad andare al guinzaglio, impara in fretta, ascolta, si impegna.
È un cane che vuole vivere, e lo dimostra ogni secondo.
Si trova in canile in provincia di Caserta.
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