02/06/2026
Ottant’anni fa donne e uomini, partigiane e partigiani, scelsero di non arrendersi alla paura, all’odio e alla sopraffazione. Da quella scelta nacque la Repubblica: una promessa di libertà, democrazia e uguaglianza.
Per la prima volta le donne poterono votare e partecipare pienamente alla costruzione del futuro del Paese. Un passaggio storico che ci ricorda una verità semplice: nessun diritto è scontato, nessuna conquista è garantita per sempre.
Oggi, mentre tornano parole che alimentano ostilità e idee razziste, mentre si diffondono teorie come la “sostituzione etnica” o si invoca la “remigrazione”, la Festa della Repubblica ci invita a scegliere da che parte stare.
La migliore risposta non è la divisione. È la comunità.
È un’Italia che riconosce la dignità di ogni essere umano, il valore di ogni persona, pratica l’uguaglianza sostanziale e costruisce benessere collettivo contro ogni forma di discriminazione e oppressione.
Perché la Repubblica non è soltanto una ricorrenza. È una responsabilità quotidiana che ognun* di noi può mettere in pratica.
Nella foto, un frammento dell’Italia che immaginiamo e che ci impegniamo, per la nostra parte, a costruire ogni giorno.
Persone con storie, origini e percorsi diversi che condividono lo stesso spazio, gli stessi valori, la stessa idea di giustizia, la stessa visione dell’Italia di domani.
- Diversity Festival, 4° edizione -