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COMUNICATO CONGIUNTO CGIL CASERTA – SLC CGIL CASERTAUn'altra tragedia inaccettabile colpisce il nostro territorio, un'al...
17/06/2026

COMUNICATO CONGIUNTO CGIL CASERTA – SLC CGIL CASERTA

Un'altra tragedia inaccettabile colpisce il nostro territorio, un'altra vita spezzata sulle strade, durante una giornata di che avrebbe dovuto concludersi con il ritorno a casa.
La di Paola Russo, dipendente a tempo determinato di , in un con lo scooter durante l'orario di lavoro, impone dolore, ma soprattutto impone verità. Perché non si può parlare di questa tragedia senza interrogarsi sulle condizioni nelle quali operano quotidianamente migliaia di lavoratrici e lavoratori del recapito postale e, in particolare, sui tanti Contratti a Tempo Determinato che continuano a garantire il funzionamento del servizio postale in condizioni di estrema .

«Di fronte a una tragedia come questa non possiamo limitarci al cordoglio. Dobbiamo avere il coraggio di porci domande scomode sulle condizioni materiali in cui si lavora oggi. La precarietà non è soltanto una forma contrattuale: è una condizione che spesso aumenta la fragilità delle persone, ne riduce il potere di rivendicazione e le espone maggiormente alle pressioni organizzative», dichiara Sonia Oliviero, segretaria generale della CGIL Caserta.
Da anni la e la CGIL denunciano come il settore del sia attraversato da processi di riorganizzazione che hanno determinato carichi di lavoro sempre più pesanti, organici insufficienti, estensione delle zone di recapito e una crescente difficoltà nel garantire condizioni di lavoro adeguate e sicure.

«I lavoratori e le lavoratrici del recapito svolgono un'attività complessa e usurante. Ogni giorno percorrono decine di chilometri sulle strade, affrontando traffico, condizioni climatiche avverse e responsabilità crescenti. Come organizzazione sindacale denunciamo da tempo che i carichi di lavoro e l'organizzazione del servizio necessitano di una profonda revisione, perché la sicurezza deve essere il primo parametro di valutazione di ogni scelta aziendale», afferma Francesco Natale, segretario generale della SLC CGIL Caserta.
La vicenda colpisce ancora di più perché riguarda una giovane lavoratrice precaria. Migliaia di garantiscono ogni giorno servizi essenziali per Poste Italiane, vivendo però in una condizione di continua incertezza occupazionale.

«Da anni assistiamo a un utilizzo strutturale del lavoro a termine. Donne e uomini che garantiscono il servizio pubblico postale vengono spesso lasciati sospesi tra rinnovi e attese di stabilizzazione. Non è accettabile che un settore così strategico continui a poggiare su una condizione di precarietà diffusa. La stabilità del lavoro è anch'essa un elemento di sicurezza e dignità», aggiunge Natale.

Per CGIL e SLC è necessario che l'accertamento delle cause dell'incidente sia accompagnato da una riflessione più ampia sul modello organizzativo e sulle condizioni di lavoro.

«Ogni volta che una lavoratrice o un lavoratore perde la vita mentre svolge il proprio lavoro, è l'intera società a essere chiamata in causa. Non possiamo continuare a parlare di fatalità. Servono investimenti, prevenzione, formazione, organici adeguati e una lotta seria alla precarietà. La sicurezza non può essere un costo da comprimere né una responsabilità scaricata esclusivamente sui lavoratori», sottolinea Oliviero.

CGIL Caserta e SLC CGIL Caserta chiedono che venga fatta piena luce sulla dinamica dell'incidente e che siano accertate tutte le eventuali responsabilità, ma chiedono anche che questa tragedia non venga isolata dal contesto in cui è maturata.
La sicurezza sui luoghi di lavoro è una battaglia di civiltà che riguarda la qualità del lavoro e il diritto di ogni persona a tornare a casa dopo una giornata di lavoro, viva», concludono Sonia Oliviero e Francesco Natale.

La CGIL Caserta e la SLC CGIL Caserta esprimono il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza alla famiglia di Paola Russo e alle colleghe e ai colleghi e all'intera comunità, che oggi condividono un dolore immenso e inaccettabile.



SLC CGIL Caserta Cgil Napoli e Campania CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro Collettiva

La   ha preso parte questa mattina alla seconda Assemblea regionale delle delegate e delle iscritte della CGIL Campania,...
17/06/2026

La ha preso parte questa mattina alla seconda Assemblea regionale delle delegate e delle iscritte della CGIL Campania, con una delegazione di compagne e compagni e con i contributi delle nostre compagne e delegate Cristina Maola per la FLC CGIL e coordinatrice del dipartimento politiche di genere della Camera del Lavoro di Caserta, Margherita Petrillo per la FLAI CGIL e Manuela Casapulla per la FILCTEM CGIL.

