51ème demi-Brigade de Ligne

51ème demi-Brigade de Ligne Napoleonic Reenactment
Living History & Experimental Archeology
1795 - 1815
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Napoleone a Bologna 2026Lo scorso fine settimana abbiamo partecipato agli eventi commemorativi di "Napoleone a Bologna",...
01/06/2026

Napoleone a Bologna 2026

Lo scorso fine settimana abbiamo partecipato agli eventi commemorativi di "Napoleone a Bologna", ospitati dall'Associazione "Les Grognards de l'Armée d'Italie" nella suggestiva cornice della Certosa Monumentale di Bologna.
Solamente una tappa del ciclo di incontri culturali e rievocativi volti alla valorizzazione della Bologna napoleonica, a cura dell'Associazione 8cento APS.

Eccezionale la presenza del Principe Joachim Murat, discendente diretto del Maresciallo di Francia e Re di Napoli Gioacchino Murat.

Abbiamo aderito alla manifestazione con un plotone di una ventina di Granatieri. I nostri ragazzi, sfidando il sole e le temperature estive, hanno vestito la nostra uniforme per ricordare gli eventi che hanno visto come protagonista la città di Bologna nell'Età Napoleonica.

La rievocazione che l'Associazione 8cento ha organizzato nel fine settimana è stata pensata, coordinata ed inserita nel progetto "Ai tre color pensando, dove il verde ridesta la memoria", iniziativa concepita per valorizzare il verde della città.

Qual è il legame del verde con la rievocazione napoleonica? La Certosa, prima ancora di essere trasformata nel 1801 in Cimitero Monumentale per editto napoleonico, è una grande giardino, un grande parco della memoria.

L'intreccio tra storia, arte e aree verdi è diventato infine il luogo per valorizzare uno dei monumenti più importanti della Certosa: la statua di Gioacchino Murat, opera di Vincenzo Vela.

Ph Valentina Malavenda
Photographer & Graphic Designer

Sei dinamico? Appassionato di ? Ti piace ? Desideri vivere emozioni mai provate?

La nostra Associazione cerca di riproporre fedelmente la vita del soldato e le attività del plotone granatieri di un battaglione di linea, scandite dalla disciplina militare del 1791. I nostri soldati vivono le abitudini dell'epoca adottando un approccio al reenactment che segue i dettami imposti dal regolamento e dai bollettini militari, conciliando esigenze logistiche ad imperativi di realismo storico.

Partecipiamo e organizziamo manifestazioni sul territorio nazionale ed internazionale cercando di ricreare l'addestramento, la conoscenza, le esperienze, l'uniformologia e l'equipaggiamento del 51° Reggimento di Fanteria di Linea, al fine di educare e intrattenere il pubblico con una divulgazione di qualità su questo momento cruciale della storia del mondo.

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Militerai in uno dei gloriosi reggimenti napoleonici ripercorrendo l'epopea sui campi di battaglia, prenderai parte nei weekend alle nostre trasferte in Belgio, Francia, Spagna, Russia, Austria, Repubblica Ceca e Germania.

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Montegibbio, 1/2/3 maggio 2026Il castello di Montegibbio, maniero medievale che domina la barriera naturale del Fiume Se...
10/05/2026

Montegibbio, 1/2/3 maggio 2026

Il castello di Montegibbio, maniero medievale che domina la barriera naturale del Fiume Secchia e le province di Modena e Reggio Emilia, fu un presidio strategico coinvolto nelle operazioni militari del 1799 e del 1814.

La manifestazione, volta alla valorizzazione della storia del territorio, si è svolta a finalità divulgativa e didattica in forma di tributo alla memoria dei militari caduti nella Battaglia di Sassuolo (24 giugno 1799) e nella campagna dell'Emilia del 1814 (Battaglia del Rodano, 7 marzo 1814).

📷 Ph Sergius Bia

Cos'è successo a Sassuolo nel 1814?

Dopo la battaglia di Parma del 2 marzo 1814 e la conseguente avanzata delle truppe francoitaliane, le forze austriache e napoletane furono costrette a ripiegare dietro al Secchia, incalzate da Grenier.

In seguito alla vittoria e vista la stabilità delle nuove posizioni, Grenier fece ritorno in Lombardia, ma già il 4 di marzo la controffensiva che aveva lanciato si stava esaurendo. Le truppe della Sesta Coalizione si riorganizzarono e, tra la notte del 4 e la sera del 5 marzo, concentrarono i reparti di cavalleria ed iniziarono ad avanzare con decisione, costringendo le avanguardie francesi e italiane a ripiegare alle porte di Reggio Emilia, dove si attestò la Divisione Severoli. In difesa della città avrebbero combattuto, il 7 di marzo, la battaglia del Rodano.

