29/01/2026
“Era il 20 novembre 1944 quando, alle 6 di mattina, stavo andando a prendere le mie armi da una staffetta a cui le avevo lasciate in custodia, una ragazza della quale non ho mai saputo il nome. Eravamo partiti il giorno prima da Casola Canina in bicicletta: lei davanti, io dietro. In via Mazzini una pattuglia della Brigata Nera mi fermò. “Abbiamo saputo che sei ritornato a casa” mi dissero.”
“Una persona che conoscevo da diverso tempo mi disse che mi stavano cercando. Ho pensato a lungo a cosa fare. Mia sorella maggiore aveva alcuni problemi fisici perché era stata affetta da poliomelite. Quindi se arrivavano che io non ero in casa potevano prendere i miei genitori e di conseguenza sarebbe rimasta sola. Allora decisi di non nascondermi. Quando mi sono venuti a prendere sono scesa dalle scale immediatamente per non farli entrare in casa”
“Noi più che altro facevamo propaganda, aiutavamo a distribuire volantini, facevamo da staffetta, ma non conoscevamo i nomi dei responsabili, né di quelli che erano sulle colline. Eravamo solo dei ragazzini”
“Mi sembrava che tutto andasse bene, invece qualcuno ci denunciò e ci presero. Arrivarono a casa i fascisti e ci portarono in Rocca”
Queste sono solo alcune delle testimonianze dei deportati del nostro territorio, ragazze e ragazzi come noi, che volevano libertà, democrazia e che hanno pagato un prezzo durissimo per garantire a noi un futuro migliore.
In questa serata dialogheremo con Marco Orazi, storico responsabile del CIDRA di Imola, che ci guiderà attraverso la storia le testimonianze.
Vi aspettiamo il 5 febbraio 2026 alle ore 21.00 presso la Casa del Popolo di Castel Guelfo in via 2 giugno n.6.
Vi ricordiamo che l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.