Una giornata di confronto, partecipazione e costruzione collettiva, conclusa dall'intervento della Segretaria della CGIL nazionale, Lara Ghiglione, che ha visto al centro la presentazione di "Belle Ciao Lab", la piattaforma regionale nata da un percorso condiviso per rafforzare le politiche e le azioni a sostegno delle donne, dentro e fuori i luoghi di lavoro.

Dalle sfide dell'occupazione femminile ai diritti delle lavoratrici, dalla formazione alle opportunità per le giovani generazioni, emerge con forza la necessità di continuare a costruire una Campania più giusta, inclusiva e libera dalle disuguaglianze di genere.

Dal territorio confermiamo e rafforziamo il nostro impegno nel dare voce alle lavoratrici, valorizzarne il protagonismo e trasformare le rivendicazioni in proposte concrete per il cambiamento.

Politiche di Genere CGIL Campania e Napoli
Cgil Napoli e Campania

Stamattina siamo ancora all’  di  : è da qui che continuiamo la raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativ...
16/06/2026

Stamattina siamo ancora all’ di : è da qui che continuiamo la raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità 🏥 e appalti ⚙️

Un luogo simbolico, dove la , la e il si intrecciano ogni giorno. Dove le difficoltà della pubblica e quelle del sistema degli si incontrano nella stessa crisi fatta di carenze, precarietà, esternalizzazioni e diritti troppo spesso compressi.

Continua una che attraversa territori, piazze, luoghi di vita e di lavoro, per difendere una sanità pubblica, universale e accessibile e per contrastare il massimo ribasso, lo sfruttamento e la precarietà negli appalti.

Perché salute e lavoro non sono mondi separati.
E perché i o sono di tutte e tutti, oppure non sono diritti.

Continua una mobilitazione fatta di , e .
Per costruire insieme un’idea diversa di bene comune 🤝

È possibile firmare anche online con Spid e Cie.

🔗 Per sottoscrivere la proposta sulla sanità pubblica:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013

🔗 Per sottoscrivere la proposta sugli appalti:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500000

Puoi firmare anche in tutte le nostre sedi presenti sul territorio.



La   non è solo un atteggiamento individuale. È un modo di esercitare il  , di costruire  , di imporre   e  . Si manifes...
16/06/2026

La non è solo un atteggiamento individuale. È un modo di esercitare il , di costruire , di imporre e . Si manifesta nei luoghi di , nelle relazioni sociali, nelle , nelle che attraversano le nostre comunità.
E troppo spesso viene scambiata per normalità.

Per questo il 18 giugno discuteremo di Prepotenti, il libro di Lara Ghiglione, Segretaria nazionale CGIL, che ci invita a riconoscere i meccanismi della sopraffazione e a interrogarci su come contrastarli, costruendo spazi di , e .

A dialogare con l'autrice sarà Livia Malorni del Comitato Città Viva.

📅 18 giugno | ore 17.30
📍 Biblioteca "Tonino Casolaro"
Via Volturno 30, Caserta

L'iniziativa è promossa da CGIL Caserta, Centro Sociale Ex Canapificio Caserta, Comitato Città Viva, Movimento Migranti e Rifugiati Caserta e Biblioteca Tonino Casolaro.

Un incontro aperto alla città perché smascherare la prepotenza significa riconoscere i rapporti di potere che alimentano esclusione e disuguaglianze. E perché costruire libertà significa costruire una società più giusta, fondata sul rispetto, sui diritti e sulla dignità delle persone.

12/06/2026

125 anni di . 125 anni di lotte, diritti e dignità del lavoro.

Il prossimo 22 giugno, nella cornice della di Casal di Principe, bene confiscato alla camorra e restituito alla collettività, la Caserta promuove una giornata di confronto e riflessione dal titolo:

"Appalti, lavoro, salute e ambiente: diritti da difendere, futuro da costruire".

Non è una scelta casuale quella di ritrovarsi in un luogo simbolo del riscatto civile di un territorio che per troppo tempo ha pagato il prezzo dell'illegalità, dello sfruttamento e dell'abbandono istituzionale.

In Terra di Lavoro, dove la questione ambientale continua a intrecciarsi con quella sociale e occupazionale, parlare di lavoro significa parlare anche di salute, sicurezza, legalità, qualità degli appalti e diritto a uno sviluppo che non lasci indietro nessuno.

La provincia di Caserta conosce bene le ferite provocate dal lavoro precario, dagli incidenti sul lavoro, dalle crisi industriali, dall'inquinamento ambientale e dalla fuga di tanti giovani costretti a cercare altrove opportunità e futuro. Ma conosce anche la forza delle comunità che resistono, dei lavoratori che si organizzano e delle realtà sociali che costruiscono alternative.