Nonostante gli apparenti successi nelle manovre, le truppe del Vicerè Eugenio non seppero sortire una vittoria definitiva, lasciando immutare le declinanti sorti dell'egemonia napoleonica in Italia e nell'Europa meridionale.

"Disposta l'armata, alla sua sinistra Starhemberg aveva, la sera del 4 di marzo, inviato i suoi squadroni a Scandiano e, la mattina del 5, su ordine del re di Napoli, aveva incaricato dei reparti, non ancora rientrati, di effettuare una ricognizione di tutte le strade che portavano da Sassuolo a Reggio".

(Le prince Eugène et Murat, 1813-1814: opérations militaires, négociations diplomatiques; P. 321)

E cos'è successo, sempre a Sassuolo, nel 1799?

La Battaglia di Sassuolo del 24 giugno del 1799 è uno degli scontri militari che sancirono la fine dell'egemonia francese nell'Italia settentrionale, influenza che fu ristabilita solamente con la battaglia di Marengo del 14 giugno 1800 e che andò definitivamente persa col crollo del Primo Impero Francese e del Regno d'Italia nella primavera del 1814, a cui segui la restaurazione estense.

"Verso le cinque di sera, il generale Calvin, che difendeva questa piazza, privo di munizioni e temendo di essere tagliato fuori alla sua sinistra, lo abbandonò e si precipitò nella montagna. In quel momento i parchi divisionali e i carri erano già in marcia sulla strada per Sassuolo, e dovevano inevitabilmente cadere nelle mani degli ussari di Wurmser, che si vedevano arrivare. Macdonald, molto preoccupato da questa notizia, decise a tutti i costi di riprendere la posizione, sebbene fosse già tardi. L'aiutante generale Lacroix ebbe l'ordine di partire, a tutta velocità, con la 78ème demi-brigade, due squadroni della 19ème cacciatori, ed un cannone, per attaccare frontalmente Sassuolo stessa, recuperando un battaglione della 62ème demi-brigade, a poche compagnie distaccate con due pezzi di artiglieria per fornire supporto.
Lacroix, avendo meno distanza da percorrere, arrivò alle otto. Senza usare il suo pezzo di artiglieria, lanció un attacco alla baionetta contro una batteria nemica e la catturó. Inizia allora una violenta sparatoria e, nel punto in cui i nostri stanno per entrare in città, un parlamentare si fa avanti e convoca l'aiutante generale Lacroix affinché faccia prigionieri di guerra lui e la sua truppa, aggiungendo che, separato dall'esercito, era isolato e non avrebbe avuto quartiere. Lacroix gli risponde senza mezzi termini:
"Vai a farti fo***re!"
La sentenza viene applaudita dai granatieri; ed entrarono subito nel Sassuolo. Il tenente colonnello al comando aveva creduto di poter uscire dalla situazione con un rozzo stratagemma intimidatorio. Seicento uomini deposero le armi e ci consegnarono due cannoni, cassoni e due bandiere."

Ricordi di vita militare del Generale Barone L.-J. Lahure (1787-1815) Pagine 245 e 246.

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05/05/2026

Montegibbio, 1/2/3 maggio 2026

Il castello di Montegibbio, maniero medievale che domina la barriera naturale del Fiume Secchia e le province di Modena e Reggio Emilia, fu un presidio strategico coinvolto nelle operazioni militari del 1799 e del 1814.

La manifestazione, volta alla valorizzazione della storia del territorio, si è svolta a finalità divulgativa e didattica in forma di tributo alla memoria dei militari caduti nella Battaglia di Sassuolo (24 giugno 1799) e nella campagna dell'Emilia del 1814 (Battaglia del Rodano, 7 marzo 1814).

Cos'è successo a Sassuolo nel 1814?

Dopo la battaglia di Parma del 2 marzo 1814 e la conseguente avanzata delle truppe francoitaliane, le forze austriache e napoletane furono costrette a ripiegare dietro al Secchia, incalzate da Grenier.

In seguito alla vittoria e vista la stabilità delle nuove posizioni, Grenier fece ritorno in Lombardia, ma già il 4 di marzo la controffensiva che aveva lanciato si stava esaurendo. Le truppe della Sesta Coalizione si riorganizzarono e, tra la notte del 4 e la sera del 5 marzo, concentrarono i reparti di cavalleria ed iniziarono ad avanzare con decisione, costringendo le avanguardie francesi e italiane a ripiegare alle porte di Reggio Emilia, dove si attestò la Divisione Severoli. In difesa della città avrebbero combattuto, il 7 di marzo, la battaglia del Rodano.

