10/06/2026
📑 - 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐈𝐍𝐏𝐒 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥𝐨, 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐫𝐚𝐭𝐞𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐑𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢
Il documento chiarisce le modalità con cui artigiani, commercianti, professionisti iscritti alla Gestione Separata e lavoratori autonomi sportivi devono calcolare e versare i contributi previdenziali INPS attraverso il modello Redditi 2026, relativo ai redditi del 2025.
I contributi devono essere determinati all’interno della dichiarazione dei redditi tramite la compilazione del Quadro RR, che è obbligatorio per gli iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e commercianti e per i professionisti iscritti alla Gestione Separata. Le scadenze per il versamento dei contributi coincidono con quelle previste per le imposte sui redditi: il saldo relativo al 2025 e il primo acconto per il 2026 devono essere versati entro il 30 giugno 2026, oppure entro il 30 luglio 2026 applicando una maggiorazione dello 0,40%; il secondo acconto 2026 è invece dovuto entro il 30 novembre 2026.
Una parte importante del documento riguarda il Concordato Preventivo Biennale (CPB). Sebbene questo istituto consenta di concordare preventivamente il reddito imponibile, non elimina gli obblighi previdenziali. Il reddito concordato costituisce infatti la base di riferimento per il calcolo dei contributi. Tuttavia, se il contribuente realizza un reddito effettivo superiore a quello concordato, può scegliere di versare i contributi anche sulla quota eccedente. In questo caso il reddito effettivo diventa la base imponibile previdenziale e l’eventuale mancato versamento dei contributi dovuti può comportare il recupero delle somme da parte dell’INPS.
Il testo disciplina inoltre la possibilità di pagare i contributi a rate. Per artigiani e commercianti la rateizzazione riguarda esclusivamente i contributi calcolati sul reddito eccedente il minimale imponibile, mentre per i professionisti iscritti alla Gestione Separata può interessare sia il saldo sia il primo acconto. La prima rata deve essere versata entro la scadenza ordinaria e il piano di pagamento deve concludersi entro il 16 dicembre 2026. Gli interessi dovuti per la rateizzazione e l’eventuale maggiorazione dello 0,40% devono essere indicati e versati separatamente nel modello F24 utilizzando le specifiche causali previste dall’INPS.
Infine, viene precisato che la compensazione tramite modello F24 delle somme versate in eccesso può essere effettuata esclusivamente con riferimento ai contributi richiesti mediante modelli di pagamento emessi nel corso del 2025. In sostanza, il documento fornisce le istruzioni operative per il corretto calcolo, versamento, rateizzazione e compensazione dei contributi previdenziali dovuti dagli autonomi per l’anno fiscale 2025.
ℹ Per ulteriori informazioni, visita il sito dell’Inps.
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