Comitato No polo logistico A Castano Primo

Comitato No polo logistico A Castano Primo Comitato spontaneo per la salvaguardia del territorio castanese.

La pianura padana in questi giorni è zona rossa per il caldo...se costruissero tutti i poli logistici e i data center pr...
31/05/2026

La pianura padana in questi giorni è zona rossa per il caldo...se costruissero tutti i poli logistici e i data center previsti...cosa succederebbe???

31/05/2026
Meglio camminare in un bosco o sull'asfalto???
26/05/2026

Meglio camminare in un bosco o sull'asfalto???

26/05/2026

Sotto la pianura più agricola d'Europa, c'era un sistema idrico costruito dai monaci nell'anno Mille. Funzionava ancora perfettamente — finché non abbiamo smesso di usarlo.

I fontanili non sono sorgenti naturali. Sono opere dell'uomo: scavi profondi fino a sette metri realizzati a partire dall'XI secolo per intercettare la falda freatica e portarne l'acqua in superficie attraverso rogge e canali. Ogni fontanile ha una "testa" — la vasca di risorgenza — e un'asta, il canale che porta l'acqua ai campi. La fascia dei fontanili attraversa longitudinalmente l'intera Pianura Padana da ovest a est: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli.

La particolarità che nessun canale artificiale può imitare è la temperatura. L'acqua di falda mantiene tra i dieci e i quattordici gradi tutto l'anno — fresca d'estate, tiepida d'inverno. Quella stabilità termica ha permesso per secoli di irrigare le marcite in dicembre e di mantenere vivi gli unici habitat di acqua dolce a temperatura costante della pianura.

COSA VIVE NEI FONTANILI E NON VIVE DA NESSUNA ALTRA PARTE:

La fauna di un fontanile attivo non si trova nei fiumi né nei canali ordinari. La temperatura stabile seleziona specie stenoterme — organismi che non sopportano le variazioni termiche dei corsi d'acqua superficiali. Nei fontanili meglio conservati del milanese vivono il vairone, il ghiozzo padano, il cobite, il gambero di ruscello nativo — specie che la pianura padana ha perso quasi ovunque tranne qui. Intorno alle teste dei fontanili nidificano il martin pescatore e l'airone cenerino. Le rane, i rospi, la biscia dal collare trovano acqua d'estate quando ogni altro specchio d'acqua è asciutto.

Non è biodiversità generica. È un ecosistema che esiste solo dove la falda emerge — e che non si ricostruisce altrove.

COSA È SUCCESSO DAGLI ANNI SESSANTA:

L'abbassamento della falda — dovuto ai prelievi industriali e all'intensificazione agricola — ha fatto seccare molte teste. Le nuove pompe elettriche rendevano superfluo lo scavo manuale: più facile perforare e pompare che mantenere il fontanile. Studi condotti nell'area del Parco Agricolo Sud Milano documentano una riduzione significativa della portata complessiva dei fontanili tra gli anni trenta e gli anni settanta del Novecento. Nel Parco Agricolo Sud Milano, dove se ne contavano centinaia, ne rimangono circa trecento attivi. La vegetazione ha invaso le teste abbandonate — l'acqua non fluisce più, l'habitat scompare. 🐸

Quello che i monaci avevano costruito in mille anni è andato in disuso in vent'anni di meccanizzazione. Il sottosuolo è ancora lì. Aspetta solo che qualcuno rimetta in funzione la testa.

Abbiamo bisogno di più alberi e meno cemento...certi amministratori lo capiscono altri hanno bisogno di ripetizioni     ...
26/05/2026

Abbiamo bisogno di più alberi e meno cemento...certi amministratori lo capiscono altri hanno bisogno di ripetizioni

22/05/2026

*** Cala il sipario sulla Battaglia di Magenta ***

Le comparse, le uniformi, il fumo, il sole della pianura… tutto contribuisce ancora una volta a creare quella magia che rende unica la rievocazione.

Dall’anno prossimo, però, la scenografia cambierà.

Lentamente e inesorabilmente.

Addio cielo aperto, addio montagne… al loro posto, all’orizzonte, comparirà un immenso Campus Data Center

https://www.ilnaviglio.org/2026/05/22/cala-il-sipario-sulla-battaglia-di-magenta/

22/05/2026

Da tempo si parla di progetti in essere riguardanti la localizzazione nel territorio comunale di un polo logistico e di un centro di elaborazione dati (data center).

Entrambe le tematiche sono di questi tempi al centro del dibattito urbanistico in tutta la Lombardia e nella Città Metropolitana di Milano.

Ad oggi, risulta che i cittadini di Buscate siano stati informati ufficialmente solo mediante una scarna e parziale comunicazione del Sindaco in sede di commissione urbanistica, durante la discussione in merito alla variazione della classificazione urbanistica delle aree oggetto dei progetti.

Senza alcun altro coinvolgimento dei cittadini, il 29 aprile 2026 la Giunta ha deliberato nel merito la modifica della destinazione d’uso di tali aree.

È evidente come i mutati equilibri politici all’interno del Consiglio Comunale permettano al Sindaco e alla Giunta, di concerto con la ex minoranza, di procedere speditamente alla svendita del nostro territorio, escludendo la consultazione della cittadinanza.

Il circolo Legambiente di Buscate esprime il suo sconcerto per una pratica amministrativa che si muove solo all’interno delle logiche politiche spicciole, azzerando qualsiasi forma di confronto.

Il Data Center localizzabile nell’area ex Crespi può rappresentare un’occasione per Buscate, ma non vanno ignorati i problemi che questi impianti comportano e che devono essere illustrati e approfonditi coinvolgendo i cittadini.
Dai dati parziali in nostro possesso, si tratterebbe, di gran lunga, del più grosso intervento edilizio della storia del paese e come tale andrebbe attentamente valutato.

Il progetto di polo logistico sulle altre due aree rappresenta invece solo un depauperamento paesaggistico ed economico del paese, una immensa colata di cemento che andrebbe a coprire in maniera irreversibile vaste aree di terreni da sempre coltivati.

Noi ci opporremo con tutti i nostri mezzi a queste logiche vecchie e sbagliate che rischiano di trasformare Buscate e gli altri paesi del circondario in sterili distese di capannoni più o meno vuoti all’interno dei quali opera forza lavoro dequalificata, quasi sempre precaria e poco o nulla integrata con il contesto sociale.

Salviamo il territorio anche per le nostre api
22/05/2026

Salviamo il territorio anche per le nostre api

Fare attenzione non è un fiore ma una infestazione ...presente anche a Castano
19/05/2026

Fare attenzione non è un fiore ma una infestazione ...presente anche a Castano

🌳🐞 Lotta alla cocciniglia Takahashia japonica

📅 Venerdì 29 maggio, salvo condizioni meteo avverse , verrà completato il trattamento fitoterapico su:

🌿 80 gelsi nel Bosco in Città
🌿 15 gelsi all’interno del Parco Superga/GruBrìa

Gli alberi erano già stati interessati durante l’inverno da potature preparatorie ✂️🌱 per consentire l’attuale fase di intervento.

💉🌳 Si tratta di un’operazione di endoterapia fitosanitaria, finalizzata alla prevenzione e cura delle piante colpite dalla cocciniglia esotica Takahashia japonica.

🌱 💚 Un intervento importante per la tutela del verde urbano e la salute dei nostri alberi

Leggi la notizia completa: https://www.comune.muggio.mb.it/it/news/lotta-alla-cocciniglia-takahashia-japonica

Indirizzo

Castano Primo
20022

Sito Web

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