12/06/2025
Condividiamo un messaggio dei ragazzi di piazza Palestina di Torino...cui esprimiamo la nostra solidarietà.
"Siamo i ragazzi e le ragazze di Piazza Palestina, il presidio permanente che da un mese occupa pacificamente le piazze di Torino – Piazza Castello e Piazza San Carlo – per denunciare il genocidio in corso a Gaza e sostenere il diritto alla solidarietà internazionale. Siamo studenti, lavoratori, precari. In questi giorni viviamo tra tende, libri e bandiere cucite a mano, perché crediamo che il silenzio sia complice e la solidarietà un dovere.
Due dei nostri compagni, Vittoria Antonioli Arduini e Andrea Usala, sono partiti per partecipare alla Global March Per Gaza, un’iniziativa civile, pacifica, preparata da mesi da attivisti internazionali per portare – simbolicamente ma concretamente – un messaggio di giustizia e pace alla popolazione palestinese. La loro partenza è stata costruita in modo trasparente, legittimo, e pienamente conforme alla legge.
Da ieri, però, Vittoria e Andrea sono detenuti senza motivo all’aeroporto del Cairo. I loro documenti sono stati sequestrati, sono stati separati, sorvegliati da militari armati, privati dell’accesso a cibo, acqua e servizi igienici, senza alcuna accusa formale. La loro detenzione è arbitraria e contraria a ogni principio del diritto internazionale.
La comunicazione con loro è estremamente limitata, ma pochi istanti fa abbiamo ricevuto un messaggio da Vittoria:
“Ci stiamo per barricare dentro. Lo scopo è essere deportati e non accettare il ritorno. Ci sono con noi algerini, francesi, tedeschi, italiani, inglesi. Sta arrivando un sacco di gente, poi ci dovremmo riunire in un altro luogo.”
Questo messaggio, racconta la determinazione pacifica di centinaia di attivisti che non vogliono piegarsi alla repressione né accettare che la solidarietà venga criminalizzata.
Nel frattempo, apprendiamo con estrema preoccupazione che altri attivisti internazionali sono stati deportati forzatamente verso i paesi d’origine, senza alcun motivo legittimo. È un grave abuso nei confronti di cittadini che stanno esercitando, in modo non violento, il loro diritto alla mobilitazione.
Chiediamo ora un intervento immediato.
Chiediamo alla stampa, alle reti sociali, alle associazioni, ai movimenti, ai rappresentanti politici, ai comuni e alle regioni italiane di prendere parola pubblicamente.
Chiediamo al Ministro degli Esteri Antonio Tajani e alla Farnesina di attivarsi senza indugi per ottenere il rilascio di Vittoria e Andrea.
Chiediamo a Josep Borrell, Alto rappresentante dell’UE per la politica estera, e alla Commissione Europea di intervenire per garantire il rispetto dei diritti dei cittadini europei detenuti in Egitto.
La March Per Gaza è un’iniziativa umana, legittima, fondata sul diritto alla solidarietà.
Chiediamo che venga rispettata. Chiediamo che Vittoria e Andrea siano liberati.
Noi, da Torino, continueremo a lottare. Non arretreremo finché i nostri compagni non saranno liberi di proseguire il loro cammino."