Nonostante gli apparenti successi nelle manovre, le truppe del Vicerè Eugenio non seppero sortire una vittoria definitiva, lasciando immutare le declinanti sorti dell'egemonia napoleonica in Italia e nell'Europa meridionale.

"Disposta l'armata, alla sua sinistra Starhemberg aveva, la sera del 4 di marzo, inviato i suoi squadroni a Scandiano e, la mattina del 5, su ordine del re di Napoli, aveva incaricato dei reparti, non ancora rientrati, di effettuare una ricognizione di tutte le strade che portavano da Sassuolo a Reggio".

(Le prince Eugène et Murat, 1813-1814: opérations militaires, négociations diplomatiques; P. 321)

E cos'è successo, sempre a Sassuolo, nel 1799?

La Battaglia di Sassuolo del 24 giugno del 1799 è uno degli scontri militari che sancirono la fine dell'egemonia francese nell'Italia settentrionale, influenza che fu ristabilita solamente con la battaglia di Marengo del 14 giugno 1800 e che andò definitivamente persa col crollo del Primo Impero Francese e del Regno d'Italia nella primavera del 1814, a cui segui la restaurazione estense.

"Verso le cinque di sera, il generale Calvin, che difendeva questa piazza, privo di munizioni e temendo di essere tagliato fuori alla sua sinistra, lo abbandonò e si precipitò nella montagna. In quel momento i parchi divisionali e i carri erano già in marcia sulla strada per Sassuolo, e dovevano inevitabilmente cadere nelle mani degli ussari di Wurmser, che si vedevano arrivare. Macdonald, molto preoccupato da questa notizia, decise a tutti i costi di riprendere la posizione, sebbene fosse già tardi. L'aiutante generale Lacroix ebbe l'ordine di partire, a tutta velocità, con la 78ème demi-brigade, due squadroni della 19ème cacciatori, ed un cannone, per attaccare frontalmente Sassuolo stessa, recuperando un battaglione della 62ème demi-brigade, a poche compagnie distaccate con due pezzi di artiglieria per fornire supporto.
Lacroix, avendo meno distanza da percorrere, arrivò alle otto. Senza usare il suo pezzo di artiglieria, lanció un attacco alla baionetta contro una batteria nemica e la catturó. Inizia allora una violenta sparatoria e, nel punto in cui i nostri stanno per entrare in città, un parlamentare si fa avanti e convoca l'aiutante generale Lacroix affinché faccia prigionieri di guerra lui e la sua truppa, aggiungendo che, separato dall'esercito, era isolato e non avrebbe avuto quartiere. Lacroix gli risponde senza mezzi termini:
"Vai a farti fo***re!"
La sentenza viene applaudita dai granatieri; ed entrarono subito nel Sassuolo. Il tenente colonnello al comando aveva creduto di poter uscire dalla situazione con un rozzo stratagemma intimidatorio. Seicento uomini deposero le armi e ci consegnarono due cannoni, cassoni e due bandiere."

Ricordi di vita militare del Generale Barone L.-J. Lahure (1787-1815) Pagine 245 e 246.

Montegibbio, 1/2/3 maggio 2026Il castello di Montegibbio, maniero medievale che domina la barriera naturale del Fiume Se...
03/05/2026

Montegibbio, 1/2/3 maggio 2026

Il castello di Montegibbio, maniero medievale che domina la barriera naturale del Fiume Secchia e le province di Modena e Reggio Emilia, fu un presidio strategico coinvolto nelle operazioni militari del 1799 e del 1814.

La manifestazione, volta alla valorizzazione della storia del territorio, si è svolta a finalità divulgativa e didattica in forma di tributo alla memoria dei militari caduti nella Battaglia di Sassuolo (24 giugno 1799) e nella campagna dell'Emilia del 1814 (Battaglia del Rodano, 7 marzo 1814).

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Partecipiamo e organizziamo manifestazioni sul territorio nazionale ed internazionale cercando di ricreare l'addestramento, la conoscenza, le esperienze, l'uniformologia e l'equipaggiamento del 51° Reggimento di Fanteria di Linea, al fine di educare e intrattenere il pubblico con una divulgazione di qualità su questo momento cruciale della storia del mondo.

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14/04/2026
La Marcia verso il Rodano, 10/11/12 aprile 2026Il Comune di Campegine ha ricordato il 212° Anniversario del passaggio de...
12/04/2026

La Marcia verso il Rodano,
10/11/12 aprile 2026

Il Comune di Campegine ha ricordato il 212° Anniversario del passaggio delle truppe di Filippo Severoli nel marzo del 1814, ecco le prime immagini del nostro evento di questo fine settimana.

