15/05/2026
Oggi vi offriamo un punto di vista "dall'interno". Consuelo F. Casciaro è una donna che qualcuno, nel nostro direttivo, conosce da quando era solo una bambina. Oggi ci parla di come sta vivendo l'interesse davvero morboso sulle origini della sua gravidanza gemellare, in quanto tale e in quanto nel grembo di una donna disabile.
Riflettiamo insieme su quanto il pettegolezzo possa ferire o entrare troppo nell'intimità di una persona o di una famiglia. La parola a Consuelo:
"Stamattina mi sono svegliata polemica,strano ve?! Sono giorni che penso e mi mordo la lingua ma ho capito che se non sono io stessa a fare informazione, non può farlo nessuno al posto mio(almeno così dovrebbe essere).
Da qualche settimana il pancione inizia prepotentemente a farsi vedere, processo naturale e motivo di sorrisi felici di madri, padri e tutto il circondario in attesa dell'arrivo dei nostri bimbi,di conseguenza ci sono due tipi di commenti che mi stanno urtando, oltre ai "ti sei arrotondata/stai ingrassando...ecc." che già di per sé meriterebbero una sola risposta poco carina, spesso ne arriva uno che si insinua nell' intimità personale…
"MA HAI FATTO L'INSEMINAZIONE?!"
Il 90% degli episodi accompagnato dal ghigno di chi in un attimo ha preso la laurea in medicina, ginecologia, neurochirurgia, ostetricia...
tutte insieme tutte in una volta.
Partendo dal presupposto che è una domanda che entra a gamba tesa nell' intimità della coppia, nella loro cartella clinica, nella loro serenità mentale, nelle scelte e nella quotidianità e che ponendola stai sfondando un limite che non è tuo mettendo in soggezione chi riceve la domanda,la quale risposta non sono tenuta a dartela né io ne qualunque altra coppia sulla faccia della terra ma soprattutto mi chiedo perché lo chiedete? Perché sono gemelli?! Perché sono disabile?! Perché?
Se inoltre la poni poi con la modalità sopra descritta hai già sbagliato senza se e senza ma...
Il peggio lo toccate quando tentate di avere questa risposta da chi mi sta vicino!!!
Concepiti naturalmente o con qualsiasi tipo di fecondazione assistita i figli sono figli e basta.
Io mi chiedo però "QUANTO DEVI ESSERE IGNORANTE?" prima di tutto per il gusto del pettegolezzo e soprattutto per la certezza di credere che una donna disabile non possa avere figli in modo naturale, andando a scavare in un campo che potrebbe essere esplorato semplicemente aprendo Google.
Perché un disabile è visto come tale e basta?
Come donna/uomo che È la sua disabilità e non un'entità che convive con il suo problema visibile ma che rimane comunque una persona che può avere qualsiasi tipo di patologia come chi apparentemente sembra sano.
Date per scontato che il disabile sia IL PROBLEMA qualsiasi campo esso tocchi che sia la quotidianità,la gestione,l'intimità,il lavoro...
Questo, a distanza di 12 anni,mi fa ancora troppa rabbia ma sento la responsabilità di dover continuare a fare chiarezza e di dover mettere al posto chi è solo pettegolo che non chiede per capire o informarsi.
Detto questo fareste meglio a leggere,informarvi e aprire gli orizzonti.
Non siete ancora pronti ad essere inclusivi,a sentirci parte di una comunità,a guardarci come si guarda una persona."