17/08/2025
Ciao Michele,
oggi ti salutiamo con dolore e con affetto. La tua vita è stata fatta di luci e ombre, come spesso accade nelle storie degli uomini. Sei stato un grande pasticciere, capace con le mani e con la passione, e questo talento rimane una parte di te che nessuno può cancellare. Poi sono arrivati momenti difficili, errori e ferite che hanno cambiato il tuo cammino e ti hanno portato a vivere nell’ombra, lontano dagli affetti di un tempo.
Purtroppo, nella vita, il giudizio degli altri sa essere crudele. Non lascia spazio al perdono, non guarda alla persona, ma solo agli errori. Tu hai portato quel peso sulla tua pelle, diventando invisibile agli occhi di molti.
Noi però ti abbiamo visto, ti abbiamo riconosciuto, e ti abbiamo voluto bene.
Cinque estati fa, quando vivevi già con noi in casa famiglia, sei stato portato via per scontare la tua pena. Quel momento ci ha segnato tutti. Ma quando sei uscito dal carcere hai scelto di ritornare qui, da noi. Non era scontato: avresti potuto cercare altrove, invece hai scelto la nostra casa, la tua casa. E questo gesto ha parlato più di tante parole: ci hai detto che qui ti sentivi accolto, che qui volevi stare. Con te abbiamo condiviso anni di vita, di quotidianità, di piccoli momenti che resteranno. Per noi sei stato parte della nostra famiglia, e continuerai a esserlo.
Ti accompagniamo in questo tuo ultimo viaggio con rispetto e gratitudine, certi che ogni vita, anche la più ferita, ha un valore e merita memoria.
RIP