Nonostante le marce forzate, le truppe italofrancesi non seppero sortire una vittoria definitiva, lasciando immutare le declinanti sorti dell'egemonia napoleonica in Italia e in Europa.

La violenta battaglia consumatasi il 7 di marzo a Reggio Emilia, che vide la Divisione Severoli opporsi alle forze della sesta coalizione capeggiate da Gioacchino Murat, vanificò la vittoria di Parma avvenuta cinque giorni prima.

Il 23 aprile Eugenio di Beauharnais fu costretto a siglare la Convenzione di Mantova, per poi esiliarsi in Baviera. Entro maggio le restanti guarnigioni del Regno d'Italia dovettero arrendersi.

La sconfitta portò alla caduta del Regno, un evento traumatico per i patrioti e intellettuali italiani che videro infrangersi il sogno di un'Italia unita. Ispirato dalla disfatta, Manzoni scrisse un canto intitolato "Aprile 1814" in cui auspicava il mantenimento dell'indipendenza del Regno, un'esile speranza infranta dal Congresso di Vienna. Il ricordo di uno stato italiano libero e liberale sotto Napoleone diede la spinta necessaria ai patrioti durante il Risorgimento per continuare a lottare per l'unificazione.

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08/04/2026

Sabato 11 e domenica 12 Aprile a Campegine passeranno i soldati napoleonici!

Grazie all'associazione "51ème Régiment d'Infanterie de Ligne" Campegine sarà il territorio di una vera e propria rievocazione storica che ricorda la Marcia di Severoli, avvenuta dalle truppe napoleoniche nel 1814

Il programma:

Sabato, alle 9:00, la Colonna si formerà nella nostra Piazza, fronte al comune

la truppa marcerà poi per le vie di Campegine, attraversando:
Via Matteotti,
Via Fornace,
Via Sorte,
Via Zuffo, per giungere poi nelle nostre campagne, attraversando Valle Re e stazionando, per la notte, presso la riserva Oasi Pegolotta.

Alle 14:00 sarà possibile assistere agli addestramenti della truppa presso l'Oasi Pegolotta

Alle 15:00 di domenica li attenderemo nuovamente davanti al municipio per un momento didattico e informativo, aperto a tutti!

Happy Valentine's Day!Best wishes to those who love each other, to those who love reenactment, and to those who love our...
14/02/2026

Happy Valentine's Day!

Best wishes to those who love each other,
to those who love reenactment,
and to those who love our 51ème de Ligne.

7/8 febbraio 2026Lo scorso fine settimana alcuni dei nostri Granatieri si sono radunati per un'intensa sessione di scuol...
11/02/2026

7/8 febbraio 2026

Lo scorso fine settimana alcuni dei nostri Granatieri si sono radunati per un'intensa sessione di scuola del soldato e di plotone, il nostro secondo addestramento della stagione rievocativa di quest'anno.

E tu? Avresti fatto addestramento in un plotone di Granatieri? 🔥 🦅

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"I giovani coraggiosi e brillanti, la cui sfida è acquisire la gloria lottando per la libertà, passano sotto le bandiere del 51ème de Ligne; ne trarrai i veri Principi del Soldato, sotto Capi che hanno giurato Fedeltà."

Il nostro gruppo cerca di riproporre fedelmente la vita del soldato e le attività del plotone granatieri di un battaglione di linea, scandite dalla disciplina militare del 1791. I nostri soldati vivono le abitudini dell’epoca adottando un approccio al che segue i dettami imposti dal regolamento e dai bollettini militari, conciliando esigenze logistiche ad imperativi di realismo storico.

I nostri granatieri trascorrono le manifestazioni in condizioni totalmente storiche, mangiando il bouillon di plotone, dormendo sulla paglia e avendo a disposizione unicamente la propria uniforme, l’equipaggiamento, il fucile e uno zaino di circa 10kg per tre giorni.

In totale siamo attivi in 50 membri, in nord Italia e in Europa.
Firma per Napoleone!

Scrivi al nostro referente, il Tenente Ghigliotto
WhatsApp: (+39) 328 035 2880

Forniamo uniformi alle reclute col materiale del magazzino di reparto; puoi ve**re a provare l’esperienza del reenactment napoleonico, il viaggio, l’equipaggiamento e l’alloggio per la notte non sono un problema!

Militerai in uno dei gloriosi reggimenti napoleonici ripercorrendo l’epopea sui campi di battaglia, prenderai parte nei weekend alle nostre trasferte in Belgio, Francia, Spagna, Russia, Austria, Repubblica Ceca e Germania.

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Indirizzo

Casalgrande
42013

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