10/03/2026
Non scrivo spesso ma quando si parla di questo tema mi sento parte in causa, anche se oggi faccio parte di questa amministrazione come (oppositrice )è mio dovere stare in prima linea e tutelare il contesto in cui faccio parte da sempre il sociole. Quando si parla di politiche sociali, si parla prima di tutto di ascolto. Ascolto delle persone, dei quartieri, dei problemi reali che vivono ogni giorno. Il degrado urbano, le difficoltà sociali, la mancanza di servizi o di sicurezza non sono temi da nascondere sotto il tappeto: sono questioni che richiedono confronto pubblico, trasparenza e responsabilità.
Per questo lascia perplessi quando un sindaco è la maggioranza decide di non accettare un’interrogazione aperta al pubblico su un tema così importante come il degrado presente della città. Il confronto democratico non dovrebbe mai essere evitato, soprattutto quando riguarda la qualità della vita dei cittadini.
Le politiche sociali funzionano solo quando le istituzioni sono disposte ad ascoltare e a dialogare. Chi governa una città ha il dovere non solo di amministrare, ma anche di dare spazio alle domande, alle critiche e alle proposte dei cittadini.
Ignorare o rimandare il confronto non risolve i problemi. Al contrario, rischia di aumentare la distanza tra istituzioni e comunità. Ed è proprio da quella distanza che spesso nascono sfiducia e disillusione.
Una città migliore si costruisce con partecipazione, trasparenza e coraggio di affrontare anche i temi più scomodi.
Nei giorni scorsi l’associazione "Mai contro cuore", nella persona di Giovanni Misso, ha richiesto ufficialmente un incontro al sindaco Antonino Santillo e all’assessore Pasquale Pellino per discutere di una serie di criticità nell'ambito delle politiche sociali. A distanza di un mese gli ammin...