30/05/2026
Questa mattina 30 maggio si è svolta presso il Centro Fernandes l'assemblea regionale per dire no al CPR a Castel Volturno.
L'assessore regionale Morniroli che ha moderato l'incontro ha contato 37 interventi delle diverse organizzazioni e persone presenti senza contare quello introduttivo del Vescovo Lagnese e quelli conclusivi dell'assessore regionale all'ambiente Pecoraro e quello del presidente Fico.
Anche Nero e non solo! Circolo di Arci Caserta tramite Aniello Zerillo è intervenuto: " Siamo qui tutti insieme per immaginarci le comunità future. È necessario riconoscere che ci sono colpe gravi che devono essere affrontate e eliminate:
1. Aver costruito e voler costruire altri CPR
2. Non aver riformato il diritto di cittadinanza
3. Non aver riconosciuto il diritto di voto ai migranti
4. Continuare ad utilizzare il decreto flussi come strumento di ingresso in Italia, che finisce per creare irregolarità.
In provincia di Caserta ci sono 1400 posti di Centri di accoglienza straordinaria e poco più di 200 posti nel Sistema Accoglienza Integrazione.
Con 40 milioni di euro invece di costruire un CPR da 120 posti si potrebbero allestire 240 posti Sai, finanziari per 10 anni e stimare di accogliere 2000 persone.
In alternativa si potrebbero acquistare 200 case e promuovere 1000 inserimenti abitativi stabili senza che dipendano dal ricatto della cessione di fabbricato.
In alternativa si potrebbero ristrutturare beni confiscati da destinare alle politiche abitative. Quanti operatori sociali, inoltre, si potrebbero formare e impiegare per accompagnare i migranti in percorsi di inclusione"