Zetesis Cooperativa Sociale Caserta

Zetesis Cooperativa Sociale Caserta Siamo un gruppo variegato in cui convivono gioiosamente psicologi, psicoterapeuti, educatori professionali, pedagogisti, counsel dei servizi all'infanzia

Quanti psicologi servono ai giovani?Nuova iniziativa del ministero della pubblica istruzione e del merito: uno sportello...
26/04/2026

Quanti psicologi servono ai giovani?
Nuova iniziativa del ministero della pubblica istruzione e del merito: uno sportello online per giovani indifficoltà psicologica.
Mi consentite di esporre qualche riflessione su questa corsa alla medicalizzazione delle problematiche infantili e giovanili.
Quanti psicologi servono ai giovani?
Ne dovrebbero servire pochi o pochissimi!
Ai giovani e ai bambini servono educatori: genitori capaci di essere presenti nella loro vita, di non arretrare di fronte alle difficoltà che creano, di saper soffrire insieme a loro.
Ai giovani servono insegnanti coraggiosi che non si arrendono a meccanismi perversi che rendono la scuola l'ombra di sè stessa: genitori iperpresenti, burocrazia infinita che toglie margine alal relazione educativa, progettifici sempre più confusionari, conoscenze sempre più vaghe e diradate.
Quanti psicologi servono alla scuola?
Pochi, meglio nessuno!
Specie se si piazzano in istituto e pretendono di risolvere problemi complessi con qualche colloquio di mezz'ora, magari richiesto per saltare l'ora di lezione.
Quanti psicologi servono alla scuola?
Nessuno! Specie se lo psicologo si riduce ad essere una voce anonimaconsultata pescandola in una mare magnum di candidati selezionati dalla piattaforma.
Unobravo e altre compagine ci hanno fatto i milioni su questo riducendo la psicologia a puro mercato.
Però con i ragazzi può essere molto pericoloso replicare tale modello!
Quanti psicologi servono alla scuola?
Tanti! Ma non per parlare con gli alunni ma per aiutare una generazione adulta che non comprende più il senso dell'educare. Per aiutare genitori e insegnanti a riscoprire la ricchezza che possono trasmettere e come tutto ciò può incidere sulla salute, sulla felicità e sul benessere dei ragazzi.
Quanti psicologi servono alla scuola?
Tanti. Per riportare al centro della riflessione adulta il valore della relazione educativa come fonte primaria di benessere, come possibilità di essere timonieri che guidano la nave in tempesta o che che indicano la strada per chi si è perso nel buio.
Quanti psicologi servono alla scuola?
Nessuno, se si continua con la farsa degli sportelli cui si delega ipocritamente il compito di risolvere problemi educativi che sono dei genitori e/o degli insegnanti.
Tanti se diventano un punto di riferimento per adulti che non riescono più ad educare. Non per colpa e nemmeno per incapacità ma per via del generale smarrimento che ha colpito l'intera cultura educativa del nostro tempo.
La psicologia è utile se torna ad essere sè stessa: una possibile chiave di lettura del comportamento umano che non canibalizza, senza per giunta averne titoli e capacità, le altre scienze umane ma si limita a dialogare con esse.
Non accetta una delega che non può sostenere e non garantisce soluzioni che non può costruire da sola.
I giovani si salvano se gli adulti che dicono di marli ci mettono la lro parte.
Altrimenti si va tutti a sb****re. Psicologi compresi!

03/04/2026
02/04/2026

Reeel sull'educazione, prevenzione del disagio giovanile, genitorialità

Marilena Lucente mi ha regalato la sua presenza e la sua intelligenza per commentare insieme il lbiro Educare è Esserci....
01/04/2026

Marilena Lucente mi ha regalato la sua presenza e la sua intelligenza per commentare insieme il lbiro Educare è Esserci.

Marilena è insegnante e finissima scrittrice, capace di indagare l'animo umano attraverso le sue narrazioni.

Spesso l'artista, libero dai lacci della scienza e del rigore metodologico che essa richiede, coglie dimensioni dell'essere profonde e signficative.

Per questo il suo contributo è davvero importante.

Perchè può dar spunto ad aspetti dell'educare e dell'esserci che vanno ulteriormente approfnditi.

Chi è interessato può presenziare all'incontro.

E' gratis e fa bene sia il cuore che alla mente.

