09/06/2026
𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐀.𝐍.𝐏.𝐎. 𝐃𝐄𝐋 𝟗 𝐆𝐈𝐔𝐆𝐍𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔
Gentili utenti,
l'articolo pubblicato da 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎 𝑂𝑔𝑔𝑖 e riportante le dichiarazioni del Presidente della FNO TSRM e PSTRP, Diego Catania, conferma che per l'istituzione degli elenchi speciali degli Osteopati e, presumibilmente, per l'avvio effettivo dell'Albo professionale, occorrerà attendere almeno l'autunno inoltrato.
Prendiamo atto delle informazioni diffuse attraverso la stampa. Tuttavia, non possiamo non rilevare come, ad oggi, l'A.N.P.O. sia ancora in attesa di un riscontro ufficiale all'interpello presentato nei giorni scorsi. Riteniamo infatti che questioni di tale rilevanza per migliaia di professionisti meritino risposte formali e istituzionali prima ancora di essere affidate agli organi di informazione.
Con il nostro interpello abbiamo chiesto chiarimenti sia sui tempi previsti per l'istituzione degli elenchi speciali e dell'Albo, sia su una questione essenziale per il presente e il futuro della professione: alla luce dell'entrata in vigore del D.P.C.M., gli osteopati possono oggi esercitare liberamente la professione in attesa dell'attivazione degli elenchi speciali e dell'Albo?
A tale interrogativo, ancora privo di risposta, se ne aggiunge un altro altrettanto importante: le prestazioni professionali rese dagli osteopati continueranno ad essere assoggettate all'IVA oppure potranno beneficiare dell'esenzione prevista per le professioni sanitarie? Si tratta di un aspetto che incide direttamente sull'attività quotidiana dei professionisti e sul rapporto con i cittadini che si rivolgono alle loro cure. Anche su questo punto la categoria attende indicazioni chiare, ufficiali e definitive.
Il richiamo all'unità della categoria espresso dal Presidente Catania è certamente condivisibile sul piano dei principi. L'unità, tuttavia, non può essere confusa con l'uniformità delle posizioni né con la rinuncia al confronto critico. Una categoria cresce e si rafforza quando tutte le sue componenti possono esprimere liberamente osservazioni, dubbi e proposte.
Come già evidenziato in numerosi incontri e ribadito in diverse occasioni, la posizione dell'A.N.P.O. rimane distinta e autonoma.
Siamo perfettamente consapevoli dei ruoli e delle competenze dell'Ordine e li rispettiamo. Allo stesso modo, riteniamo che il compito di un'associazione di categoria sia quello di tutelare gli interessi degli osteopati in tutte le loro sfaccettature, anche quando ciò comporta evidenziare criticità, formulare osservazioni o assumere posizioni differenti rispetto ad altri soggetti istituzionali.
Se l'A.N.P.O. rinunciasse a questa funzione di rappresentanza, tutela e vigilanza, limitandosi ad aderire passivamente a decisioni già assunte, verrebbe meno la stessa ragione della sua esistenza.
Punti di incontro e momenti di confronto sono certamente possibili e auspicabili. Tuttavia, non possiamo ignorare che molte delle problematiche oggi emerse erano state segnalate e denunciate dall'A.N.P.O. ben prima dell'approvazione dello schema di Accordo, successivamente sancito il 18 dicembre scorso. Criticità che, purtroppo, non sono state adeguatamente affrontate e che oggi si ripropongono con tutta la loro attualità.
In uno Stato di diritto esistono ruoli diversi e complementari: c'è chi disciplina e definisce le regole e c'è chi ha il dovere di verificare che tali regole siano realmente coerenti con gli interessi e le esigenze della categoria professionale rappresentata.
Ognuno deve svolgere il proprio ruolo con responsabilità, autonomia e indipendenza.
Dal nostro punto di vista si profilano ancora numerose criticità all'orizzonte. Per questo continueremo a monitorarle attentamente e siamo pronti ad affrontarle con determinazione, trasparenza e spirito costruttivo, sempre nell'esclusivo interesse degli osteopati.
In attesa delle risposte ufficiali ai quesiti ancora aperti, diamo appuntamento a tutti gli interessati il prossimo 20 giugno a Roma, presso l'Auditorium Antonianum, con inizio dei lavori alle ore 9.30.
Francesco Manti
Presidente A.N.P.O.