07/03/2026
Ieri 27 Febbraio 2026, insieme ad altri comitati e associazioni del territorio, abbiamo partecipato a un vertice presso la Prefettura di Napoli.
Al tavolo erano presenti il Viceprefetto Silvestro, il Commissario per le bonifiche Gen. Vadalà, i vertici di , , , le Napoli 1, 2 e 3, l’Ufficio Scolastico Regionale e i rappresentanti delle Università e .
📢 IL NOSTRO MESSAGGIO:
L’incontro è stato convocato per presentare iniziative di comunicazione e sensibilizzazione ambientale. Sebbene l’educazione nelle scuole e nelle università sia un valore, come Associazione abbiamo ribadito un punto fermo: l’esecuzione della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo richiede un intervento sistematico. Per questo abbiamo chiesto che la comunicazione sia basata su fatti concreti.
🔴 LE NOSTRE RICHIESTE
1️⃣ Trasparenza e Metodo: Per il tramite dell'Avvocato Centonze, ha ribadito alla Prefettura la necessità di una totale trasparenza metodologica, richiedendo la pubblicazione dei verbali degli incontri in cabina di regia per rendere pubbliche le decisioni assunte in concertazione tra enti ed associazioni. All’Ispra, autorità incaricata per il Monitoraggio indipendente, di ricostruire la correlazione tra dati ambientali e sanitari: i contaminanti rilevati nelle aree inquinate e soggette a caratterizzazione e bonifica devono indicare le azioni di prevenzione da adottare in vista del biomonitoraggio e assistenza sanitaria della popolazione.
2️⃣ Dati Sanitari e ambientali: l'intervento del Dott. Marfella, membro del direttivo dell'associazione, ha sollecitato la consegna dei dati SPES e dei Registri Tumori 2023 disaggregati per distretto sanitario. Ha inoltre posto evidenza sull'esigenza di una integrazione tra l'operato delle ASL. Senza questi dati, non è possibile fare una valutazione epidemiologica seria né pianificare bonifiche mirate.
3️⃣ Rafforzare l'intervento sulla produzione e gestione di rifiuti speciali: il Vicepresidente Pasquale Pennacchio, intervenuto anche in rappresentanza di Kosmos, ha evidenziato come il vero dramma della Terra dei Fuochi non è rintracciabile nella raccolta differenziata urbana, ma nel flusso dei rifiuti speciali e industriali. L'attuale sistema di autocertificazione delle imprese (MUD) è inadeguato e non traccia i flussi reali che avvelenano i nostri territori. Per questo ha richiesto a Ispra una progettualità in grado di superare questa grave inefficienza.
4️⃣ Biomonitoraggio e prevenzione: abbiamo preso atto della disponibilità della Facoltà di Medicina della Vanvitelli per i biomonitoraggi della popolazione. Ora attendiamo che si passi dalla teoria alla pratica.
⚠️ VERSO IL 10 MARZO
Tutte le nostre osservazioni critiche sono già state presentate al Consiglio d’Europa in vista della riunione del prossimo 10 marzo a Strasburgo.
Il nostro impegno continua, monitorando costantemente il territorio.
Restiamo uniti per la dignità della nostra terra.