A 125 anni dalla sua fondazione, la rinnova il proprio impegno per un modello di sviluppo fondato sul lavoro dignitoso, sulla tutela della salute, sulla difesa dell'ambiente e sulla piena affermazione dei diritti delle persone.

Sarà un'occasione per discutere delle sfide che attraversano il nostro territorio e delle proposte necessarie per costruire un futuro più giusto, sostenibile e democratico.

📍 Casa Don Diana – Casal di Principe
📅 22 giugno 2026
🕘 Ore 9.00

Perché difendere il lavoro significa difendere la dignità delle persone. E perché non può esserci giustizia sociale senza legalità, salute e diritti.

COMUNICATO STAMPA CGIL CASERTAFrancesco Dergano aveva 23 anni. Caserta non può continuare a contare i morti sul lavoro.L...
11/06/2026

COMUNICATO STAMPA CGIL CASERTA

Francesco Dergano aveva 23 anni. Caserta non può continuare a contare i morti sul lavoro.

La CGIL Caserta esprime profondo cordoglio e si stringe attorno alla famiglia di Francesco Dergano, il giovane lavoratore di che ha perso la vita dopo il gravissimo incidente sul lavoro avvenuto nei giorni scorsi a Trentola Ducenta. Francesco aveva soltanto 23 anni. È morto dopo giorni di lotta tra la vita e la morte all'ospedale Cardarelli di Napoli, a seguito delle gravissime ferite riportate nell'incidente che lo ha visto coinvolto durante un intervento di manutenzione su un carrello elevatore.
Di fronte a una tragedia come questa non bastano le parole di circostanza. Non basta il cordoglio. Non basta l'indignazione che dura il tempo di una notizia.

Ancora una volta la provincia di Caserta si trova a piangere una giovanissima vittima del lavoro. Ancora una volta una famiglia vede spezzata la propria vita. Ancora una volta ci troviamo davanti a una morte che interroga l'intero sistema produttivo, le istituzioni e tutti coloro che hanno responsabilità nella prevenzione e nella sicurezza.

La magistratura accerterà dinamiche e responsabilità. Ma c'è una responsabilità collettiva che non può essere ignorata: quella di un Paese nel quale si continua a morire sul lavoro ogni giorno e di un territorio che conosce troppo bene il prezzo pagato da lavoratrici e lavoratori in termini di infortuni, incidenti e vite spezzate.

La sicurezza non può essere affidata alla buona volontà delle imprese né ridotta a un adempimento burocratico. Servono investimenti, formazione continua, organizzazione del lavoro sicura, controlli più frequenti e incisivi, ispettori in numero adeguato e responsabilità accertate per le aziende che non forniscono adeguata tutela, insieme all'istituzione di una Procura nazionale sulle morti sul lavoro.
Proprio nelle scorse settimane, anche nel nostro territorio, le attività ispettive hanno fatto emergere gravi carenze nell'applicazione delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro, in diverse aziende della provincia.
Continuiamo a sostenere con forza che bisogna cambiare un modello di fare impresa che uccide: va rafforzata la prevenzione, i controlli, la formazione, gli organici degli enti ispettivi, il contrasto alla precarietà e agli appalti al massimo ribasso che troppo spesso comprimono diritti e sicurezza.

Non accettiamo che si continui a parlare di fatalità. Quando un ragazzo di 23 anni esce di casa per lavorare e non vi ritorna, non siamo di fronte al destino. Siamo di fronte a una sconfitta civile che riguarda tutti.
La provincia di Caserta non può diventare un luogo nel quale si contano i morti e si dimenticano i nomi. Francesco Dergano non è un numero, non è una statistica, non è una pratica da archiviare. È un giovane lavoratore che aveva diritto a tornare a casa.

Saremo a sostegno delle iniziative che la comunità di Marcinise e l'amministrazione metteranno in campo, per coinvolgere il mondo del lavoro, la cittadinanza e la comunità civile tutta.

La CGIL Caserta continuerà a mobilitarsi affinché si faccia piena luce su questa vicenda e affinché il diritto alla salute e alla sicurezza venga finalmente considerato una priorità assoluta.
Perché il lavoro deve dare dignità, non togliere la vita.

11/06/2026
🏳️‍🌈Solidarietà a Rain Arcigay Caserta. Il Macrico deve essere uno spazio pubblico, aperto e di tutte e tutti.Esprimiamo...
11/06/2026

🏳️‍🌈Solidarietà a Rain Arcigay Caserta. Il Macrico deve essere uno spazio pubblico, aperto e di tutte e tutti.

Esprimiamo piena solidarietà a Rain Arcigay Caserta per quanto accaduto in occasione del From Festival e per la decisione, maturata in condizioni che ne hanno limitato la piena libertà di espressione e partecipazione, di rinunciare alla propria presenza all’iniziativa.

