22/06/2026
Abbiamo depositato le nostre osservazioni al nuovo Piano Rifiuti della Regione Lazio. Il documento è il frutto di un percorso partecipato che ha coinvolto i nostri Gruppi Territoriali, i coordinatori, le associazioni e oltre 100 persone nella stesura collettiva delle proposte.
La proposta della Giunta regionale è un enorme passo indietro che rischia di bloccare la transizione ecologica per i prossimi trent’anni. Il Piano cancella l'autonomia delle province e punta tutto sui mega-inceneritori, a partire da quello di Roma. Per far quadrare i conti di questi impianti, la regione sarà costretta a produrre sempre più indifferenziato, l'esatto contrario dell'economia circolare.
Noi chiediamo invece un piano basato sul recupero dei materiali. Con la tariffa puntuale, il porta a porta e la trasformazione dei vecchi impianti in fabbriche delle materie, gli inceneritori diventano del tutto superflui. Per questo riteniamo fondamentale l'obbligo di avviare la raccolta e il riciclo prima di costruire qualsiasi impianto di smaltimento finale.
Infine, sollecitiamo misure forti per la salute pubblica, come lo stop a nuove industrie del settore entro 10 chilometri da quelle esistenti, distanze minime dalle scuole e un blocco ai permessi nelle zone già colpite da inquinamento o crisi sanitarie.
Dimostriamo che un Lazio pulito, moderno e attento alla salute pubblica è già possibile.