16/05/2026
𝐷𝑖𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜, 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 2.
17-19 𝐴𝑝𝑟𝑖𝑙𝑒 2026.
𝐼 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑛𝑎 𝑒 𝑀𝑎𝑡𝑡𝑖𝑎 𝑎 𝑇𝑟𝑖𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑣𝑜𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑖𝑠𝑒𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑇𝑎𝑣𝑎𝑟𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑉𝑎𝑙 𝑑𝑖 𝑃𝑒𝑠𝑎.
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ALLA SCOPERTA DEL CHAI
Stefano Dona e Isa guardano il pentolone.. ne mettiamo ancora o andrà bene così? Il latte bolle insieme al the e tante spezie.. la cucina è invasa da odore di chiodi di garofalo e tutti noi volontari guardiamo questa bevanda con aria sospetta.. sarà così il the Chai?
Mha.. “la ricetta della Sandra dice così, seguiamola”.
Nella piazza del mondo sorseggiare Chai è la normalità, il sapore a cui i migranti asiatici sono abituati, il sapore di casa, di famiglia.
Lo prepariamo con cura e quasi timore, ci spinge la premura di farli sentire benvenuti, ci confrontiamo con sapori sconosciuti spinti dalla voglia di ospitalità.
Dopo i durissimi viaggi che ci raccontano aver affrontato e gli orrori subiti proviamo a trovare la loro madeleine, come ci insegna Proust, quel sapore che in un attimo ti riporta a casa.
Un sorso per coccolarli e non solo nutrirli, per far scordare loro che dopo poche ore l’unico posto che li accoglierà saranno i capannoni del vecchio porto dove topi, sporcizia e rifiuti chimici saranno il loro arredamento per chissà quanto tempo.
Il tempo.. tempo di attesa, attesa di un sì alla richiesta d’asilo che solo la sorte prenderà in carico. Il mondo nel frattempo si scorderà di loro o peggio li ostacolerà con ogni mezzo possibile.
Con un termos da 15litri lo serviamo in piazza, va a ruba.
Stefano ne prende una tazza, la allontana dal viso e sorride, “non è mica male!”
Ecco anche oggi abbiamo imparato che lo scambio e l’incontro sono sempre ricchezza.
M. Z.