Rain Arcigay Caserta ODV rappresenta da anni una realtà fondamentale del nostro territorio, impegnata nella promozione dei , dell’ , del contrasto alle e nella realizzazione di attività di prevenzione e tutela della rivolte all’intera comunità. Per questo riteniamo grave che un’associazione che svolge una funzione sociale così importante sia stata posta nella condizione di dover scegliere tra la propria identità e la propria partecipazione.

Al di là delle diverse ricostruzioni dei fatti, resta una questione politica e culturale che non può essere ignorata: una comunità realmente aperta non chiede a nessuno di rendersi meno visibile, di attenuare la propria identità o di rinunciare alla propria storia per poter prendere parte a uno spazio pubblico di confronto e condivisione.
Questa vicenda ripropone inoltre una riflessione più ampia sul futuro del Macrico e sul significato che questo luogo deve assumere per la città di . Da anni cittadini, associazioni e movimenti ne rivendicano la destinazione a grande parco urbano pubblico, accessibile, inclusivo e partecipato. Un luogo che appartenga all’intera comunità e che sia capace di accogliere le differenze, valorizzare il pluralismo sociale e culturale e favorire la partecipazione di tutte e tutti, senza esclusioni.

Il non può diventare uno spazio nel quale qualcuno decide chi è sufficientemente compatibile per esserci e chi invece deve limitare la propria presenza. Deve essere un , aperto alla città, alle associazioni, ai giovani, ai lavoratori, ai movimenti, alle realtà del volontariato e del terzo settore, nel pieno rispetto delle diverse sensibilità e identità.
Per questo ribadiamo che la battaglia per il Macrico pubblico è oggi più attuale che mai. Un grande parco urbano non rappresenta soltanto una scelta urbanistica o ambientale, ma una visione di città fondata sull’inclusione, sulla partecipazione democratica e sul riconoscimento dei diritti di tutte le persone.

A Rain Arcigay Caserta va la nostra vicinanza e il nostro sostegno. Continueremo a lavorare affinché Caserta sia una città nella quale nessuno debba sentirsi ospite, tollerato o invisibile, ma parte integrante di una comunità aperta, libera e realmente inclusiva.


Sul territorii continua il percorso di raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare su   🏥 e   ⚙️Q...
10/06/2026

Sul territorii continua il percorso di raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare su 🏥 e ⚙️

Questa mattina siamo a , nel piazzale dell’ , uno dei luoghi in cui ogni giorno emergono le contraddizioni di questo tempo: il bisogno di delle persone, le liste d’attesa insostenibili, la fatica della sanità pubblica, il troppo spesso reso fragile dagli appalti e dalla logica del risparmio a tutti i costi.

Due battaglie che parlano la stessa lingua: quella dei , della del lavoro, dell’accesso alle cure, della qualità dei servizi pubblici.
Perché non può esserci una sanità forte se il lavoro viene impoverito, precarizzato o affidato al massimo ribasso. E non possono esserci cure davvero accessibili quando si è costretti ad aspettare mesi o a rinunciare.

Continuiamo ad attraversare e per costruire e , mettendo al centro le persone e il valore del bene comune 🤝

Le proposte possono essere sottoscritte anche online con Spid e Cie.

🔗 Sanità pubblica:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013

🔗 Appalti:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500000

È possibile firmare anche nelle nostre sedi sul territorio.



La prepotenza non è solo un atteggiamento individuale. È un modo di esercitare il potere, di costruire gerarchie, di imp...
09/06/2026

La prepotenza non è solo un atteggiamento individuale. È un modo di esercitare il potere, di costruire gerarchie, di imporre privilegi e disuguaglianze. Si manifesta nei luoghi di lavoro, nelle relazioni sociali, nelle discriminazioni, nelle ingiustizie che attraversano le nostre comunità.
E troppo spesso viene scambiata per normalità.

Per questo il 18 giugno discuteremo di Prepotenti, il libro di Lara Ghiglione, segretaria nazionale CGIL, che ci invita a riconoscere i meccanismi della sopraffazione e a interrogarci su come contrastarli, costruendo spazi di libertà, partecipazione e uguaglianza.

A dialogare con l'autrice sarà Livia Malorni del Comitato Città Viva.

📅 18 giugno | ore 17.30
📍 Biblioteca "Tonino Casolaro"
Via Volturno 30, Caserta

L'iniziativa è promossa da CGIL Caserta, Centro Sociale Ex Canapificio, Comitato Città Viva, Movimento Migranti e Rifugiati Caserta e Biblioteca Tonino Casolaro.

Un incontro aperto alla città perché smascherare la prepotenza significa riconoscere i rapporti di potere che alimentano esclusione e disuguaglianze. E perché costruire libertà significa costruire una società più giusta, fondata sul rispetto, sui diritti e sulla dignità delle persone.

Indirizzo

Via Verdi 7/21
Caserta
81100

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