04/09/2026
La Direzione nazionale delle ACLI, riunita il 3 settembre 2026, ha deliberato all'unanimità l'adesione alla proposta di assegnare il Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza, promossa dal filosofo Eugenio Mazzarella e rilanciata dal quotidiano Avvenire.
Assegnare il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza significa custodire la memoria delle migliaia di bambine e bambini uccisi e riconoscere il diritto di chi è sopravvissuto a vivere, crescere, studiare e costruire il proprio futuro.
Privati delle famiglie, delle case, delle scuole, delle cure e spesso persino del cibo e dell'acqua, sono diventati il simbolo più doloroso di un'infanzia alla quale è stato sottratto ogni spazio di sicurezza e di speranza. Premiarli non significa attribuire loro il compito di costruire una pace che gli adulti non sono stati capaci di realizzare, ma riconoscere nella loro sofferenza innocente un appello radicale alla coscienza dell'umanità.
La scelta delle ACLI non dimentica gli altri bambini vittime della violenza: i bambini israeliani uccisi o rapiti il 7 ottobre 2023, quelli travolti dalle guerre in Ucraina, Sudan e in ogni altra parte del mondo. Proprio nella drammatica specificità di quanto sta accadendo a Gaza, questa candidatura assume un valore universale e diventa un riconoscimento a tutta l'infanzia sacrificata dalle logiche della guerra, del dominio e della vendetta.
Nessuna ragione militare, strategica o geopolitica può giustificare l'uccisione dei bambini. La sicurezza di un popolo non può essere costruita sulla cancellazione dei diritti e del futuro di un altro popolo.
Ribadiamo la richiesta di un cessate il fuoco stabile, del pieno accesso degli aiuti umanitari, della protezione della popolazione civile e di una soluzione politica fondata sul diritto internazionale, sul riconoscimento reciproco e sulla dignità dei popoli israeliano e palestinese.
Promuoveremo l'adesione in tutte le nostre articolazioni territoriali, nel Sistema ACLI e presso le realtà sociali, ecclesiali e civili con cui collaboriamo.
Per aderire: [email protected]