Molti Genitori mi rivolgono domande che penso possono interessare un gran numero di persone.Per questa ragione ho pensat...
11/03/2026

Molti Genitori mi rivolgono domande che penso possono interessare un gran numero di persone.
Per questa ragione ho pensato che il mercoledi lo dedico a quelle questioni che sono nella mente di tanti adulti che devono confrontarsi con bambini e adolescenti.
Oggi parliamo di una parola che non si può nominare ma che si insinua nella mente di tanti ragazzi e tanti adulti: suicidio.
Quante volte si sente dire da un ragazzo: "non voglio vivere", "qualche volta di di queste mi uccido" e altre frasi simili?
Frasi che paralizzano e sulle quali cala il silenzio più assoluto perchè non si sa cosa fare.
L'argomento è serio visto che il suicidio è la seconda causa di morte tra i 10 e i 25 anni.
Che fare?
Non drammatizzare e non sottovalutare!
Chiedere! Aprire l'argomento con franchezza e serenità: "stai realmente pensando di farti del male"?
Capire se si tratta di uno sfogo momentaneo o di un sentimento persistente è la prima cosa da fare.
In caso di risposta affermativa, "si ci penso seriamente", non è il caso di ricordare ai ragazzi le mille ragioni per cui vale la pena di vivere. Non serve!
In questo caso c'è un dolore da ascoltare e comprendere.
Noi di Zetesis Cooperativa Sociale Caserta usiamo la metafora del labirinto e del filo di Arianna. L'adolescenza è il labirinto da attraversare, e i ragazzi possono perdere l'orientamento, l'adulto è il filo che porta verso l'uscita.
Se il genitore non riesce a trovare una strada non deve disperarsi. Deve chiedere a sua volta aiuto.
Non è una sconfitta ma un atto di amore e di responsabilità.
Se avete altre domande da porre, rispondo volentieri!

Primo incontro del Family Cafè molto soddisfacente per la partecipazione del pubblico e per gli argomenti trattati.Il fa...
04/03/2026

Primo incontro del Family Cafè molto soddisfacente per la partecipazione del pubblico e per gli argomenti trattati.
Il family cafè è una iniziative di Zetesis Cooperativa Sociale Caserta.
Un incontro informale con l'esperto, non cattedratico, non formale, ma denso di opportunità di pensiero.
Il Caffè come simbolo di ritrovo e di conversazione per affrontare temi seri, impegnativi, con serietà e leggerezza che non vuol significare superficialità.
Devo dire che la formula funzione!
La conversazione è gradevole ma mai banale. Si apprende, si pensa, sdi discute sulla fatica e la bellezza di educare in tempiu complessi come i nostri.
Si scoprono tante energie vitali, speranze, difficoltà, ma nche risorse, possibilità, opportunità.
Si replica il giorno 17 alle 18.00 in Via clanio
Prenotazione obbligatoria: il numero chiuso fa parte della formula.

01/03/2026
Incontro molto bello ieri alla nostra scuola dell'infanzia "Il Bosco Incantato" per la presentazione del libro "educare ...
01/03/2026

Incontro molto bello ieri alla nostra scuola dell'infanzia "Il Bosco Incantato" per la presentazione del libro "educare è Esserci", che racchiude la filosofia educativa del nostro metodo.

Frutto di anni di lavoro collettivo e di un attenzione alla vita infantile il libro affronta la crisi dei procesi educativi e i rimedi possibili per costruire una relazione serena e costruttiva con i propri figli o i propri alunni.

Un grazie profondo a Berlinda Paccone che lo ha presentato con sensibilità, partecipazione e competenza davvero sentita.

Più di tutto grazie ad un pubblico di genitori attenti, curiosi, desiderosi di comprendere e camminare nel fascino e nel mistero dell'educazione, gustandone la bellezza e non arrtrando di fronte alle insidie.

Speriamo che vi siano altre occasioni di confronto e dialogo, sia con genitori e con insegnanti.

Per contatti:

[email protected]
[email protected]

Per acquistare il libro in formato pdf: https://editoria.ginoaldi.it/libro

Per acquistarlo in formato libro si può andare su Amazon o altri bookstore (Feltrinelli, ibs, ecc)

Il labirinto non è un erroreL’adolescenza non è un difetto da correggere.È una struttura complessa.Il labirinto non è un...
27/02/2026

Il labirinto non è un errore

L’adolescenza non è un difetto da correggere.
È una struttura complessa.

Il labirinto non è un incidente architettonico.

È un passaggio costruito per essere attraversato.
Il problema non è il passaggio ma avere un orientamento per attraversarlo

Offrire un filo significa riconoscere la complessità senza negarla.

Il Filo di Arianna è un progetto che offre agli adulti educatori la possibilità di tragettare adolescenti smarriti fuori dal labirinto.

Ne parleremo martedi 3 Marzo alle 18.00 al "family cafe", spazio di idsucssione per educatori consapevoli, in via clanio 8, Caserta.

Prenotazione obbligatoria perchè lavoriamo con piccoli gruppi

Mail. [email protected]
Tel. 3889210679

Indirizzo

Via Piave 7
Caserta
81100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Zetesis Cooperativa Sociale Caserta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Zetesis Cooperativa Sociale Caserta:

Condividi